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   il ritratto del buon veterinario

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Autore
Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 35 )
AL62
| MEDICO VETERINARIO

Registrato dal: 06-09-2005
| Messaggi : 2783
  Post Inserito 13-06-2006 alle ore 10:42   
La scelta di un medico veterinario è una decisione importante, deve essere presa con riflessione, senso di responsabilità e accurata ricerca.
I nostri cani e gatti non posso parlare, non possono spiegare dettagliatamente la loro sofferenza, dobbiamo essere noi a comprendere dal loro comportamento che c’è qualcosa che non va e poi sarà il veterinario a identificare l’origine del problema fisico.
Non è un lavoro semplice,si potrebbe paragonare per analogie al pediatra della prima infanzia.
Come in tutte le professioni mediche uno studio accurato, una buona esperienza, un costante aggiornamento e un supporto diagnostico a disposizione possono essere un validissimo aiuto per arrivare ad una diagnosi quanto più accurata possibile.
Con questo articolo lo staff del forum vuole aiutarvi a scegliere il vostro veterinario di fiducia.
Non è un post per consigliare nominativi o raccogliere le vostre denuncie su medici che non vi hanno soddisfatto.
Questa è una linea guida che vuole esservi d’aiuto per affidare la vita dei vostri amici a mani esperte e valide.
Ricordatevi sempre che si tratta di tutelare, proteggere, assistere e curare un essere vivente.
Un essere vivente che vi vuole un bene infinito e che non merita di essere trascurato, di soffrire o di essere affidato a mani inesperte e facilone.

Il “bravo veterinario”

- Per essere bravo un medico veterinario deve essere professionale, deve cioè prendere il suo lavoro seriamente.
- Deve essere scrupoloso, pignolo, mai semplicistico o approssimativo, deve domandare al proprietario le abitudini dell’animale, i suoi comportamenti, le sue abitudini alimentari, deve conoscere l’animale attraverso il racconto del suo compagno umano.
- L’approccio deve essere morbido, il medico deve toccare il cane con tranquillità, far uscire il gatto dal trasportino con dolcezza e la manipolazione di entrambi deve essere amichevole, non forzata e mai violenta.
- La visita deve essere completa, il veterinario deve controllare e valutare ogni funzione, senza approssimazione, ma con attenzione estrema.
- I sintomi devono essere analizzati con scrupolo e il solo modo per poter curare un nostro amico è fare una diagnosi il più possibile sicura e avvalorata da analisi di laboratorio o tecniche diagnostiche utili e mai eccessive rispetto alle necessità .
- Diffidate da medici che suppongono un malanno, ma non ne sono certi e provano terapie alla cieca, con il rischio grave di compromettere la vita del vostro animale.
- Alla fine della visita il veterinario deve stilare e discutere con il proprietario una lista delle diverse diagnosi possibili spiegando il più possibile al proprietario il perché si sta orientando verso una di queste diagnosi.
- Le terapie vanno prescritte con attenzione, calcolando le possibili reazioni al farmaco del
cane o del gatto, chiedendo se ci sono precedenti di reazioni allergiche o di intolleranza ad
un principio attivo.
- Un veterinario serio e professionale segue il nostro amico anche durante la terapia, chiede di
essere informato di ogni avvenimento ed esegue controlli per verificare l’andamento della
cura.
- Il veterinario deve essere dolce con gli animali e disponibile a spiegare gli iter diagnostici e terapeutici con i proprietari essendo anche inflessibile quando chiede loro particolari attenzioni da rivolgere all’animale , molti problemi di
salute dei nostri amici dipendo da noi, purtroppo; cattive abitudini, alimentazione sbagliata e
spesso molta trascuratezza nel non valutare il malessere che ci manifestano e troppa attesa
per farli visitare..
- Per comprendere la natura di una malattia bisogna quasi sempre provvedere, a corollario di una buona visita clinica, all’effettuazione di esami ematologici o altre procedure diagnostiche.
Queste devono essere, per qualità e quantità, scelte professionalmente, senza però abusare dell’animale, sedandolo inutilmente solo per eseguire un esame in modo più agevole se non che questa sedazione sia necessaria e ci siano spiegati i perché e le problematiche legate ad essa , non è la comodità del medico che conta, ma la salute del suo paziente! Con gli esami non bisogna abusare, inutile fare
esami cardiaci su un cane che si è fatto male ad una zampa, per esempio.

