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   antibiotici

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Autore
Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 23 )
calzinimaya
| MEDICO VETERINARIO
| CV STAFF

Registrato dal: 16-07-2008
| Messaggi : 19885
  Post Inserito 16-10-2015 alle ore 14:20   
stavo seguendo ultimamente il fenomeno dell'antibioico-resistenza e volevo chiedere alune cose a tutti voi:

- sareste disposti a vedere i vostri animali stare male o morire per salvaguardare l'efficacia antibiotica in medicina umana?

- prendete voi stessi antibiotici senza prescrizione?se si a che dosaggio e per quanto tempo?

- usate gli antibiotici prescritti dal veterinario come il medico vi indica?

- sareste disposti a pagare di più i prodotti zootecnici (carne, uova, latte,lana) se sapeste che il costo va a coprire le maggiori perdite di animali da parte degli allevatori? e quindi ammettereste di far morire più animali per evitare l'antibiotico-resistenza?


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Anna49
| CV STAFF

Registrato dal: 14-05-2012
| Messaggi : 8053
  Post Inserito 16-10-2015 alle ore 17:47   
ciao doc, apro con le mie risposte e una richiesta di chiarimento

- prendete voi stessi antibiotici senza prescrizione?se si a che dosaggio e per quanto tempo?

no, prendo antibiotici sempre dietro prescrizione del medico

- usate gli antibiotici prescritti dal veterinario come il medico vi indica?


- sareste disposti a pagare di più i prodotti zootecnici (carne, uova, latte,lana) se sapeste che il costo va a coprire le maggiori perdite di animali da parte degli allevatori? e quindi ammettereste di far morire più animali per evitare l'antibiotico-resistenza?


- sareste disposti a vedere i vostri animali stare male o morire per salvaguardare l'efficacia antibiotica in medicina umana?

non so rispondere perchè non colgo il nesso tra animali da compagnìa e la ricerca sull'antibiotico-resistenza in umana



[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Anna49 il 16-10-2015 17:56 ]


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Andromacha

Registrato dal: 29-08-2007
| Messaggi : 6391
  Post Inserito 16-10-2015 alle ore 18:26   
Ciao Calzini, rispondo anche io:

- sareste disposti a vedere i vostri animali stare male o morire per salvaguardare l'efficacia antibiotica in medicina umana?

Come per Anna, non ho una posizione per questa domanda, non conoscendo/comprendendo l'argomento o più che altro la correlazione tra l'efficacia antibiotica per gli animali e quella per gli umani.

- prendete voi stessi antibiotici senza prescrizione?se si a che dosaggio e per quanto tempo?

Sì, ma solamente in determinati casi in cui sono al 100% sicura di cosa sto facendo. Avendo medici in famiglia, non chiedo praticamente MAI la ricetta al mio medico di base. Diciamo che sono molto attenta a non abusare mai di farmaci, ma questo non vale solo per gli antibiotici, quanto per tutte le tipologie di farmaco, anche gli antidolorifici. Li prendo solo quando è strettamente necessario e per gli antibiotici sono più che scrupolosa sia per gli orari di assunzione che per la durata del trattamento (idem per gli antivirali, che assumo solamente nel caso di attacco di herpes simplex che sfortunatamente nel mio caso non risponde al trattamento topico e devo procedere con quello sistemico nel caso in cui non riesca a bloccarla con olio di melaleuca sul nascere - too much information, scusa).

- usate gli antibiotici prescritti dal veterinario come il medico vi indica?

Sì sempre

- sareste disposti a pagare di più i prodotti zootecnici (carne, uova, latte,lana) se sapeste che il costo va a coprire le maggiori perdite di animali da parte degli allevatori? e quindi ammettereste di far morire più animali per evitare l'antibiotico-resistenza?

