I gatti nella poesia


Pubblicato in: Varie

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Cecilio

Charles Baudelaire era un grande amante dei gatti e a loro ha dedicato diverse poesie spesso comparandoli alle donne.



E' facile comprendere perché molta
gente non ama i gatti. I gatti sono
meravigliosi, suggeriscono l'idea
della lussuria, della pulizia, del
piacere voluttuoso.

Charles Baudelaire



Le Chat


Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux;
Retiens les griffes de ta patte,
Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux,
Mêlés de métal et d'agate.

Lorsque mes doigts caressent à loisir
Ta tête et ton dos élastique,
Et que ma main s'enivre du plaisir
De palper ton corps électrique,

Je vois ma femme en esprit. Son regard,
Comme le tien, aimable bête,
Profond et froid, coupe et fend comme un dard,

Et, des pieds jusques à la tête,
Un air subtil, un dangereux parfum,
Nagent autour de son corps brun.


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Il gatto


Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
ritira le unghie nelle zampe,
lasciami sprofondare nei tuoi occhi
in cui l'agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere
la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano
s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna.

Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia,
taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un'aria sottile, un temibile profumo
ondeggiano intorno al suo corpo bruno.


Charles Baudelaire






marcel

eh... scontato, direte... ma guardate il video, scoprirete una cosa incredibile : Gino Paoli una volta aveva i capelli ed era senza baffi !



Cecilio

non ci posso credere... non l'avrei mai riconosciuto!

Cecilio

Altro poema dedicato al gatto di Baudelaire; mentre in quello precedente il poeta trascrive una metafora della donna, questo è un vero elogio al gatto...


Le chat

I

Dans ma cervelle se promène
Ainsi qu'en son appartement,
Un beau chat, fort, doux et charmant.
Quand il miaule, on l'entend à peine,

Tant son timbre est tendre et discret;
Mais que sa voix s'apaise ou gronde,
Elle est toujours riche et profonde.
C'est là son charme et son secret.

Cette voix, qui perle et qui filtre
Dans mon fonds le plus ténébreux,
Me remplit comme un vers nombreux
Et me réjouit comme un philtre.

Elle endort les plus cruels maux
Et contient toutes les extases;
Pour dire les plus longues phrases,
Elle n'a plus besoin de mots.

Non, il n'est pas d'archet qui morde
Sur mon coeur, parfait instrument,
Et fasse plus royalement
Chanter sa plus vibrante corde,

Que ta voix, chat mystérieux,
Chat séraphique, chat étrange,
En qui tout est, comme en un ange
Aussi subtil qu'harmonieux

II


De sa fourrure blonde et brune
Sort un parfum si doux, qu'un soir
J'en fus embaumé, pour l'avoir
Caressée une fois, rien qu'une.

C'est l'esprit familier du lieu ;
Il juge, il préside, il inspire
Toutes choses dans son empire ;
Peut-être est-il fée, est-il dieu ?

Quand mes yeux, vers ce chat que j'aime
Tirés comme par un aimant,
Se retournent docilement
Et que je regarde en moi-même,

Je vois avec étonnement
Le feu de ses prunelles pâles,
Clairs fanaux, vivantes opales,
Qui me contemplent fixement.


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Il gatto

I


Un bel gatto forte, dolce e vezzoso
Passeggia nel mio cervello
Come a casa sua.

Si sente appena quando miagola,
Per quanto il tono è tenero e discreto;
Ma la voce è sempre profonda e ricca,
Sia che brontoli o s'acqueti.

Questo il suo incanto e il suo segreto.
Come penetra e filtra questa voce
Nell'intimo mio più tenebroso!

Mi riempie come un verso numeroso
E mi rallegra come un filtro!
Che quiete per i mali più crudeli!
Racchiude in sé tutte le estasi!

Non le servono parole
Per dire le più lunghe frasi.
L'unico archetto che morde
Sul perfetto strumento del mio cuore
E fa cantare più regalmente
La più vibrante corda
È la tua voce, gatto misterioso,
Gatto serafico, gatto strano!

Tutto in te, come in un angelo,
E' sottile ed armonioso!

II

Che dolce profumo esala da quel pelo
Biondo e bruno!
Com'ero tutto profumato
Una sera che l'accarezzai
Una volta, una soltanto!

