Improvviso tracollo fisico dopo operazione di routine

Forum La salute del Cane Improvviso tracollo fisico dopo operazione di routine

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  lavacroft 3 settimane fa.

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  • #3174

    lavacroft
    Partecipante

    Buongiorno a tutti,
    spero mi perdonerete la lungaggine. Ho un Setter Inglese di circa 10-11 anni (l’età precisa non la conosciamo in quanto preso al canile all’età di circa 4 anni).
    Circa un anno fa ha avuto un episodio abbastanza forte di artrite, risolto con un paio di iniezioni di cortisone, dopo di che il cane si è sempre più o meno gestito (manifestava qualche difficoltà ad alzarsi soprattutto la mattina ma una volta che “andava in moto” dei grossi problemi non ne aveva, riusciva comunque a fare le scale, a saltare sul divano, etc.)

    Quest’estate dopo un periodo di forte diarrea su consiglio del mio veterinario di fiducia decidiamo di fargli una eco addome per controllare che fosse tutto in ordine, e risulta una prostata ipertrofica con diverse cisti che ci convincono a programmare per questo autunno un intervento di orchiectomia (erano presenti diversi noduli anche ai testicoli).

    Data l’età del cane immaginavo che fosse una discreta botta fargli un intervento seppur semplice come una castrazione, ma alla fine decidiamo di procedere il giorno 07/10.
    Il decorso post operatorio però si è rivelato più complicato del previsto poichè 2 giorni dopo l’anestesia, quando il cane teoricamente doveva andarsi via via riprendendo, il suo livello di spossatezza era ancora tale da impedirgli di alzarsi in autonomia e di camminare, di mangiare da solo (dovevo imboccarlo con una siringa) ed era molto poco reattivo a tutti gli stimoli.
    Portato di corsa dal veterinario gli sono stati riscontrati linfonodi del collo ingrossati, febbre a più di 40, trachea infiammata e uno stato generale di debilitazione dovuto probabilmente ad un’infezione batterica (es. bordetella) o ad un virus influenzale (non abbiamo eseguito tamponi per la ricerca specifica, ma attuato subito una profilassi antibiotica con rivalutazione dopo qualche giorno).

    Dal momento che il cane era già sotto Augmentin è stata variata la terapia antibiotica con Baytril, associato ad antinfiammatorio Rimadyl, più fermenti lattici e terapia aerosol fino a risoluzione completa del problema. L’ipotesi è stata che un suo precedente episodio di tosse verificatosi circa 1 mese prima in realtà non fosse stato risolto completamente e grazie ad un calo delle difese immunitarie a causa dell’intervento, si sia ripresentato con gli interessi.

    Dopo un paio di visite di controllo dall’esito positivo per quanto riguarda la patologia influenzale (il cane nel frattempo aveva ricominciato a mangiare da solo e a muoversi un po’ più agilmente, seppur in modo più cauto rispetto alla norma), il giorno 20/10 sospendiamo finalmente antibiotico e antinfiammatorio: il cane sembra che si stia lentamente riprendendo anche se manifesta ancora parecchia debolezza a livello muscolare.

    Nel giro di un paio di giorni dopo la cessazione delle terapie però la situazione fisica peggiora nuovamente: non a livello di febbre o raffreddore ma dalla mia “esperienza” nel vederlo muoversi sembrava avere un dolore importante, non riuscivo a determinare se alle zampe, alle anche, alla schiena o un po’ dappertutto. Si muoveva malvolentieri, era molto letargico e si alzava solo quando non poteva farne a meno. Cercava spesso di cambiare posizione da sdraiato “contorcendosi”, invece che tirandosi su e spostandosi normalmente. Le scale non riusciva più a farle, a salire sul divano ci provava ma appena si rendeva conto di non riuscire abbandonava l’impresa. L’appetito invece era buono quindi almeno da quel punto di vista ero sollevata, ma posto che lui ha sempre sofferto un po’ di artrite, non mi spiegavo un tracollo così improvviso e consistente della sua deambulazione!

    Allora ho detto al veterinario tutte le varie cose che non mi tornavano nell’atteggiamento del cane: come si muoveva, i frequenti inciampi, alcuni scatti che ha alle zampe posteriori quando è sdraiato, e gli ho fatto vedere anche dei video. Il veterinario ha quindi fatto un check up obiettivo completo, controllato occhi, bocca, orecchie, auscultato polmoni, cuore, preso temperatura e ha detto che a livello generale non ha notato anomalie di nessun genere.

    Successivamente è passato alle prove “fisiatriche” e di equilibrio, gli ha provato i riflessi, l’escursione delle articolazioni, l’ha fatto camminare sulle gambe davanti, su quelle dietro, di lato, piegato arti, piegato collo e alla fine è risultata una rigidità veramente molto accentuata a livello delle vertebre cervicali, che gli impediscono di ruotare il capo in maniera agevole soprattutto a sx, la qual cosa si riflette in tutta la maniera di deambulare e nella mancanza di forza soprattutto al treno posteriore.

