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  >>  Il comportamento del gatto  >>  La mia mattinata gattesca - Discussione n 99406 - PermaLink
   La mia mattinata gattesca
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danimici15
| CV STAFF

Registrato dal: 10-04-2012
| Messaggi : 1690
  Post Inserito 10-01-2018 alle ore 03:31   
Quando non lavoro preparo la macchina con tutte le varie crocche scatolette farmaci messi in modo che quando arrivo sul posto dove abitano i randagini, io possa organizzare la distribuzione della pappa e dei farmaci in tempi veloci. Prima tappa: caffè al bar due discorsi con il ragazzo del bar che poi si cade sempre o sul tempo o sulla politica e via... salgo su per la strada della collina e mi fermo dal primo gatto che abita dentro ad una vecchissima baracca tenuta su dalle ormai piante di edera, che solo in questo caso ringrazio... e che quando lo chiamo tira su la testolina da sotto una lamiera dove dorme e felice corre nel punto di arrivo della pappa. Poi quando lo vedo sazio che si lecca e si allontana allora lo saluto e scendo di nuovo per altra stradina in un altra zona. In realtà questo bel gatto tigrato non sarebbe randagio ma è di una ragazza che abita in zona e che ne ha talmente tanti che qualcuno di loro, siccome non va d'accordo con altri, si trova un luogo tutto suo. Giù dal bosco di canne arrivano le tre gatte nere sorelle, la micia grigia tigrata che viene da un'altra colonia e che ora ha i lati della schiena senza pelo. Già portata dalla Vet e fatto tests vari è risultata che probabilmente ha pulci. Già dati due dosaggi Stronghold tra le scapole a fine mese darò il terzo. C'è anche Mascherina un bellissimo gattone beige e nero con occhi azzurrissimi visti poche volte perchè ha una Clamidia e che sta facendo cura con antibiotico, per darglielo devo prima mettere le crocchette nei piattini agli altri poi aprire una mousse mettere bene dentro la compressa e con i guanti ovviamente la metto sotto al musetto del micio e se la mangia tutta. Poi proseguo dai gattini tutti rossi, un maschietto a pelo lunghissimo occhi celesti un anno di vita la sorellina sterilizzata rossissima occhi verdi la mamma occhi giallo verdi rossa ed un gatto rosso che da piccolo è nato nel mio terreno che sta molto più in alto e che il cane della mia vicina ha preso in bocca per portarlo come trofeo dalla padrona, il piccolo spaventatissimo è scappato giù dal bosco e si è stabilito in un'altra zona. L'ho ritrovato soltanto dopo tre anni di ricerche con l'aiuto degli abitanti del luogo. Ma lui ora sta lì e quello è diventato il suo territorio e lui è selvatico. Ma viene a mangiare in quel luogo. Come vorrei accarezzarlo e spiegargli quanto lo abbia cercato tutti i giorni, da quel giorno, per lui ho conosciuto cm. per cm. tutta la zona dei boschi e dei campi privati chiedendo sempre il permesso per entrare ed ogni volta che vedevo un gatto rosso cercavo per giorni di avvicinarlo per capire se fosse lui. Ma non lo era. Non ho mai pensato che fosse morto, non ho mai voluto pensarlo così. Ora che so dove abita piano piano cercherò di farmelo amico per aiutarlo quando avrà bisogno. Non ci riuscirò perchè è troppo selvatico ma quando lo osservo e strizzo gli occhi in segno di amicizia lui mi risponde allo stesso modo. Chissà...Ultima tappa salgo in un'altra collina dove ho i terreni lì ci sono i sette gatti di mio padre, lui li amava si alzava tutte le mattine alle cinque per preparare qualcosa da mangiare per tutti loro, per loro ha modificato la porta della casetta dei campi per fargli passare l'inverno in una casa anche se piccola dove dentro c'è pappa acqua che non ghiaccia, invece di andare a bere in fondo alla collina dove c'è il canale oppure bere l'acqua dalle pozzanghere. Tutti sterilizzati. La Nera è un gatto fantastico fiv positivo con insufficienza renale curato per mesi e mesi lì nella sua zona perchè non mangiava era magrissimo vomitava aveva diarrea, tutto questo è cessato dopo una cura intensiva fatta da una Veterinaria veramente in gamba. A lui porto il pollo crudo oltrechè il renal, ne va matto poi due volte la settimnana lo infilo nella gabbietta e sottocute faccio 100 ml. fisiologica per tenere il più possibile diluita la creatinina. Per ora se la cava ancora. Sono cinque maschi e la mamma di un bel pò di anni ma anche lei se la cava tutti sterilizzati. Dopo circa mezz'ora che sono da loro arriva la Nerina una bella femmina tartarugata che ha fatto abbastanza amicizia con gli altri e che solo ogni tanto si mette a dormire con loro. Non ho mai capito dove possa andare a rifugiarsi quando non è lì, benchè abbia scandagliato tutta la zona e non c'è una baracca anche vecchia o ricoperta da rovi in tutto il luogo. Ho scoperto invece dei buchi enormi in fondo alla collina che sembrano quelli dove andavano a rifugiarsi le persone durante la guerra, ma si vede che sono stati scavati da qualche animale perchè sulle pareti si notano le strisce delle unghie. Poi cercando il rifugio dei gatti ho scoperto nel versante di fronte al mio tane ai piedi dei castagni talmente profonde che sembrano fatte dall'uomo, perfette. Sono le gallerie dei tassi con curve salite discese ed uscite da altre parti magari dall'albero vicino. Anfratti molto grandi contro i poggi segno che lì i cinghiali ci vanno a dormire. Ed ho scoperto qualche sentiero pulendolo dall'erba dai rami secchi e dai rovi che portavano su in alto alla collina, forse per controllare i nemici dall'alto in tempo di guerra. Quando non trovo qualche gatto che non si presenta alla pappa sono disperata ed inizio a chiamarlo ovunque. Se neppure il giorno dopo si presenta capisco che è successo qualcosa di grave ed inizio le mie ricerche che spesso durano giorni perchè i luoghi sono impervi. Bisogna fare presto perchè gli animali selvatici affamati si portano via i corpi dei mici, non sempre per fortuna, ma alle volte è così.


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