E' lui il mio genio tutelare!
Giudica, governa e ispira
Ogni cosa nel suo impero;
E' una fata?
O forse un dio?
Quando i miei occhi, attratti
Come da calamita, dolci si volgono
A quel gatto che amo
E guardo poi in me stesso,
Che meraviglia il fuoco
Di quelle pallide pupille,
Di quei chiari fanali,
Di quei viventi opali
Che fissi mi contemplano!

Charles Baudelaire


[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Cecilio il 24-05-2009 17:32 ]

jade79

Randagio - Anonimo

...figlio di un cartone abbandonato di fronte ad una porta sconosciuta,
figlio di un sacchetto scagliato in un corso d'acqua,
figlio della strada,
figlio di una colonia,
figlio di un cortile di paese

...i miei colori ed il mio aspetto urlano forte la mia origine:
l'ignoranza di chi mi ha abbandonato...
la faciloneria di chi non ha sterilizzato La mia mamma...
ma i miei occhi sono fieri e dolci...
ma i miei occhi sono alteri ed affettuosi...

Mi prendo questo spazio in mezzo a voi...
mi prendo una possibilità di riscatto,
mi prendo la speranza di un futuro...
in questo modo chi si occupa di me può farlo con dignità ed orgoglio,
in questo modo chi si occupa di me può farlo con passione ed allegria,
le sue mani sono amorevoli,
le sue mani sono abili ed esperte,
le sue mani chiedono un soldino ma solo per nutrirmi e curarmi,
le sue mani chiedono l'aiuto di tutti ma non conoscono nessun guadagno.

Vi ringrazio... e CON TUTTO IL CUORE... ma non per la vostra pietà...
vi ringrazio perchè qui posso chiedere anch'io:
una ciotola a cui affezionarmi,
una mano da cercare,
il battito di un cuore su cui addormentarmi.



marcel

Giovanni Pascoli

LA GATTA

Era una gatta, assai trita, e non era
d'alcuno, e, vecchia, aveva un suo gattino.

Ora, una notte, (su per il camino
s'ingolfava e rombava la bufera)

trassemi all'uscio il suon d'una preghiera,
e lei vidi e il suo figlio a lei vicino.

Mi spinse ella, in un dolce atto, il meschino
tra' piedi; e sparve nella notte nera.

Che nera notte, piena di dolore!
Pianti e singulti e risa pazze e tetri
urli portava dai deserti il vento.

E la pioggia cadea, vasto fragore,
sferzando i muri e scoppiettando ai vetri.

Facea le fusa il piccolo, contento.

________

... ora fa sorridere della sua ingenuità e trasparenza, il Pascoli, ma quando la lessi per la prima volta a 12 anni grazie ad una Prof di Italiano che evidentemente amava i gatti , mi commosse molto


catecate

Il nome dei gatti (T.S.Eliot)


"E’ una faccenda difficile mettere il nome ai gatti;
niente che abbia a che vedere, infatti,
con i soliti giochi di fine settimana.
Potete anche pensare, a prima vista,
che io sia matto come un cappellaio,
eppure, a conti fatti,
vi assicuro che un gatto deve avere in lista
TRE NOMI DIFFERENTI. Prima di tutto quello che in
famiglia
potrà essere usato quotidianamente,
un nome come Pietro o come Augusto, o come
Alonzo, Clemente,
come Vittorio o Gionata, oppure Giorgio o Giacomo
Vaniglia –
tutti nomi sensati per ogni esigenza corrente.
Ma se pensate che abbiano un suono più ameno,
nomi più fantasiosi vi possono consigliare:
qualcuno pertinente ai gentiluomini,
altri più adatti invece alle signore:
nomi come Platone o Admeto, Elettra o
Filodemo –
tutti nomi sensati a scopo familiare.
Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome
che sia particolare e peculiare, più dignitoso;
come potrebbe, altrimenti, mantenere la coda
perpendicolare,
mettere in mostra i baffi o sentirsi orgoglioso?
Nomi di questo genere posso fornirvene un quorum,
nomi come Mustràppola, Tisquàss o Ciprincolta,
come Bombalurina o Mostrardorum,
nomi che vanno bene soltanto a un gatto per volta.
Comunque gira e rigira manca ancora un nome:
quello che non potete nemmeno indovinare,
né la ricerca umana è in grado di scovare;
ma il GATTO LO CONOSCE, anche se mai lo confessa.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione
la ragione, credetemi, è sempre la stessa:
ha la mente perduta in rapimento ed in contemplazione
del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
del suo ineffabile effabile
effineffabile
profondo inscrutabile ed unico NOME."