- un bravo veterinario non vi dirà mai “passerà, niente di grave” senza aver fatto una diagnosi certa
- un bravo veterinario non farà mai una terapia, dicendo “tanto male non fa” per malanni non chiari e non indagati, cercando di far credere di curare il vostro amico, mentre invece sta facendo perdere del tempo prezioso e sta probabilmente danneggiando ulteriormente la salute del paziente.
- Un bravo veterinario vi dirà sempre che tipo di terapia sta facendo al vostro animale e eviterà di fare iniezioni di “liquidi” di cui voi non sapete l’origine.
- un bravo veterinario non penserà di avere sempre ragione, di essere infallibile, di non cedere nemmeno all’evidenza di una diagnosi sbagliata.
- un bravo veterinario vi indirizzerà da medici specialisti (neurologi, oncologi, internisti ecc) in caso di patologie che sarebbe seguite meglio da un veterinario che si occupa di quel settore specifico quando pensasse di non essere in grado di seguire il vostro animale in modo ugualmente professionale e sceglierà per voi i migliori specialisti disponibili interfacciandosi ad essi e non lasciandovi mai da soli.
-
- Il bravo veterinario cura il vostro amico con dedizione, attenzione, scrupolo. Vi ricorda di vaccinarlo, vi suggerisce l’alimentazione giusta, vi aiuta a comprendere il suo comportamento. Si rende disponibile anche fuori dall’orario dello studio se si trova di fronte ad un fatto urgente, è disponibile per le emergenze o si appoggia per esse a strutture di provata professionalità. Lavora in un ambiente igienicamente adeguato, con accurata sterilizzazione della sala operatoria e dei ferri operatori .Ha a disposizione e sa usare le proprie apparecchiature tecnologiche o si appoggiano a chi le ha e le sa usare in modo appropriato. Esse aiutano moltissimo nella diagnosi e nella terapia delle patologie. Esegue interventi chirurgici per i quali ha effettuato un training specifico con tutela massima dell’operato, valutando il giusto anestetico, monitora il cuore, la respirazione, salvaguardando la vita stessa del paziente; in ultimo non esegue interventi che non è in grado di fare con prospettive di successo almeno pari alla casistica internazionale.
- - Il bravo veterinario di fronte ad una malattie che provoca sofferenze sosterrà il paziente con una adeguata terapia del dolore e se la malattia è senza speranze terapeutiche tutelerà il suo paziente in ogni modo possibile opponendosi a accanimento terapeutico e in caso di eutanasia supporterà il proprietario in modo umano, gentile e disponibile.
- Un bravo veterinario discute preventivamente con il proprietario riguardo agli aspetti diagnostici. spiega il perché determinati esami debbano essere affrontati e gli aspetti positivi che si attendono rispetto alla formulazione della diagnosi definitiva e anche all’aspetto economico stilando un preventivo di spesa;
- La parola ultima sulle procedure deve essere sempre lasciata al proprietario
- Un buon veterinario redige una cartella clinica e la consegna al proprietario con la descrizione di visita, DIAGNOSI, prognosi, indagini diagnostiche, terapia , date delle prossime visite di controllo…e la deve rendere disponibile ad altri colleghi per eventuali secondi pareri

Il bravo veterinario non si arrende e lotta con il proprietario per curare e salvare un cane o
un gatto, perché non si tratta si un animale da reddito, ma di un essere vivente.

Cristina mi chiede poi di aggiungere una postilla al discorso…

- Scrive: bisogna anche parlare del bravo proprietario.

Il bravo proprietario non aspetta che l’animale sia morente per farlo visitare, lo porta almeno una volta all’anno dal veterinario anche se sembra sano per avere un parere da una persona esperta e fare eventuali esami diagnostici di prevenzione; non aspetta di trovare un momento tra i tanti impegni per curare un cane o un gatto sofferente, cerca di contattare il medico per avere al più presto un appuntamento per una visita e non si accontenta di un parere telefonico; non va dal primo medico che gli capita solo perché è vicino a casa, non fa operare o curare il suo amico da chi è più economico, pensando di risparmiare dei soldi, mentre poi ne spenderà molti di più per gli altri pareri che dovrà chiedere…si informerà chiederà al medico informazioni che ritiene utili.
Il bravo proprietario deve amare il suo cane e il gatto veramente, non deve solo nutrirlo o coccolarlo, ma nel momento del bisogno deve fare quello che farebbe per un figlio, cercare di fare il massimo per farlo guarire e per salvargli la vita.

Come essere veterinari o proprietari infine è come sempre affidato alle coscienze di ognuno di noi.



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flavia

Registrato dal: 13-08-2006
| Messaggi : 587
  Post Inserito 23-08-2006 alle ore 13:36   
Scusate ma DEVO sfogarmi....
Io ho amici veterinari che adoro e sono speciali....e se sto male io....chiamo la mia veterinaria!! Di lei mi fido più del mio medico di base
Ma.....un def**** di veterinario ha chiesto ad una mia cara amica 30 euro per una sacca di fisiologica da 5 litri......da usare per la sua cagnetta (molto grave..in quel momento...volata in cielo poi!!)....30 euro per la fisiologica....e lei ne ha prese 3 sacche ...dire ladro è poco!!!!!


