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   Post-adozione - Dubbi e condizioni d'affido

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AutorePagina: 3 di 3
danimici15
| CV STAFF

Registrato dal: 10-04-2012
| Messaggi : 1690
  Post Inserito 15-09-2015 alle ore 04:13   
Il compromesso c'è ed è questo: mi chiedi un gatto in adozione, ti dò l'animale però tu mi assicuri che farai il possibile per dare a questo gatto una vita decente. Questo non vuol dire che se il micio ti scappa da casa ed attraversa la strada e rimane schiacciato da un'auto sei un cattivo padrone, può succedere, però se prendo il gatto poi il cane poi il canarino ed il cavallo e preferisco gestire questi ultimi, vuol dire che un pò di incoscienza c'è, cioè forse non ho capito che il gatto adottato ( o non adottato) è un animale che deve stare tra le persone che lo amano e che lo conoscono, non si prende un gatto e poi lo si lascia fuori di casa con il cane a dormire magari sul divano la notte andando quindi a nanna tranquilli perchè se il gatto muore pazienza, è solo un gatto. Purtroppo non si può pretendere che la gente che adotta un gatto lo conosca e soprattutto ne conosca le varie malattie infettive che potrebbe contrarre, purtroppo il gatto, che era un Re solo dagli Egizi, è etichettato come un animale che se la cava sempre, che ha le classiche sette vite, che deve cercarsi il cibo da solo mangiando magari un uccellino in tre giorni ed una miriade di lucertole che poi gli trasmettono una marea di infezioni intestinali spesso mortali. Che non ha bisogno della compagnia dell'uomo e che preferisce girovagare sempre solo. Quindi siccome c è troppa ignoranza su questa specie, spesso si incontrano persone che non si rendono conto di che cosa significhi adottare un gatto che non è un cane. Io credo che questi volontari siano persone speciali, che cercano a loro rischio di dare ad un gatto randagio una vita dignitosa, che se randagio restasse difficilmente avrebbe, regalandolo a famiglie che lo rendano felice e lo meritano perchè i gatti sono animali intelligenti e che se ci stai spesso a contatto impari tante cose. In questa adozione non vedo l'impegno preso in precedenza, quindi per me cadrebbe l'affido. Non mi piace l'acquisto di un gatto, per carità se si vuole una razza particolare per forza, però i canili/gattili pullulano di bestiole bellissime che davvero farebbero bene a tante persone depresse per esempio, perchè sarebbe affidato a loro un compito cioè quello di accudire un gatto e che le renderebbe più fiduciose in se stesse, a famiglie con anziani in casa perchè questi avrebbero una compagnia giocherellona che allontani dalla mente i pensieri tristi, i gatti fanno bene alle persone che hanno perso un proprio caro perchè la distrazione regalata dal gatto dà serenità e sorrisi. Ma poi... qualè "la vita da gatto"... E' la sua vita che siamo abituati a vedere un attimo mentre passiamo, ma non sappiamo la vita che fa per procurasi un topino da mangiare per fame e che se la sfiga c'è il topino è pure avvelenato, se li osservi ti accorgi di quanto sia difficile la "vita da gatto" randagio che per mangiare una crocchetta deve attraversare la strada e se non è oggi, domani resta sotto le ruote di una macchina e se nemmeno qui è fortunato non muore ma resta menomato per tutta la vita. Hai mai visto un gatto schiacciato da una macchina e restare paralizzato agli arti inferiori e strusciare fino al bordo della strada con le zampe davanti per cercare di sopravvivere quel poco che resta? Oppure avete mai visto l'espressione terrificante di un gatto avvelenato che, non solo perde sangue in continuazione perchè scoagulato completamente, ma che chissà quali dolori al ventre sente e che non ha neppure la forza di miagolare ma emette un suono come un mugolìo continuo dalla sofferenza immane. Credo che i volontari siano persone splendide, che sanno tutto questo e che consumano del tempo prezioso che sottraggono alle loro famiglie, per cercare di salvare dal randagismo animali che non sono solo dei gatti, ma esseri viventi che grazie anche all'uomo non è più possibile farli stare soli in mezzo alle strade, nascosti dentro ai cespugli quando la pioggia è torrenziale, quando in inverno in certe zone è molto ma molto difficile reperire anche solo un piccolo uccellino per placare la fame di giorni e giorni. E penso sia importante chiedere informazioni agli adottanti, non ci trovo nulla di male a parte gli eccessi, una volta tanto che esistono persone che non si accontentano di amare i gatti, ma di aiutarli a vivere in maniera migliore, non occorrono attacchi nè prese di posizione, magari solo per esperienze personali negative a riguardo, anzi sarebbe importante per le povere bestiole, avere nei confronti di tutti questi volontari, un atteggiamento meno chiuso, perchè non c'è nessun compenso, nessuno sconto e tanta fatica sia fisica che economica per una giustissima scelta.