T.S. Eliot era un grande amante dei gatti, dal suo libro Old Possum's Book of Practical Cats (Il Libro dei Gatti Tuttofare) è stato tratto il famoso musical Cats




Tyrrel

Il gatto

Io mi auguro di avere in casa mia:
una donna provvista di prudenza,
un gatto a passeggio fra i libri,
e in tutte le stagioni amici
di cui non posso far senza.

Guillaume Apollinaire

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Tyrrel

Ode al gatto

Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono in grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito
cammina solo e sa quello che vuole.

L’uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l’ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia da rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole esser solo gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l’elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
scanalatura
per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo
Imperatore senz’orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell’amore
nell’aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l’immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c’è
enigma
nel tuo contegno,
forse non sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Pablo Neruda

Cecilio

Les Chats


Les amoureux fervents et les savants austères
Aiment également, dans leur mûre saison,
Les chats puissants et doux, orgueil de la maison,
Qui comme eux sont frileux et comme eux sédentaires.


Amis de la science et de la volupté
Ils cherchent le silence et l'horreur des ténèbres;
L'Erèbe les eût pris pour ses coursiers funèbres,
S'ils pouvaient au servage incliner leur fierté.


Ils prennent en songeant les nobles attitudes
Des grands sphinx allongés au fond des solitudes,
Qui semblent s'endormir dans un rêve sans fin;


Leurs reins féconds sont pleins d'étincelles magiques,
Et des parcelles d'or, ainsi qu'un sable fin,
Etoilent vaguement leurs prunelles mystiques.


Charles Baudelaire


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I gatti

I fervidi innamorati e gli austeri dotti amano ugualmente,
nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio
della casa, come loro freddolosi e sedentari.

Amici della scienza e della voluttà, ricercano il silenzio e
l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe presi per funebri
corsieri se mai avesse potuto piegare al servaggio la loro fierezza.

Prendono, meditando, i nobili atteggiamenti delle grandi
sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano
addormirsi in un sogno senza fine:

le loro reni feconde sono piene di magiche scintille e di
frammenti aurei; come sabbia fine scintillano vagamente
le loro pupille mistiche.

Charles Baudelaire


_________

Curioso come in questa poesia, Baudelaire rifletta sul fatto che soltanto nell'età matura gli innamorati e gli intellettuali imparino ad amare i gatti.

Trovo bellissimo il paragone con le sfingi che si addormentano in un sogno senza fine...





[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Cecilio il 30-05-2009 17:33 ]

ziolupo

straziante addio al suo gatto composto da un’anonima presunta strega, o presunto stregone, vissuta o vissuto... in Spagna alla fine del ‘500:

Per il tuo dolce muso nero domani salirò sul rogo
Fuggi figlio mio finchè ti resta tempo, non indugiare!
Per il cangiante velluto degli occhi tuoi m’attende la pira
Fuggi bimbo mio nel bosco oscuro, senza indugio.
Libera l’ombra mia dal dolore di mostrarti il dolore
e vola libero e felice verso il salvifico oriente.
Lascia che il volo mio di domani non turbi il sogno tuo
e concluda il mio. :cry:

Cecilio

Bellissima Ziolupo...

Tyrrel

...non è una poesia...ma il mio bambino l'ascolta sempre e mi sembrava carino metterla,così ora lui è tutto contento....



Cecilio

il gatto puzzolone è proprio fetentone

Molto carina Tyrrel... Un bacio al tuo bimbo... e spiegaglielo che i gatti si lavano da soli, i bambini no...

Tyrrel

...grazie!!!

misssmith

Il giornale dei gatti


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".

"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".

"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".

"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un' oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.



Di Gianni Rodari



Cecilio

Quote:

02-06-2009 alle ore 00:25, misssmith wrote:
Il giornale dei gatti


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".

"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".