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lila

Registrato dal: 01-08-2006
| Messaggi : 328
  Post Inserito 24-08-2006 alle ore 14:08   
Vi racconto la mia esperienza. Questa estate mentre ero al mare la mia cucciola di 40 giorni è stata male ed è stata ricoverata alcuni giorni in una clinica del posto dove è stata curata con flebo e antibiotici. Sembrava stare meglio, ma al momento della partenza per il rientro le si gonfia un grosso linfonodo dietro l'orecchio. La veterinaria della clinica (bravissima!) mi consiglia di non smettere con l'antibiotico e appena a casa di farla vedere da un veterinario ed eventualmente fare un ago aspirato. Tornata a casa ilmio vet. è in ferie ed opto per uno nel mio stesso paese che, mi dicono bravo. Intanto le dimensioni del linfonodo avevano raggiunto quelle di una grossa noce. Arrivata nell'ambulatorio la prima volta dopo mezz'ora e passa di attesa mi rimanda a casa senza neppure visitarla perchè, dice, ha delle urgenze e non può, di riportarla il giorno seguente. L'indomani finalmente si degna di visitarla: tanti bei complimenti per il bel cagnolino, lo rimpinza di crocchette che Flo non può mangiare perchè all'età di due mesi non ha ancora neppure un dente (ma lei neppure si accorge dell'anomalia!) e poi mi dice che nei cuccioli è normale avere questi ingrossamenti di smettere l'antibiotico e di dargli un rimedio omeopatico. Compro il rimedio omeopatico molto perplessa, ma ho uno strano sesto senso e decido di testa mia di continuare con l'antibiotico, tanto fra qualche giorno rientra il mio vet. E meno male che l'ho fatto perchè il linfonodo era il realtà un grosso ascesso pieno di pus altro che normale, una volta inciso e spurgato nel giro di una settimana la situazione è tornata quasi normale. E grazie al mio veterinario se fosse stato per quell'altra!! Poi ho scoperto che era sempre lei che si era dimenticata di somministrare il calcio necessario alla mamma della mia cucciola quando era in gravidanza e allattamento, così questa rischiava di morire e io mi sono dovuta allattare col biberon la piccola Flo dall'età di 20 giorni con tutte le conseguenze del caso.


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sere1985

Registrato dal: 28-11-2006
| Messaggi : 160
  Post Inserito 29-11-2006 alle ore 17:48   
volevo chiedere un consiglio..o se vogliamo un incoraggiamento ad AL62..il prox spero con tutta me stessa di entrare a veterinaria..dovrò prendere ripetizioni di matematica dove avevo 2, chimica dove avevo 6 ma nonostante tutto nn ho mai capito niente..e fisica dove non mi è stato insegnato praticamente nulla e avevo 4...e se non entro??cosa faccio ci riprovo a 23 anni??
mettiamo il caso ke entro invece,ma non supero nemmeno i primi esami...??io voglio diventare una veterinaria..ci tengo..
però se penso che dovrò tagliare,aprire,toccare..sono una tipa un pò debole di stomaco..credo ke se mai ci arrivassi,all'esame di autopsia morirò!!come si fa??
dammi un consiglio..il mio veterinario è bravissimo..sembra addirittura freddo..ma in realtà credo sia solo abituato..
nn so nemmeno se è la scelta giusta iscrivermi(sempre se passo..)..l'università è un lavoro..non retribuito..e ci sono rate immense..e veterinaria è tra le più dure..
cmq ciò che più o meno voglio sapere è quante volte si lavora a contatto con cadaveri..che vanno aperti..e esaminati..insomma quante volte dovrò svenire..!!!quanto è dura?
fammi sapere qualcosa..ok?
ciao ciao sere!!


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sere1985

Registrato dal: 28-11-2006
| Messaggi : 160
  Post Inserito 29-11-2006 alle ore 17:52   
e anche se ci sono esperimenti da fare su cavie o altri animali...a cui mi opporrò,dato ke sono contraria..!!
ciao e grazie in anticipo..


