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   Fidarsi dei veterinari - TOPIC CHIUSO

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Autore
Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 38 )
Red_Erik

Registrato dal: 18-11-2009
| Messaggi : 127
  Post Inserito 28-04-2016 alle ore 17:32   
Credo che di me tutto si possa dire, tranne che io sia un proprietario di animali superficiale, gli stessi veterinari mi hanno sempre riconosciuto un impegno per nulla comune.
Non ho mai, mai lesinato sulle spese per cure, analisi, alimentazione, benessere, arrivando a sacrifici e debiti pur di non far mancare loro nulla.
Non ho mai, mai temporeggiato prima di rivolgermi ad un veterinario. Dozzine di volte ho fatto corse a vuoto, anche di notte, per fortuna quasi sempre era solo paranoia.
Ho sempre fatto eseguire test ed esami anche quando apparentemente non ve n'era bisogno, giusto per stare sempre dalla parte del giusto e per dormire un pochino più tranquillo. Qualcuno la chiama prevenzione, qualcuno le chiama mani bucate.
Per anni ho riposto fiducia cieca nei veterinari, i risultati erano davvero incoraggianti e gratificanti.
Credevo di fare la cosa giusta, ma non era vero per niente!

Una sera dello scorso anno il mio gatto ha iniziato a star male, quella sera mi era apparso più mogio del solito.
Dal giorno successivo è iniziato un calvario lungo molti mesi, durante i quali abbiamo visto una quindicina di veterinari, alcuni anche più di una volta, in una decina di strutture diverse. Eravamo quasi più in uno studio veterinario che a casa nostra. Nessuno dei medici riusciva a capire il problema, ma, per non sfigurare, ognuno proponeva una serie di esami clinici, si inventava una diagnosi, propinava un farmaco e, ovviamente, chiedeva soldi. Qualcuno chiamava anche colleghi specialisti. Si sono palleggiati il gatto come in una partita di beach volley. Naturalmente tutto inutile.

Finalmente, dopo moltissimi mesi, in un rigurgito di vergogna, un dottore individua la patologia. Da notare che i sintomi che il gatto mostrava era pressoché sempre gli stessi, che la mia anamnesi era riportata ad ognuno con fedeltà e precisione certosina, corredata di referti di ogni sorta e, udite udite, da diari casalinghi tenuti con meticolosità. Perché avevamo dovuto perdere tutto questo tempo?
Ma lungi dal criticare i colleghi incompetenti, questo veterinario mi dice che la patologia individuata è rarissima, non più di un paio di decine di casi al mondo.
Sarà come dice lui, ma intanto abbiamo perso tempo preziosissimo, il gatto ha sofferto per l'ignoranza di un branco di incapaci e io ho speso un vero e proprio capitale.
La patologia "rarissima" è curabile con la chirurgia. Purtroppo, però, al momento la strada non è più praticabile perché il gatto ha subìto un deperimento fisico legato alla patologia rarissima il quale creerebbe rischi durante l'intervento. Si preferisce tenere il gatto in terapia intensiva per un tempo indeterminato (ma a costi, quelli sì, ben determinati) nella speranza che l'animale recuperi quel tanto che basta per affrontare l'intervento.
Si perderà altro tempo, si spenderanno moltissimi altri soldi, perché, incredibile, tenere un gatto in una gabbietta costa più di un posto barca al molo di Portofino.