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Absynth

Registrato dal: 30-07-2014
| Messaggi : 55
  Post Inserito 15-09-2015 alle ore 15:00   


15-09-2015 alle ore 04:13, danimici15 wrote:
Il compromesso c'è ed è questo: mi chiedi un gatto in adozione, ti dò l'animale però tu mi assicuri che farai il possibile per dare a questo gatto una vita decente. Questo non vuol dire che se il micio ti scappa da casa ed attraversa la strada e rimane schiacciato da un'auto sei un cattivo padrone, può succedere, però se prendo il gatto poi il cane poi il canarino ed il cavallo e preferisco gestire questi ultimi, vuol dire che un pò di incoscienza c'è, cioè forse non ho capito che il gatto adottato ( o non adottato) è un animale che deve stare tra le persone che lo amano e che lo conoscono, non si prende un gatto e poi lo si lascia fuori di casa con il cane a dormire magari sul divano la notte andando quindi a nanna tranquilli perchè se il gatto muore pazienza, è solo un gatto. Purtroppo non si può pretendere che la gente che adotta un gatto lo conosca e soprattutto ne conosca le varie malattie infettive che potrebbe contrarre, purtroppo il gatto, che era un Re solo dagli Egizi, è etichettato come un animale che se la cava sempre, che ha le classiche sette vite, che deve cercarsi il cibo da solo mangiando magari un uccellino in tre giorni ed una miriade di lucertole che poi gli trasmettono una marea di infezioni intestinali spesso mortali. Che non ha bisogno della compagnia dell'uomo e che preferisce girovagare sempre solo. Quindi siccome c è troppa ignoranza su questa specie, spesso si incontrano persone che non si rendono conto di che cosa significhi adottare un gatto che non è un cane. Io credo che questi volontari siano persone speciali, che cercano a loro rischio di dare ad un gatto randagio una vita dignitosa, che se randagio restasse difficilmente avrebbe, regalandolo a famiglie che lo rendano felice e lo meritano perchè i gatti sono animali intelligenti e che se ci stai spesso a contatto impari tante cose. In questa adozione non vedo l'impegno preso in precedenza, quindi per me cadrebbe l'affido. Non mi piace l'acquisto di un gatto, per carità se si vuole una razza particolare per forza, però i canili/gattili pullulano di bestiole bellissime che davvero farebbero bene a tante persone depresse per esempio, perchè sarebbe affidato a loro un compito cioè quello di accudire un gatto e che le renderebbe più fiduciose in se stesse, a famiglie con anziani in casa perchè questi avrebbero una compagnia giocherellona che allontani dalla mente i pensieri tristi, i gatti fanno bene alle persone che hanno perso un proprio caro perchè la distrazione regalata dal gatto dà serenità e sorrisi. Ma poi... qualè "la vita da gatto"... E' la sua vita che siamo abituati a vedere un attimo mentre passiamo, ma non sappiamo la vita che fa per procurasi un topino da mangiare per fame e che se la sfiga c'è il topino è pure avvelenato, se li osservi ti accorgi di quanto sia difficile la "vita da gatto" randagio che per mangiare una crocchetta deve attraversare la strada e se non è oggi, domani resta sotto le ruote di una macchina e se nemmeno qui è fortunato non muore ma resta menomato per tutta la vita. Hai mai visto un gatto schiacciato da una macchina e restare paralizzato agli arti inferiori e strusciare fino al bordo della strada con le zampe davanti per cercare di sopravvivere quel poco che resta? Oppure avete mai visto l'espressione terrificante di un gatto avvelenato che, non solo perde sangue in continuazione perchè scoagulato completamente, ma che chissà quali dolori al ventre sente e che non ha neppure la forza di miagolare ma emette un suono come un mugolìo continuo dalla sofferenza immane. Credo che i volontari siano persone splendide, che sanno tutto questo e che consumano del tempo prezioso che sottraggono alle loro famiglie, per cercare di salvare dal randagismo animali che non sono solo dei gatti, ma esseri viventi che grazie anche all'uomo non è più possibile farli stare soli in mezzo alle strade, nascosti dentro ai cespugli quando la pioggia è torrenziale, quando in inverno in certe zone è molto ma molto difficile reperire anche solo un piccolo uccellino per placare la fame di giorni e giorni. E penso sia importante chiedere informazioni agli adottanti, non ci trovo nulla di male a parte gli eccessi, una volta tanto che esistono persone che non si accontentano di amare i gatti, ma di aiutarli a vivere in maniera migliore, non occorrono attacchi nè prese di posizione, magari solo per esperienze personali negative a riguardo, anzi sarebbe importante per le povere bestiole, avere nei confronti di tutti questi volontari, un atteggiamento meno chiuso, perchè non c'è nessun compenso, nessuno sconto e tanta fatica sia fisica che economica per una giustissima scelta.