"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".

"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un' oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.



Di Gianni Rodari






Missis:

Dovevo postarla io stamattina questa... e dovevo dedicarla al figlio di Tyrrel e a tutti i bambini ma non solo...

misssmith

Quote:

02-06-2009 alle ore 09:16, Cecilio wrote:
Dovevo postarla io stamattina questa... e dovevo dedicarla al figlio di Tyrrel e a tutti i bambini ma non solo...



Scusaaaaaaaaaaa
Guarda, autorizzo la cancellazione del post...Freeeeeeee, leva il mio e fai spazio all'agente Cirilio!!!!!!

Cecilio

A parte che lo posso cancellare anche io ma scherzavo! Era per dire che abbiamo avuto la stessa idea!

Tyrrel



...grazie a tutte e due!!!!

Cecilio

Le petit chat

E' un gattino nero, sfrontato, oltre ogni dire,
Lo lascio spesso giocare sul mio tavolo.
A volte vi si siede senza far rumore,
Quasi un vivente fermacarte.

Gli occhi gialli e blu sono due agate.
A volte li socchiude, tirando su col naso,
Si rovescia, si prende il muso tra le zampe,
pare una tigre distesa su di un fianco.

Ma eccolo ora - smessa l'indolenza -
Inarcarsi - somiglia proprio ad un manicotto;
E allora, per incuriosirlo, gli faccio oscillare davanti,
Appeso ad una cordicella, un mio turacciolo.

Fugge al galoppo, tutto spaventato,
Poi ritorna, fissa il turacciolo, tiene un po'
Sospesa in aria - ripiegata - la zampetta,
poi abbatte il turacciolo, l'afferra; lo morde.

Allora, senza ch'egli la veda, tiro la cordicella,
ed il turacciolo si allontana, e il gatto lo segue,
descrivendo dei cerchi con la zampa,
poi salta di lato, ritorna, fugge di nuovo.

Ma appena gli dico "Devo lavorare,
vieni, siediti qua, da bravo!" si siede..
E mentre scribacchio sento
che si lecca col suo lieve struscio molle.

Edmond Rostand



Descritto in modo delizioso il giocare del gatto...


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Femme et chatte


Elle jouait avec sa chatte,
Et c'était merveille de voir
La main blanche et la blanche patte
S'ébattre dans l'ombre du soir.

Elle cachait - la scélérate ! -
Sous ces mitaines de fil noir
Ses meurtriers ongles d'agate,
Coupants et clairs comme un rasoir.

L'autre aussi faisait la sucrée
Et rentrait sa griffe acérée,
Mais le diable n'y perdait rien...

Et dans le boudoir où, sonore,
Tintait son rire aérien,
Brillaient quatre points de phosphore

Paul Verlaine


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Donne e gatti

Lei giocava con la sua gatta
E che meraviglia era vedere
La bianca mano e la bianca zampa
Trastullarsi nell'ombra della sera!

Lei nascondeva - la scellerata -
Sotto i guanti di filo nero
Le micidiali unghie d'agata
Taglienti e chiare come un rasoio.

Anche l'altra faceva la smorfiosa
E ritraeva i suoi artigli d'acciaio,
Ma il diavolo non ci perdeva nulla

E nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
Il suo riso, scintillavano quattro punti fosforescenti.

Paul Verlaine



Altra comparazione del gatto con le donne... La donna di Verlaine è perfida e colpevole di causare mali. Le sue unghie diventano unghie assassine...


cemma

A le gatte de lo spedale di S. Anna



Come ne l'ocean, s'oscura e 'nfesta

procella il rende torbido e sonante,

a le stelle onde il polo è fiammeggiante

stanco nocchier di notte alza la testa,



così io mi volgo, o bella gatta, in questa

fortuna avversa a le tue luci sante,

e mi sembra due stelle aver davante

che tramontana sian ne la tempesta.



Veggio un'altra gattina, e veder parmi

l'Orsa maggior con la minore: o gatte,

lucerne del mio studio, o gatte amate,



Se Dio vi guadi da le bastonate,

se 'l ciel voi pasca di carne e di latte,

fatemi luce a scriver questi carmi.