Mi chiedo se non fosse stato più facile per tutti intervenire molto prima, quando non vi erano ostacoli clinici alla chirurgia. Il gatto sarebbe guarito da un pezzo e questa storia sarebbe finita.
Mi chiedo quanto è moralmente corretto che io abbia speso un mare di soldi prima per diagnosi errate, e che spenda un altro mare soldi ora per recuperare i danni fatti da altri, non da me.
Mi chiedo se è in qualche modo possibile rivalermi delle cifre spese per l'errore di un gruppo di imbecilli. Da sottolineare che non uno di questi imbecilli ha avuto la faccia di chiedere scusa e di prendersi colpe, si sono tutti fatti scudo della rarità della patologia.
Mi chiedo come potrò mai più fidarmi di un veterinario, visto che ormai, ai miei occhi, sono tutti scaduti al livello più basso.
Qualcuno dei miei amici, che amano gli animali per davvero, mi ha suggerito di far causa a tutti quelli che hanno sbagliato le diagnosi per far loro capire che curare un animale non è un gioco di carte, e che nascondersi dietro il termine "patologia rarissima" è puerile.

Mi chiedo, infine, quale senso abbia far fare esami e far visitare un animale spesso, se poi il veterinario non ci vuole aiutare.
Che differenza c'è tra fare un esame del sangue ogni 30 giorni e non farne proprio mai, se poi il risultato è quello di avere un animale che nessuno vuole curare?

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: misssmith il 01-10-2018 22:36 ]


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lillina
| CV STAFF

Registrato dal: 15-04-2006
| Messaggi : 51796
  Post Inserito 28-04-2016 alle ore 18:35   
Non so che dire
ma li hai beccati tutti tu ?

quale sarebbe la patologia rarissima ?
Non credo che serva far controllare il gatto da 15 vets in 10 strutture diverse
e ne hai avuto la prova

in genere un solo vet di fiducia (o si cambia se proprio la fiducia non s' instaura , passando quindi ad un altro professionista ) ed eventualmente se serve ,uno specialista o una struttura adeguata per analisi ed esami mirati e con macchinari che non tutti hanno


Circa i danni eventuali ,devi porre il quesito in Diritti




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misssmith
| CV STAFF

Registrato dal: 16-05-2008
| Messaggi : 22544
  Post Inserito 28-04-2016 alle ore 19:25   
Sinceramente, se come dici tu una quindicina di vet non sono riusciti a capire il problema, è anche normale che abbiano proposto ulteriori esami e verifiche, è normale che non siano intervenuti chirurgicamente prima (su cosa, se non c'era una diagnosi?), è normale tutto quello che hai descritto. Solo che evidentemente al momento sei fuori di te, perché quando si paga c'è inconsciamente la convinzione che si debba anche guarire per forza, ma a volte non è così.
Per farla breve, io non credo affatto che tu abbia trovato 15 incompetenti...
Aggiungo che il vet opera in scienza e coscienza. Farai causa perché ha sbagliato diagnosi? Mi sembra una perdita di soldi e di tempo.


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danimici15

Registrato dal: 10-04-2012
| Messaggi : 1690
  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 04:24   
Scusa ci potresti dire quale patologia rarissima ha il tuo gatto e che è curabile con la chirurgia ?


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Red_Erik

Registrato dal: 18-11-2009
| Messaggi : 127
  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 08:49   
@Lillina,
Se un solo vet non basta e non risolve, tu che cosa fai? Non provi a sentirne un altro e poi un altro ancora e così via? Se il vet di fiducia non si rivela all'altezza della tua fiducia, tu non provi a cambiarlo?
Ma tu davvero pensi che io mi sia rivolto al dottorino con l'ambulatorio di una sola stanza in un angolo di quartiere?
Io ho girato per cliniche anche molto ben attrezzate, con nomi di spicco, che in realtà si sono dimostrati solo fumo e niente arrosto!

