Versamento pleurico

Forum La salute del gatto Versamento pleurico

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  jjj 1 mese fa.

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  • #25145

    coco1203
    Partecipante

    Ciao a tutti, vi scrivo la situazione che mi affligge, visto che ormai il mio gatto se n’è andato qualche giorno fa. Premetto che aveva quasi 13 anni e non ha mai avuto un problema di salute. Tutto è iniziato a fine dicembre quando vedevo il gatto non finire la sua bustina di carne, meno agile nei movimenti, che respirava in modo strano. Decisi di portarlo subito dal veterinario che con un’ecografia mi ha parlato di una situazione gravisdima, mostrandomi un enorme versamento pleurico… Ci fa andare di corsa in un ospedale veterinario dove facciamo moltissimi esami come ecocardio, esami del sangue ecc, e poi toracentesi per svuotare il gatto, e analisi del liquido. Una volta a casa il gatto sembrava essere più libero nel respiro, ma mangiava molto poco e praticamente dormiva e basta. Torniamo dopo pochi giorni per un altro controllo e ci dicono che gli esami fatti andavano bene, ma mancavano ancora i risultati del liquido. Nel mentre il versamento si era riformato e drenato nuovamente. Andiamo di antibiotico a seguito di un forte raffreddore causato da questa condizione che aveva abbassato le sue difese immunitarie, ma il gatto dimagriva sempre di più ed era sempre più debole.  Dormiva sempre, anzi, cercava di dormire, e nemmeno sdraiato ma in posizione sempre accovacciata, segno per la veterinaria che non riuscisse a distendersi per quel liquido maledetto che gli ostacolava la respirazione. Torniamo per l’altra visita, e il liquido si era riformato quindi altro drenaggio… tentiamo anche con delle punture di cortisone finito l’antibiotico per vedere se magari servissero per bloccare quel liquido maledetto.. ed erano arrivati anche gli esiti del liquido, compatibili con peritonite o forme neoplastiche intracavitarie. Facendo la pcr (negativa) la peritonite si è esclusa, rimaneva la forma neoplastica e per sapere che tumore fosse bisognava fare la tac, che il mio gatto in quelle condizioni non avrebbe retto e che secondi i dottori visto come stava non aveva senso fare. A seguito di ciò c’è stato un peggioramento repentino delle condizioni del gatto che non mangiava, non beveva, non camminava, non aveva equilibrio, e anche solo fare pipí o due passi erano per lui uno sforzo portandolo a una grave dispnea. Si isolava e il respiro era terribile. Il cortisone non era servito a nulla. Decido quindi dopo questa settimana (e una domenica in urgenza al pronto soccorso per grave dispnea, e quindi altro drenaggio) di procedere all’eutanasia, visto che non c’era nulla da fare e vederlo in quel modo era atroce, la dottoressa mi ha detto che sarebbe potuto morire soffocato. Il gatto era pelle ossa e soltanto con siringa e omogenizzato riusciva a mangiare..

    Ora, ciò che mi affligge è il continuo pensiero che potessi fare di più. Che il gatto sicuramente aveva questo liquido da tempo e se forse me ne fossi accorta anche solo qualche settimana prima (non so come però visto che non aveva sintomi), forse sarei riuscita a gestire in tempo questa cosa senza procurargli sofferenza e il gatto ora sarebbe ancora qui. Mi fa male vedere come in pochi giorni sia successo tutto questo, da un giorno che non aveva niente a quello successivo che non cammina più.

    A qualcuno sono successe esperienze analoghe? Voi come avete reagito?

    #25149

    jjj
    Partecipante

    Ciao @coco1203

    innazitutto ti mando un forte abbraccio perché tanti di noi sappiamo cosa stai provando.

    Secondo me non hai nulla da riproverare a te stessa e ai medici. Condordo sugli esami fatti. L’anestesia sicuramente era un grosso rischio e, se anche fosse sopravvissuto, la declino repentino del suo stato fisico induce a pensare che fosse affetto da una forma tumorale estremamente aggressiva. Giusta anche la decisione di procedere all’eutanasia per porre fine alle sue sofferenze.

    Secondo me nelle settimane precedenti non aveva liquido nei polmoni, il quale produce sempre dei sintomi visibili come la fanno le difficoltà respiratorie. Presumibilmente il tumore era silente, non dava alcun tipo di segno clinico visibile e ha avuto un’evoluzione molto veloce.

    Secondo me non hai proprio niente da rimproverarti. Appena ne hai voglia ti posso consigliare di scrivere di lui e di tutti i ricordi condivisi per non dimenticarne nemmeno uno.

    #25152

    coco1203
    Partecipante

    Ti ringrazio molto della risposta, probabilmente ho solo bisogno di sentirmi dire che non ho sbagliato ad agire come ho fatto.. mi fa solo male pensare che se avessimo scoperto il tumore prima, forse ad uno stadio meno avanzato, il gatto magari sarebbe qua. L’unico sintomo che mi viene in mente risale ad agosto, quindi 4 mesi prima, quando il gatto aveva un brutto pelo e la veterinaria mi aveva detto avesse un’infezione alle gengive, gli aveva dato una pastiglia e il pelo era tornato normale, essendo in quello stato perché non si lavava…Chi poteva pensare fosse sintomo di un tumore… Magari questa cosa non ha nulla a che vedere, ma è l’unico sintomo che mi viene in mente e per cui mi sto addossando tante colpe. Sarebbe stato sufficiente andare più a fondo e magari sarebbe emerso il tumore… Pazienza, ormai è andata così; ti ringrazio tanto ancora <3

    #25173

    jjj
    Partecipante

    Ciao @coco1203 Non possiamo sapere se quei sintomi fossero ricondubili alla malattia sottostante. Ma anche se lo fossero, erano davvero generici ricondubili a decine e decine di patologie diverse. Secondo me non hai motivi di addossarti colpe.

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