Se qualcuno è ignorante su certi argomenti e con ignorante intendo ignaro, non a conoscenza di certi pericoli noi siamo sempre disposti a dare consigli, ad essere presenti anche la notte se uno ha dubbi.
Per il resto concordo e ti ringrazio anche se alla fine come dici tu non lo facciamo per gloria, o chissà che ma solo per passione e dedizione.

Ed anche poco fa tornando dal lavoro mi sono fermato a controllare un animale lasciato morto sul ciglio della strada, probabilmente mezz'ora prima che passassi io, quindi troppo tardi perché potessi aiutarlo negli ultimi istanti di vita. Avvelenato, o chissà che non lo posso sapere perché non aveva segni di percosse, o ferite da impatto, ma essendo sui 7-9 mesi di sicuro era incappato in qualcosa più grande e più cattivo di lui.
Il tutto con l'aiuto di un'altra passante che ha avuto il cuore di stare con me per vedere sul da farsi, nel mentre prendendosi insulti da un imbecille di passaggio che anziché fermarsi ed aiutarci ha preferito accusarci dicendo "Che avete fatto ?!", il tutto senza scendere dalla macchina (troppo comodo) e poi ripartendo una volta chiarito (sia mai sporcarsi le mani con un cadavere !). Facile vero lasciare il lavoro sporco agli altri ? Poi non ditemi che siamo pignoli perché il gatto in questione era in salute, senza segno di pulci-parassiti (controllato), quindi domestico, non castrato (la sterilizzazione è contro natura vero !?) e lasciato libero vicino ad una strada dove passano centinaia di auto al giorno. Più sistemarlo e chiamare costantemente chi di dovere per rimuoverlo non abbiamo potuto fare nient'altro, o anzi metterò annunci nelle pagine della mia zona per informare l'eventuale padrone sulla morte del suo animale, ammesso che gliene importi qualcosa..
Gran parte del mondo vive nell'indifferenza ahimè, anzi ahi loro(gli animali).

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Absynth il 15-09-2015 15:01 ]


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sciapy

Registrato dal: 17-11-2011
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  Post Inserito 16-09-2015 alle ore 10:37   
Sinceramente non vedo gli estremi per considerare l'atteggiamento degli adottanti come una forma di maltrattamento nei confronti della micia.Considera che trovare una casa a un gatto già adulto,non è un'impresa facile .Sei veramente convinto che la micia all'aperto sia a disagio??I felini amano stare all'aperto,nascondersi ed esplorare l'ambiente,soprattutto di notte .Certo,l'ideale per loro sarebbe un dentro-fuori a piacimento... ma non pensare a quello che desideravi tu per lei;ciò che vogliamo per loro spesso si rivela un 'utopia. In questi casi bisogna essere molto realisti e ponderare bene i pro e i contro di un'eventuale sottrazione della micia agli attuali proprietari.


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