@Misssmith,
Ulteriori esami e verifiche proposti non erano funzionali ad avvicinarsi alla diagnosi, ma erano meri tentativi, quasi come tirare a caso, sperando di avere fortuna. Così sono capace anche io!
I farmaci prescritti, e da me somministrati fidandomi del loro giudizio, si sono rivelati, con il senno di poi, inutili e, chi lo sa, magari dannosi. Alcuni farmaci non erano proprio caramelle.
I soldi io li spendo volentieri se servono a qualcosa.
Perché i soldi che ho speso a vuoto sono soldi che adesso mancano, e siccome non siamo ancora arrivati alla fine dell'incubo, avrei preferito tenerli per usarli per interventi realmente utili.
Quando i soldi saranno finiti, perché al momento mi tocca pagare cifre a tre zeri per mettere pezze dove altri non sono stati capaci, con che cosa pagherò? I veterinari vogliono soldi veri, non pezzi di corpo umano!
I veterinari operano in scienza e coscienza? Se avessero un grammo di coscienza avrebbero provato vergogna (che non ho visto) e avrebbero chiesto scusa (che non ho sentito) e magari si offrirebbero in un parziale rimborso (pura utopia).

@Lillina e Danimici,
Non posso nominare la patologia, perché è talmente rara che sarei facilmente individuabile, anche fra 20 anni.


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misssmith
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Registrato dal: 16-05-2008
| Messaggi : 22544
  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 09:07   
Ti contraddici in termini. Non nomini la patologia perché è talmente rara da temere di essere individuato...E come avrebbero dovuto arrivarci? Con la palla di vetro? Parlare col senno del poi è facile, ma trovo logico partire tenendo in considerazione le patologie più comuni prima di pensare ad una cosa del genere.

ps se faccio il mio lavoro con coscienza e mi capita di sbagliare (e ciò vale per tutti i lavori), non vedo di cosa mi debba vergognare, posso provare dispiacere ma vergogna proprio no.


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Red_Erik

Registrato dal: 18-11-2009
| Messaggi : 127
  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 09:25   


29-04-2016 alle ore 09:07, misssmith wrote:
Ti contraddici in termini. Non nomini la patologia perché è talmente rara da temere di essere individuato...E come avrebbero dovuto arrivarci? Con la palla di vetro?


Non mi contraddico, il concetto di rarità era stato molto ben espresso nel post di apertura, non è un'aggiunta di stamattina.


Parlare col senno del poi è facile, ma trovo logico partire tenendo in considerazione le patologie più comuni prima di pensare ad una cosa del genere.


Considerati i trascorsi del gatto, un veterinario un minimo avveduto avrebbe dovuto pensare all'impensabile piuttosto che al banale.
Magari non dico al primo colpo, ma almeno al secondo farmaco che non funziona il dubbio di non trovarsi davanti ad un comune raffreddore doveva venire.


se faccio il mio lavoro con coscienza e mi capita di sbagliare (e ciò vale per tutti i lavori), non vedo di cosa mi debba vergognare, posso provare dispiacere ma vergogna proprio no.



Ah ecco, non ho sentito nemmeno "mi dispiace".
Quello che ho sentito ripetermi spesso, però, è la cantilena con la quale i veterinari si coprono e si appoggiano uno con l'altro, pur non lavorando insieme. Io la chiamo disonestà morale, ipocrisia.


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calzinimaya
| MEDICO VETERINARIO
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Registrato dal: 16-07-2008
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  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 11:28   
senza nemmeno dire di cosa soffre il gatto tutte le altre sono parole senza senso...
cosa dobbiamo dirti?
tutti incapaci, tutti stupidi, tutti attaccati ai soldi....
come al solito, nulla di nuovo sotto il sole.
siamo in un forum dove i veterinari cercano di fare il possibile via web e senza mai chiedere una lira a nessuno...bel ringraziamento...
quando non si chiama lo specialista siamo ipocriti e in malafede perchè "dobbiamo avere l'umiltà di capire i nostri limiti", quando lo chiamiamo "si sono palleggiati il gatto come una palla da beach volley".
quando facciamo esami siamo "pronti a spillar soldi con esami inutili", quando non li facciamo siamo "superficiali e pressapochisti".
quando le cose non vanno bene la verità è che ci deve essere colpa di qualcuno, la malattia e la morte non sono capite nè accettate...motivo per cui in umana non ci sono più giovani che vogliano fare i medici, motivo per cui anche in veterinaria succederà la stessa cosa.
riflettete.


