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  >>  Il comportamento del gatto  >>  Post-adozione - Dubbi e condizioni d'affido - Discussione n 92816 - PermaLink
   Post-adozione - Dubbi e condizioni d'affido

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AutorePagina: 2 di 3
danimici15
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  Post Inserito 12-09-2015 alle ore 23:32   
Sono completamente d'accordo con te, un micetto che si vede in casa un cagnone grandissimo per lei e che ancora non ha avuto neppure il tempo di occupare un pò di territori, se ne va di casa, la mia paura è che la micia si allontani definitivamente da una casa non casa per lei perchè si sente ora un pò disorientata senza regole e sopratutto senza un padroncino/a che la faccia sentire tranquilla. Ripeto non aspetterei oltre e cercherei di recuperare al più presto la micia prima che si allontani troppo.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: danimici15 il 12-09-2015 23:35 ]


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Absynth

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  Post Inserito 13-09-2015 alle ore 10:47   


12-09-2015 alle ore 23:32, danimici15 wrote:
Sono completamente d'accordo con te, un micetto che si vede in casa un cagnone grandissimo per lei e che ancora non ha avuto neppure il tempo di occupare un pò di territori, se ne va di casa, la mia paura è che la micia si allontani definitivamente da una casa non casa per lei perchè si sente ora un pò disorientata senza regole e sopratutto senza un padroncino/a che la faccia sentire tranquilla. Ripeto non aspetterei oltre e cercherei di recuperare al più presto la micia prima che si allontani troppo.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: danimici15 il 12-09-2015 23:35 ]



Tramite la sua pagina facebook ho visto le foto del cane e alla fine non è enorme, anzi è di piccola-media taglia, ma ciò non toglie che inserire di punto in bianco un nuovo animale avrà sicuramente indotto la gattina a stare fuori il più possibile, specie se un cane con un gatto.
Purtroppo in questi giorni a causa di impegni di lavoro non ho avuto modo di andare a controllare essendo sempre tornato a casa a sera inoltrata, però durante questa settimana andrò a verifica e soprattutto a valutare sul da farsi, perché ripeto a me va bene lasciare libertà ad un animale, specialmente se in un luogo tranquillo, ma farlo stare fuori dalla mattina alla sera è distante anni luce rispetto a ciò che si era prefissato prima della stipulazione dell'adozione.


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calzinimaya
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  Post Inserito 13-09-2015 alle ore 23:02   
io ho sei gatti a casa dei miei....ma davvero pensate che sappia in ogni momento dove siano?
se vogliono star fuori stanno fuori, se vogliono entrare entrano...non vedo dove stia il problema.
secondo me per riprendere la micia ci dovrebbero essere motivi per peggiori.
il fatto , a mio parere, non sussiste.
ma lasciate che facciano un vita da gatti...


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danimici15
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Registrato dal: 10-04-2012
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  Post Inserito 13-09-2015 alle ore 23:46   
Buonasera Calzini, si sta cercando di rispondere ad un problema raccontato da un utente, non abitiamo di fronte alle persone che hanno adottato questa micia tanto da scorgere il suo stile di vita, si immagina una scena. Anche i miei sette gatti vivono liberi, ma se non avessi controllato, uno dei mici sarebbe morto avvelenato, un altro con infilato in una zampa un filo di ferro di quello lasciato dai contadini per costruire i filari delle viti, ferro vecchio ed arrugginito, un altro con un pezzetto di lingua tagliata tanto che non riusciva ad alimentarsi e che ho dovuto portare dal vet per l'intervento di rimozione di un pezzetto di lingua. Quindi è vero che i gatti devono fare la vita da gatti ma se prendo in adozione una gatta ho il dovere di controllare la sua libertà; ho il dovere di evitare che la micia contragga una malattia virale infettiva da altri mici che se è negativa, sarebbe un peccato che il test poi risulti positivo, perchè non è la stessa cosa. C'è stata un'adozione c'è solo da vedere se la micia vive 20 ore al giorno esclusa dalla famiglia oppure se la micetta è amata e solamente lasciata uscire di casa per le sue corsette. Certo la notte è lunga ed in giro ci sono gatti spesso infetti che potrebbero far contrarre alla micia qualche malattia che i proprietari forse non ne conoscono le conseguenze.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: danimici15 il 14-09-2015 00:53 ]


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Absynth

Registrato dal: 30-07-2014
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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 01:18   


13-09-2015 alle ore 23:02, calzinimaya wrote:
io ho sei gatti a casa dei miei....ma davvero pensate che sappia in ogni momento dove siano?
se vogliono star fuori stanno fuori, se vogliono entrare entrano...non vedo dove stia il problema.
secondo me per riprendere la micia ci dovrebbero essere motivi per peggiori.
il fatto , a mio parere, non sussiste.
ma lasciate che facciano un vita da gatti...



Sulla parte del fare "La vita da gatti" come veterinario lei saprà sicuramente più di me a quali rischi può essere esposto un gatto perennemente all'esterno, come è anche vero che ci sono dei gatti che vivono anni pur andando "a zonzo" in ogni dove e non beccandosi nemmeno un parassita. Io stesso ho avuto un gatto nero (pensate l'odio dei vicini ! ) che ha vissuto ben 20 lunghi anni pur andandosene in giro. Ma quello era il mio gatto, lo conoscevo da quando aveva pochi giorni, sapevo in quali zone sostava ed i primi mesi-anni di vita lo avevamo educato a tal proposito proprio per la sua sicurezza poiché spesso troppo curioso e con vicini non sempre ben disposti.