Su questo punto non ho una risposta chiara. Nel senso che, per come è stato spiegato a me, ma forse sbaglio, l'antibiotico-resistenza si può verificare quando gli antibiotici sono assunti a caso senza essere realmente necessari. Ad esempio se ho l'influenza che è virale e mi bombardo di antibiotico che serve per curare le infezioni batteriche sto facendo in realtà un danno a me stesso, in quanto magari quando poi avrò bisogno dell'antibiotico, lo stesso non farà più effetto. Oppure si verifica nel caso in cui io assuma l'antibiotico a ragione, ma smetta la cura prima del tempo; ad esempio dopo 2 giorni mi sembra che sia tutto passato e quindi interrompo il trattamento, anzichè proseguire per i 5 giorni consigliati.
Fatte queste premesse, non capisco se invece forse è possibile che l'antibiotico-resistenza si verifichi anche se il farmaco viene assunto sempre nella maniera corretta. Se così fosse, allora mi associo alla risposta di Anna. Diversamente, mi aspetterei che gli animali da allevamento vengano trattati con antibiotici unicamente quando necessario (questo forse in un mondo utopico) e pertanto sarei contraria a spendere più soldi, visto che non ci sarebbe il rischio di creare resistenze antibiotiche...
E' anche vero che io generalmente acquisto solo prodotti biologici, quindi forse la risposta ritorna ad essere quella di Anna, dal momento che i prodotti bio costano di più...

Spero di aver centrato le domande e aver risposto per quello che effettivamente hai chiesto...



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calzinimaya
| MEDICO VETERINARIO
| CV STAFF

Registrato dal: 16-07-2008
| Messaggi : 19885
  Post Inserito 16-10-2015 alle ore 20:39   
il fenomeno dell'antibiotico resistenza si può verificare anche usando le molecole a posologia corretta, e visto che le classi di antibiotici veterinari e umani sono pressochè le stesse dando antibiotici ai nostri animali si selezionano ceppi resistenti di batteri che possono dare patologie anche nell'uomo.
da qui la domanda 1

negli allevamenti intensivi non esiste l'individuo..se un maiale si ammala si trattano tutti, così come i polli e i conigli.
non viene trattato l'animale malato ma tutto lo stallo, da qui la domanda 3.
negli alimenti poi se vengono rispettati i tempi di sospensione non se ne dovrebbero trovare tracce che abbiano una conseguenza diretta, non so se mi sono spiegata


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lillina
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Registrato dal: 15-04-2006
| Messaggi : 51796
  Post Inserito 16-10-2015 alle ore 21:00   

- sareste disposti a vedere i vostri animali stare male o morire per salvaguardare l'efficacia antibiotica in medicina umana?


Sinceramente ? No





- prendete voi stessi antibiotici senza prescrizione?se si a che dosaggio e per quanto tempo?

Mai ,solo post interventi chirurgici




- usate gli antibiotici prescritti dal veterinario come il medico vi indica?

Si ,senza sgarrare dosaggio durata farmaco mirato



- sareste disposti a pagare di più i prodotti zootecnici (carne, uova, latte,lana) se sapeste che il costo va a coprire le maggiori perdite di animali da parte degli allevatori? e quindi ammettereste di far morire più animali per evitare l'antibiotico-resistenza?

Sinceramente ?
Si
Perché l'antibiotico resistenza e ' come una epidemia
Prima i bambini e i malati

La gente ne abusa inutilmente ,si sa
Gli allevatori idem ,sinceramente NN so bene il perché


Non avevo letto scrivendo ,la tua spiegazione circa animali di allevamento

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: lillina il 16-10-2015 21:02 ]