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Jack

Registrato dal: 20-09-2005
| Messaggi : 14491
  Post Inserito 29-11-2006 alle ore 22:07   
Sere...io nn ho fatto veterinaria...ho studiato chimica...e per la mia esperienza universitaria e per quella che ho visto nel mio ragazzo e nei miei amici posso assicurarti che ogni facoltà presenta tante difficoltà...ogni percorso ddi studi è un campo minato, nn ci sono scelte facile...è un po' come la vita, nessuno ti regala nulla, devi conquistarti tutto giorno per giorno con tanto sacrificio ed impegno....
Se ci tieni e quella di fare veterinaria per te è una scelta fondamentale buttati alle spalle i dubbi e vai...con tanto impegno e sacrificio si può ottenere tutto


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AL62
| MEDICO VETERINARIO

Registrato dal: 06-09-2005
| Messaggi : 2783
  Post Inserito 01-12-2006 alle ore 12:32   
Cara Sere
ho visto il tuo messaggio e in un momento libero ti chiamo.
Non penso che il problema principale siano i cadaveri..tutti abbiamo avuto problemi ed e' certamente un problemino che avrai piu' avanti negli anni universitari e sara' forse 1/1000000000 dei problemi che troverai.
La cosa invece piu' importante sono le motivazioni.
Perche' vuoi far il medico veterinario, cosa ti aspetti che succeda quando uscirai, quale e' la tua idea della professione, che branca vorresti seguire, che veterinario vorresti essere, quante ore al giorno sei disposta a spendere oltre la tua vita di affetti e relazione o hobby.
Nel frattempo hai preso visione dei problemi occupazionali che sicuramente dovrai affrontare quando uscirai? sino a che eta' pensi che potresti...non guadagnare...?

La cosa piu' importante...lo fai perche' ti piacciono gli animali o per che altro motivo?

detto questo e se proprio sei sicura della tua volonta' ...vai studia entra ristudia e supererai tutti i problemi che ti si porranno davanti..senza eccezioni..

ti auguro una felice e serena scelta.

finita l'universita' poi inizia il vero challenge...allora capirai che dovrai INIZIARE davvero a studiare , come in questo momentonel mio caso, dopo oltre 15 anni di professione finalmente capirai tutta la tua immensa ignoranza....e....non si smette mai..
ciao



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sere1985

Registrato dal: 28-11-2006
| Messaggi : 160
  Post Inserito 01-12-2006 alle ore 14:17   
ciao e grazie x aver risposto..
da piccola avevo messo su uno studio virtuale dove giocavo a fare la vet..!!mi piaceva troppo..finite le superiori però mi sono lasciata prendere dalla paura di non facerla..sono molto emotiva e debole di stomaco..in più non avrei avuto molte speranze visto quanto sono dura nello studio..mi sn buttata nella psicologia ma ho lasciato perchè non mi dava nessuno stimolo..faccio dei lavoretti che non sanno di nulla al momento..e ho bisogno di crearmi un mestiere..mi sono guardata dentro e ho capito che devo provare...amo gli animali,mi voglio battere per loro..ho sempre immaginato che sarei andata nei posti dove gli animali sono in via di estinzione..e aiutarli..nonostante le mille paure perchè essere un medico nonè una cosa da poco..è responsabilita..devi sempre essere lucido..per pensare alla cosa migliore da fare...sento una forza dentro ke mi dice di provare perchè potrei dare molto per gli animali..in particolare cani e gatti..so ke non darà un impresa facile..ma ce la metterò tutta...
forse sono stata un pò noiosa lo so,ma avevo bisogno di un appoggio!!
ciao sere!


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sere1985

Registrato dal: 28-11-2006
| Messaggi : 160
  Post Inserito 01-12-2006 alle ore 14:21   
ciao e grazie x aver risposto..
da piccola avevo messo su uno studio virtuale dove giocavo a fare la vet..!!mi piaceva troppo..finite le superiori però mi sono lasciata prendere dalla paura di non facerla..sono molto emotiva e debole di stomaco..in più non avrei avuto molte speranze visto quanto sono dura nello studio..mi sn buttata nella psicologia ma ho lasciato perchè non mi dava nessuno stimolo..faccio dei lavoretti che non sanno di nulla al momento..e ho bisogno di crearmi un mestiere..mi sono guardata dentro e ho capito che devo provare...amo gli animali,mi voglio battere per loro..ho sempre immaginato che sarei andata nei posti dove gli animali sono in via di estinzione..e aiutarli..nonostante le mille paure perchè essere un medico nonè una cosa da poco..è responsabilita..devi sempre essere lucido..per pensare alla cosa migliore da fare...sento una forza dentro ke mi dice di provare perchè potrei dare molto per gli animali..in particolare cani e gatti..so ke non darà un impresa facile..ma ce la metterò tutta...
forse sono stata un pò noiosa lo so,ma avevo bisogno di un appoggio!!
ciao sere!


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athena

Registrato dal: 20-05-2006
| Messaggi : 380
  Post Inserito 02-12-2006 alle ore 17:30   
bellissima descrizione del vet modello...e devo dire che sono fortunata..il mio è così..anzi quando athena stava male mi ha sempre tel per sapere come andava.


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