CORTISONE E COMPORTAMENTO

Forum La salute del Cane CORTISONE E COMPORTAMENTO

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pappagalli Pappagalli 1 settimana, 2 giorni fa.

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  • #3364

    martinacris
    Partecipante

    Salve di recente ho letto alcuni articoli nei quali si parla delle terapie a base di cortisone e delle conseguenze che possono avere questi sulla psiche del cane.

    Io possiedo un cucciolo di pastore tedesco di quasi tre mesi che purtroppo è stato colpito da cellulite giovanile aggravata da piodermite profonda e congiuntivite . A seguito di analisi e controlli in clinica ci sono stati prescritti cura antibiotica e ciclo di cortisone per 21 gg che successivamente andranno a scemare . Questo cucciolo fa parte di una cucciolata nata e gestita da me e dalla mia famiglia ed essendosi ammalato prestissimo il cane in questione, per isolarlo dai fratelli stessi ( la vet ci ha consigliato di isolarlo per L’ immunodepressione data dai farmaci ) abbiamo deciso di portarlo in appartamento con noi. Le devo far notare che essendosi appunto ammalato prestissimo questo cucciolo è stato si sverminato ma non vaccinato ! Ora noi abitiamo in un appartamento non consono alla vita di un cane, soprattutto di futura taglia grande. Il cane è infatti, per ovvie ragioni di sicurezza costretto a rimanere tutto il giorno in casa non essendo appunto vaccinato e in più immunodeficiente. Notiamo, da quando è iniziato il trattamento che il cane è molto nervoso, morde, abbaia frequentemente e ovviamente presenta minzione e defecazione estremamente frequenti, in più di notte dorme realmente pochissimo impedendo a tutta la famiglia di chiudere occhio. Ora il mio quesito è questo: secondo voi tutte queste modificazioni comportamentali sono dovute alla terapia e a conclusione di questa il carattere del cane potrebbe tornare alla docilità e calma iniziale? ( si, il cucciolo in realtà risultava essere il più dolce e tranquillo della cucciolata!) Chiedo inoltre se secondo voi è possibile reintegrarlo nell’ambiente originario ( noi abbiamo infatti un grande spazio all’aperto con cucce attrezzate e per lui si tratterebbe di una grande cuccia con recinto in modo tale da essere isolato dalla mamma e dall’ultimo fratello rimasto e in più ovviamente essendo vicino questo al nostro appartamento potremmo controllarlo spesso e gestire la sua terapia ) nonostante la veterinaria si sia opposta a questo spostamento . Noi purtroppo ci vediamo costretti e spinti ad effettuare questo “trasloco” proprio perché risulta ingestibile lo stesso cane in un piccolo appartamento dove ovviamente non si riescono a controllare ne i suoi bisogni ne la sua attuale indole nervosa .

    Aggiungo inoltre che il cucciolo presenta un attaccamento ossessivo nei confronti di mia madre e non appena lei esce dal suo campo visivo il cane inizia a piangere ed abbaiare disperato fino quasi a strozzarsi con il collare stesso e questo ci preoccupa in previsione di un distacco obbligatorio in futuro.

    Ringrazio in anticipo per l’ attenzione.

    #3368
    lillina
    lillina
    Moderatore

    come fa un PT a vivere in casa ? senza sfoghi ,senza giochi, senza corse

    diventa ossessivo e nevrotico

    curato x i problemi di salute che ha ..piodermite congiuntivite ecc

    risolvete il problema tempistica dei vaccini da fere  con la vs vet

    e delle relative uscite

     

    completata la vaccinazione solo quando è stata completata va portato a spasso e frequentemente

    lo potete far vivere in appartamento ma con uscite molto frequenti e trovate uno spazio dove possa sfogarsi libero

     

    sono contraria a recinti anche se con cucce attrezzate e coibentate

    un cane deve vivere con il suo umano capobranco e sarà felice

    #3374

    martinacris
    Partecipante

    Il cane purtroppo si trova in appartamento per l’immunodeficienza causata dai farmaci assunti per tempi prolungati e per La mancanza di vaccinazione, se infatti non rispettassimo il totale isolamento del soggetto portandolo fuori, lo stesso, non avendo adeguate difese immunitarie, sarebbe maggiormente soggetto allo sviluppo di patologie anche gravi e letali ! Se non avesse sviluppato la malattia ovviamente non sarebbe mai e poi mai entrato in casa . Sappiamo benissimo che non potendo uscire il cane accumula tensione e diventa nervoso ma ci è stato categoricamente proibito dalla veterinaria . Domani terminerà l’antibiotico e sabato andremo a diminuire il cortisone ma il cucciolo è estremamente sofferente e vorremmo capire in primis se appunto il suo temperamento potrà tornare a quello buono di un tempo e se, tenuto estremamente sotto controllo si possa comunque portare fuori anche per poco ( giusto il tempo di farlo sfogare fuori )

    #3380
    Pappagalli
    Pappagalli
    Moderatore

    Ciao martinacris,

    i farmaci e il problema capisco hanno portato a questa scelta e non semplice, soprattutto nei casi di cani giovanissimi.

    Il comportamento non è dovuto solo all’esuberanza, ecc (che volendo un cane già a 2 mesi si lavora in casa con diversi giochi e si fa già una parte educativa e di addestramento).

    Propendo per il fatto che al cucciolo siano mancate (e mancano) le basi di gestione che spesso vengono già impartite ai cuccioli dai genitori, e una base di comunicazione gestionale ed educativa dai ev. fratelli/sorelle.

    Quindi la cosa migliore sarebbe che vi affidiate subito a un bravo educatore/addestratore per riprendere, finché siete in tempo, questa parte ! Non aspettate quando il cane sarà più grande, perché se perde ora le fasi importanti sarà difficile se non difficilissimo recuperarle in un secondo momento.

    A mio avviso tutto questo non è causato dai medicamenti (unica alterazione potrebbe essere la perdita più frequente di urina..) ma chiaramente un cucciolo di 3 mesi dovrebbe uscire ogni 4 ore  circa per urinare. In alternativa si potrebbero usare i pannolini assorbenti a terra, ma poi sarà più complicato fargli capire la gestione da adulto.

    Vi ricordo che questa patologia potrebbe essere trasmessa anche geneticamente quindi sarà un cane da NON riprodurre e chiunque sia stato la fonte genitoriale, evitare ulteriori accoppiamenti.

    Io credo che questo cane potrebbe vivere fuori senza problemi, ma sarebbe idoneo trovasse magari una famiglia che l’adotti e si occupi di lui, visto comunque in appartamento voi faticate per la mole (ma faccio presente che gli Alani possono vivere benissimo anche in piccoli appartamenti). Tutto è indicato dalla proporzione di tempo che dedichiamo alla educazione/sfogo e dall’addestramento.

     

    Buona fortuna !

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