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didi45

Registrato dal: 25-09-2011
| Messaggi : 5461
  Post Inserito 17-10-2015 alle ore 00:43   
Per quanto riguarda la resistenza agli antibiotici non saprei che rispondere.
É sicuro che la vita in comunità ,anche quella umana, porta il diffondersi delle infezioni in maniera più virulenta e veloce quindi al primo caso ,prudenza vuole trattare tutti, ma é altrettanto sicuro che i trattamenti fortificano i batteri sopravvissuti rendendoli resistenti per i successivi attacchi. Credo che la risposta debbano darla medici,veterinari e farmacologi studiando di volta in volta la situazione.
Per quanto riguarda la mia persona , sono allergica agli antibiotici e farmaci in generale, dopo qualche assunzione é come se il mio corpo avesse un rigetto,pertanto è un vero caos. I medici per seguire il protocollo me li devono prescrivere , ma poi devono essere molto lesti alla prima avvisaglia a sospenderli.
Questo dopo ogni intervento. Non faccio testo quindi.
Per quello che riguarda i miei famigliari , in caso di necessità, ad esempio in viaggio in paesi lontani, se necessita non esito a dare i farmaci portati per l'occasione. In certi casi, reputo sia meglio anticipare piuttosto che trovarsi situazioni più gravi.
Consulto e mi attengo sempre al bugiardino sia per noi che per gli animali.


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danimici15

Registrato dal: 10-04-2012
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  Post Inserito 17-10-2015 alle ore 01:41   
La prima domanda mi ricorda tanto la sperimentazione, quindi rispondo: assolutamente no, non sono disposta. Alla seconda domanda rispondo si, in alcuni casi assumo antibiotici senza prescrizione medica consapevole di due cose: che conosco il farmaco che assumo in quel momento e che so che è necessario per risolvere quel piccolo problema. Alla terza domanda rispondo si, somministro gli antibiotici prescritti dal Veterinario come indicato dallo stesso. Alla quarta domanda rispondo no, non sono disposta a pagare di più tali prodotti e non sono disposta a far morire gli animali per evitare l'antibiotico resistenza. Credo che il problema della resistenza agli antibiotici sia molto più vasto e che non riguardi soltanto l'uso facile dell'assunzione. A mio parere se necessario si dà e punto. Personalmente in casi rari di influenza con temperatura superiore ai 38 gradi e mezzo assumo antibiotici anche se il problema è virale per evitare una sovrapposizione di un problema batterico che altrimenti, poi, richiederebbe l'uso degli antibiotici in tempi molto maggiori perchè per debellare un problema da batteri non basterebbero i sei giorni di antibiotico terapia.


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didi45

Registrato dal: 25-09-2011
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  Post Inserito 17-10-2015 alle ore 21:52   
Danimici non credo che la sperimentazione centri. Tuttalpiù é questione di osservazione e statistiche.
Comunque credo che la resistenza non sia tanto quella che si forma nel paziente ma quello che sviluppano i batteri col tempo per poter sopravvivere. In pratica il paziente potrebbe essere alla sua prima assunzione di antibiotico ed imbattersi in un battere già resistente. Almeno é quanto ho capito.
Poiché negli allevamenti la promiscuità é molto elevata , se si ammala un soggetto é altamente probabile che molti capi si ammalino. Per questo vengono trattati tutti i capi presenti nell'allevamento senza accertarsi se siano sani, portatori o malati.
Questo largo uso di farmaci mette a riparo dal diffondersi di epidemie ma col tempo crea batteri resistenti.
Credo che sia questo a cui si riferiva la dott. Calzini.


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calzinimaya
| MEDICO VETERINARIO
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Registrato dal: 16-07-2008
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  Post Inserito 17-10-2015 alle ore 21:55   
si , esatto.
se si dovesse arrivare a vietare l'uso di alcune molecole in veterinaria per salvaguardare la salute umana per voi sarebbe accettabile?


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danimici15

Registrato dal: 10-04-2012
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  Post Inserito 17-10-2015 alle ore 23:35   
Ad una domanda così secca rispondo no, per tanti motivi, perchè se si fosse inevitabilmente costretti ad usare le stesse molecole dell'umana non ne vedo l'utilità per cercare di attenuare l'antibiotico resistenza.


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