    Lui mi ha detto che potrebbe essere semplicemente una contrattura muscolare dovuta anche a quei giorni di debolezza e allettamento, o, nei casi più peggiori, un’ernia o una sindrome di Wobbler. Ovviamente per stabilire questa cosa in modo certo sarebbe necessaria una rmn o una tac, con conseguente anestesia generale, e visti i recenti avvenimenti non si è sentito di consigliarmi questo iter diagnostico al momento. Per ora quindi proviamo a trattare il sintomo con un ciclo di 10gg di antinfiammatorio e successiva rivalutazione. Abbiamo iniziato la terapia giovedì 24/10 e ancora non vedo risultati: il cane fa ancora fatica a muoversi e dopo 10 metri si stanca e si butta per terra. Ha una stabilità molto precaria su tutte e 4 le zampe, rischia di ribaltarsi ogni volta che fa la pipì difatti dopo poco riappoggia entrambi i posteriori anche se non ha ancora terminato la minzione.

    Come già detto, è vero che tutti mi dicono che il mio cane è anziano, ma se fino a 3 settimane fa riusciva a svolgere le normali attività quotidiane non mi spiego come mai ora sia ridotto così a uno straccio e non abbia più la forza di camminare per più di 10 metri per volta o di salire 2 gradini.
    Non so se il malanno che ha avuto abbia determinato un calo così drastico della sua qualità di vita, se abbia avuto qualche complicazione neurologica durante l’anestesia o durante l’influenza, o se la perdita così massiccia di tono muscolare avvenuta cmq in pochissimi giorni abbia incrinato in via definitiva un equilibrio evidentemente già precario.
    Volevo qualche parere dal forum!!! Cosa ne pensate? Dovrei chiedere un secondo consulto? Nel caso, conoscete veterinari bravi in neurologia in zona Bologna-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini?
    Stavo anche pensando di rivolgermi ad un fisioterapista ma il vet mi ha sconsigliato terapie fisiche se non sappiamo come sono effettivamente messe le vertebre, ma non lo possiamo sapere senza addormentarlo di nuovo, e io non so davvero cosa fare!!! AIUTO!

    #3175
    lillina
    lillina
    Moderatore

    letto tutto

    non sono un vet

     

    fosse il mio cane mi rivolgerei a vet specialista in neurologia x consulto

    a mio parere avete fatto il possibile e il vet sta agendo con coscienza

     

    comunque ti scrivo qui

    info x neurologo di gran livello

    Dr Toscano

    Strada Baden Powel 1 |a

    San Prospero PARMA

    0521640327

     

    se lo contatti citagli… su segnalazione di moderatrice di clinica veterinaria.org

     

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    #3194

    lavacroft
    Partecipante

    Ciao Lillina, grazie per la tua opinione!
    Ieri l’ho portato dal veterinario di una mia collega per avere un parere aggiuntivo e lui ha insistito perchè portassi il cane a Padova in una clinica molto all’avanguardia per fargli degli esami aggiuntivi come TAC e prelievo del liquor (io sono della provincia di Bologna, quindi diciamo un viaggio di 200km).
    Non so se me la sento di fargli affrontare una trasferta del genere e soprattutto di farlo sedare per l’ennesima volta dopo quello che è successo con la precedente anestesia. Ho quindi riferito questa idea al mio veterinario, che nel frattempo aveva comunque già contattato un suo collega neurologo per una valutazione obiettiva del cane da compiersi lunedì che viene.
    Spero di non rallentare troppo una diagnosi urgente, ma le tempistiche sia a casa che a Padova sarebbero comunque queste. Quindi l’idea per ora è procedere a questa visita neurologica lunedì e tenersi eventualmente la strada aperta per interventi più invasivi a Padova qualora ne avvertissimo la necessità.
    Certo io ora mi sento tra 2 fuochi perchè per correttezza ho comunicato la mia decisione al veterinario di ieri e a suo parere sto sbagliando a non portare subito lunedì il cane a Padova (dove so per certo che avevano già programmato la TAC). Non so che fare, spero di aver preso la decisione giusta e di non dovermene pentire… come fai fai sbagli in queste situazioni, mi tocca dare retta al mio sesto senso in pratica.

    #3195

    lavacroft
    Partecipante

    Ah, aggiungo che da ieri ho iniziato a vedere dei timidi segnali di ripresa, e stamattina portandolo fuori per il solito giretto dei bisogni ha addirittura trotterellato un po’. Evidentemente la terapia antinfiammatoria un po’ sta contando ma non so se sia un coprire solo il sintomo e non la causa e ho molta paura che una ripresa, anche insperata, in questo momento sia un po’ il classico “canto del cigno”… che devastazione, non so davvero cosa fare.

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