[ Questo Messaggio è stato Modificato da: calzinimaya il 29-04-2016 11:33 ]


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Red_Erik

Registrato dal: 18-11-2009
| Messaggi : 127
  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 12:04   


29-04-2016 alle ore 11:28, calzinimaya wrote:
senza nemmeno dire di cosa soffre il gatto tutte le altre sono parole senza senso...
[...CUT...]
quando non si chiama lo specialista siamo ipocriti e in malafede perchè "dobbiamo avere l'umiltà di capire i nostri limiti", quando lo chiamiamo "si sono palleggiati il gatto come una palla da beach volley".
quando facciamo esami siamo "pronti a spillar soldi con esami inutili", quando non li facciamo siamo "superficiali e pressapochisti".



Nominare o meno la patologia non cambia nulla nè aggiunge qualcosa al discorso che stiamo facendo, e nemmeno può cambiare il destino.
Voler conoscere il nome della patologia è solo per soddisfare una curiosità professionale.
Gli specialisti sono stati chiamati, tutti quelli che ogni vet riteneva di dover chiamare e coinvolgere. Gli esami che mi venivano richiesti sono stati fatti, non ho mai detto no a nessuno. Le visite sono state fatte tutte, anche in date serrate. Ho pagato le parcelle che mi sono state presentate.
Quando il risultato è nullo come lo vogliamo chiamare se non incompetenza?
Ora che siamo arrivati alla diagnosi ma ormai è tardi per fare qualcosa come mi dovrei sentire io? Dovrei ancora dire grazie per esserci arrivati?


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didi45

Registrato dal: 25-09-2011
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  Post Inserito 29-04-2016 alle ore 13:09   
Se è vero che il gatto ha una malattia rarissima, e sottolineo il se, è comprensibile che molti veterinari non l'abbiano individuata. Chiedi in umana quando capita e senti quanto tempo c'è voluto prima di arrivare ad una giusta diagnosi. e pensa che in umana ci sono patologie talmente rare che non vengono neppure riconosciute e ammesse a cura dal SSN.
Dico "se" perché sei così sicuro che l'unico a fare la diagnosi giusta, sia questo veterinario e che non possa dimostrare procedendo all'intervento che ha ragione?
Comunque , a prescindere dalla malattia del tuo gatto, io credo che sottoporre un animale , un gatto in particolar modo, a continue visite, esami, ecc....sia fargli patire talmente tanti stress che influiscono sicuramente sulla sua salute fisica e mentale.
Amare un animale non significa essere paranoici, non accettare che possa star male e possa avere una vita più felice adattandosi alla malattia piuttosto che voler a tutti i costi raggiungere una guarigione .
Il gatto dopo ben 15 veterinari e cliniche è ancora in vita, mi pare..
In natura esistono le malattie e la morte , e occorre saperle affrontare.
Quando i miei animali sono stati ammalati mi è capitato di cambiare dottore, ma ho sempre trovato quello di cui fidarmi . E ho sempre scelto il veterinario che oltre a curare l'animale ,tenesse anche conto del bilanciamento tra cura e stress, perché un animale che si abbatte psichicamente reagirà sicuramente in modo più lento.Ed anche la tua ansia non è certo utile all'animale.
Non so se tu abbia trovato tutti incompetenti, stranamente solo l'ultimo ha ragione, però non è in grado di dimostrare che la sua diagnosi sia corretta, e che lo era anche prima. E se così non fosse? mica l'ha guarito.
Quello che mi sento di consigliarti è di essere meno paranoico e renderti conto che nella vita non sempre le malattie si possono curare , e che davanti a patologie rarissime è difficile per tutti individuarle.
Se così non fosse non servirebbero le associazioni appunto per le malattie rare.
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