Torquato Tasso

cemma

DEL TUO TIMIDO GATTO


Del tuo timido gatto
Che scendeva la scala
Dell'orto la mattina
Con la sua ombra fina
Lungo le terrecotte
Che cosa è rimasto? Nulla
fuor che l'impronta impressa
Dalle sue zampe nella
Gettata di cemento
Dove annusava incerto
Fra le tue grida : "Via,
Via di lì, stupidino!"
Era luglio, era aperto
Il cielo. Pensai: "Certo
Rimarrà sempre un segno."
Ora il cemento è pietra
alle piogge d'ottobre.
Ostinate lo coprono
Le foglie senza forma.
Toglile e potrai leggere
L'orma di quegli unghioli.

Franco Fortini

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: cemma il 07-06-2009 13:41 ]

cemma

Superbo amico

Nobile, benevolo, superbo amico,
Degnati di sedere qui accanto a me
E di volgere occhi gloriosi
Che sorridono ed ardono,
Occhi d'oro, lucente premio d'amore,
Sulla pagina d'oro che io leggo.

Algernon Charles Swinburne



misssmith

Il gatto

Il gatto è un animale che ha due zampe davanti,
due zampe dietro,
due zampe sul lato sinistro e
due zampe sul lato destro.
Le zampe davanti gli servono per correre
le zampe dietro gli servono per frenare.
Il gatto ha una coda che segue il corpo. Essa finisce
improvvisamente.
Egli ha dei peli sotto il naso,
rigidi come fili di ferro. E’ per questo che egli è
dell’ordine dei “Filini”.
Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli.
Allora li fa: è in quel momento che diventa una gatta.

Scritta da un bambino di 9 anni, pubblicata da "Le Figaro" il 6 maggio 1952, da "Amica" e dalla guida “Cani e gatti de Il secolo XIX",



Cecilio

Quote:

07-06-2009 alle ore 21:23, misssmith wrote:
Il gatto

Il gatto è un animale che ha due zampe davanti,
due zampe dietro,
due zampe sul lato sinistro e
due zampe sul lato destro.
Le zampe davanti gli servono per correre
le zampe dietro gli servono per frenare.
Il gatto ha una coda che segue il corpo. Essa finisce
improvvisamente.
Egli ha dei peli sotto il naso,
rigidi come fili di ferro. E’ per questo che egli è
dell’ordine dei “Filini”.
Ogni tanto il gatto desidera avere dei piccoli.
Allora li fa: è in quel momento che diventa una gatta.

Scritta da un bambino di 9 anni, pubblicata da "Le Figaro" il 6 maggio 1952, da "Amica" e dalla guida “Cani e gatti de Il secolo XIX",






fantastica.... i filini

Grazie anche a te Cemma, non le conoscevo! Bellissime!

Cecilio

Una piccola perla...

Le chat et le soleil

(Maurice Carême)


Le chat ouvrit les yeux
Le soleil y entra.
Le chat ferma les yeux
Le soleil y resta.
Voilà pourquoi le soir,
Quand le chat se réveille,
J'aperçois dans le noir
Deux morceaux de soleil.


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Il gatto e il sole


Il gatto aprì gli occhi
Il sole vi entrò.
Il gatto chiuse gli occhi
Il sole vi restò.
Ecco perché la sera,
Quando il gatto si sveglia,
Scorgo nelle sue pupille
Due pezzetti di sole.


ziolupo

Quote:

07-06-2009 alle ore 13:40, cemma wrote:
DEL TUO TIMIDO GATTO


Del tuo timido gatto
Che scendeva la scala
Dell'orto la mattina
Con la sua ombra fina
Lungo le terrecotte
Che cosa è rimasto? Nulla
fuor che l'impronta impressa
Dalle sue zampe nella
Gettata di cemento
Dove annusava incerto
Fra le tue grida : "Via,
Via di lì, stupidino!"
Era luglio, era aperto
Il cielo. Pensai: "Certo
Rimarrà sempre un segno."
Ora il cemento è pietra
alle piogge d'ottobre.
Ostinate lo coprono
Le foglie senza forma.
Toglile e potrai leggere
L'orma di quegli unghioli.

Franco Fortini

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: cemma il 07-06-2009 13:41 ]



il tuo timido gatto

Sorelin

Anche il mitico Freddie Mercury era un amante dei gatti, che lo accompagnarono anche nei suoi ultimi giorni di vita..
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Freddie li trattava come dei veri esseri umani...E addirittura decise di commissionare a una pittrice (Ann Ortman) i loro ritratti...
La sua preferita era Delilah, alla quale dedicò anche una canzone:
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Ecco il testo e la traduzione della canzone Delilah, contenuta nell'album Innuendo:

Delilah, Delilah, oh my, oh my, oh my - you're irresistible
You make me smile when I'm just about to cry
You bring me hope, you make me laugh - you like it
You get away with murder, so innocent
But when you throw a moody you're all claws and you bite
That's alright!
Delilah, Delilah, oh my, oh my, oh my - you're unpredictable
You make me so very happy
When you cuddle up and go to sleep beside me
And then you make me slightly mad
When you pee all over my Chippendale Suite
Delilah, Delilah,
Hey - Hey - Hey,
You take over my house and home
You even try to answer my telephone
Delilah, you're the apple of my eyes
Meeow, Meeow, Meeow,
Delilah - I love you
Oh you make me so very happy - you give me kisses
And I go out of my mind ooh,
Meeow, Meeow, Meeow, Meeow,
You're irresistible - I love you Delilah
Delilah - I love you
Oooh - I love your kisses
Oooh - I love your kisses...

TRADUZIONE
Delilah, Delilah, oh amore mio, oh mio, oh mio, sei irresistibile
Mi fai sorridere quando mi viene da piangere
Mi dai speranza, mi fai ridere, ti piace tanto
La faresti franca anche per un omicidio, così innocente
Ma quando metti il broncio sei tutta artigli e morsi
Va bene!
Delilah, Delilah, oh amore mio, oh mio, oh mio, sei imprevedibile
Mi fai così felice
Quando ti raggomitoli per dormirmi accanto
E poi mi fai ammattire
Quando fai pipì sul mio salotto Chippendale
Delilah, Delilah
Ehi, Ehi,Ehi
Sei tu a commandare in casa e in famiglia
Cerchi persino di rispondere al telefono
Delilah, sei la pupilla dei miei occhi
Miao, miao, miao
Delilah, ti amo
Oh, mi fai felice, mi baci
E io vado furi di testa, ooh
Miao, miao, miao, miao
Sei irresistibile - ti amo Delilah
Delilah - ti amo
Oooh, adoro i tuoi baci
Oooh, adoro i tuoi baci


Inoltre Freddie dedicò ai gatti il suo album da solista "Mr Bad Guy"..


[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Sorelin il 09-07-2009 10:36 ]

Cecilio

Grazie Sorelin, non lo sapevo! Carina la canzone!

Ho trovato anche questa foto... che gattoni!

Visualizza immagine

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Cecilio il 12-07-2009 18:55 ]

Sorelin

Eheh cecilio, non potevo non parlare di freddie..
Sono una fan sfegatata dei queen..E dopo che ho saputo che lui era un amante dei mici...Ancora di più!!!!
Quei gattoni sicuramente non soffrivano la fame

Margherituccia

les chats sont incompris parce qu'ils dédaignent

de s'expliquer. énigmatiques. ils ne le sont que

pour qui ignore la puissance expressive du mutisme. J'ai eu cent chats, ou plus exactement

cent chats m'ont eu

paul morand



i gatti sono incompresi perchè disdegnano la

spiegazione. enigmatici. lo sono solo per chi ignora

la potenza del mutismo.ho avuto cento gatti o più

esattamente cento gatti mi hanno avuto.


Cecilio

Eh già Sorelin... denutriti...

Bella questa poesia Margherita!!!

Soltanto io avrei tradotto:

I gatti sono incompresi perchè disdegnano di spiegarsi (di farsi capire)...

"Cento gatti mi hanno avuto".... è davvero così...

Margherituccia

Quote:

12-07-2009 alle ore 20:25, Cecilio wrote:
Eh già Sorelin... denutriti...

Bella questa poesia Margherita!!!

Soltanto io avrei tradotto:

I gatti sono incompresi perchè disdegnano di spiegarsi (di farsi capire)...

"Cento gatti mi hanno avuto".... è davvero così...



Hai ragione, la traduzione tua e' piu' giusta....besitos.....




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