Qui invece si parla di un caso specifico e di un'adozione che è molto diverso e se mi permette in un certo senso personale, perché con "Lasciate che facciano una vita da gatti" allora la avrei dovuta lasciare al suo destino quando l'avevo trovata, in giardino con cibo/acqua ed adiacente ad una strada trafficata, o con alcuni condomini che volevano sbarazzarsene. Stessa strada che nell'ultimo anno mi ha visto raccogliere e seppellire 2 gatti non miei e con collare, di padroni mai ritrovati che magari credevano come dice lei che la libertà incondizionata fosse la migliore delle scelte. È una gatta con un passato ignoto, con trascorsi ignoti (abbandono e/o maltrattamenti) e che in un mese avevo faticato a far riprendere fisicamente e psicologicamente, beccandomi ogni giorni morsi e graffi anche profondi.
Qui non si vuol mettere in dubbio la libertà che deve avere il gatto, perché si sa o si adatta alla vita sedentaria, o è un girovago e nel secondo caso poco c'è da fare. Ho 3 gatti e tutti con caratteri diversi, uno dei quali è infatti un girovago ed estremamente curioso, ma anche con lui ho saputo a mio modo controllarlo, insomma a farlo tornare e spostarsi in zone diciamo "sicure" attorno a dove abito, pur avendo il giardino messo in sicurezza nei limiti che mi sono consentiti, che per lui è comunque un ostacolo da poco. E se da piccolo non lo avessi educato avrebbe rischiato di farsi schiacciare dalle macchine poiché aveva preso l'abitudine di avvicinarsi alla strada, mentre ora non più.
E tutti e 3 se vogliono uscire 8/10 lo fanno senza problemi, ma le 2 restanti se io sono sicuro di non tornare entro una certa ora preferisco tenerli in casa e magari farli uscire di più il giorno successivo. È un sacrificio per loro non uscire quelle volte, ma le successive si riprendono e vivendo in totale serenità sia all'esterno che all'interno.

Ritornando al caso attuale: è un'adozione, QUINDI prima di firmare il modulo si erano fatte presenti le condizioni ideali e con ideali intendo appurate dopo 2 mesi di stallo prima in giardino e poi in casa di questo animale abbandonato. Se vedo un gatto raggomitolato in un angolo per una settimana che una volta in casa non ne vuole nemmeno sapere di mettere il naso fuori dalla porta, o sul balcone io giustamente prendo le mie conclusioni, o presunte tali, ovvero di affidarlo a famiglie con ambienti sicuri, o quantomeno controllati e non intendo 24/24 h visto che nè io, nè lei, nè chiunque altro ha il tempo e la pazienza tra lavoro, famiglia, ed altro, o magari ho dato l'impressione di un secondino. Magari potessi vivere 24/24 h a contatto con gli animali, ma così non camperei !
Ognuno ha i propri impegni e la propria vita, ma certe responsabilità secondo me vanno rispettate.

La questione del ritiro dell'adozione non è tanto l'uscita del gatto, visto che io stesso avevo chiuso un occhio sul farlo uscire un pò alla volta perché in un ambiente nuovo, quanto la variazione delle condizioni sempre collegate a ciò che si era stabilito PRIMA di tutto ciò, di alcune tempistiche. Se dopo meno di 3 mesi mi ritrovo prima un messaggio che l'animale al sicuro, poi che è fuori tutta la notte, poi che non si trova ed ancora che è costretto a stare quasi sempre fuori perché non va d'accordo col cane di cui non ero stato avvisato allora, se mi permettete, ritengo dovuto mettere in discussione la faccenda, o quantomeno di parlare (sempre civilmente) faccia a faccia con chi mesi prima mi aveva dato delle garanzie e si era preso l'impegno di rispettare certe misure.

Come detto prima avere un animale non vuol dire solo dargli da mangiare, ma almeno prendersi cura di loro e quantomeno controllarli un minimo per la loro incolumità, specialmente se si vive in zone condominiali dove è facile trovare persone contrarie a vedere animali in giro. Chi ha un animale giovane (9 mesi) da meno di 3 mesi e non si prende nemmeno la briga di vedere se è semplicemente attorno alla casa (tempo 2 minuti) e mi dice tranquillamente che deve uscire personalmente mi sembra una persona poco responsabile.
Stesse persone che prima dell'adozione erano ignare dell'esistenza di FIV/FELV e alle quali per tale motivo avevo consigliato e non imposto certe misure e certi "tempi" per coordinare il tutto, specialmente per la presenza di gatti all'esterno che loro non avevano mai visto.

Ed aggiungo non vedetemi come quello che parte di notte con il trasportino per portare via l'animale stile Lupin III. Come ho fatto per l'adozione seguirei lo stess iter per riprenderlo, ovvero facendo un percorso a ritroso con loro per capire se capaci di tenere fede al loro impegno, o solo desiderosi di avere un animale che ogni tanto fa una comparsata, specialmente dopo gli utlimi sviluppi.
Se non dovesse adattarsi alla nuova convivenza io preferirei trovarle una sistemazione più sicura anziché vederla costretta a sostare in giardino perché non più sicura del suo nuovo ambiente familiare.



13-09-2015 alle ore 23:46, danimici15 wrote:
Buonasera Calzini, si sta cercando di rispondere ad un problema raccontato da un utente, non abitiamo di fronte alle persone che hanno adottato questa micia tanto da scorgere il suo stile di vita, si immagina una scena. Anche i miei sette gatti vivono liberi, ma se non avessi controllato, uno dei mici sarebbe morto avvelenato, un altro con infilato in una zampa un filo di ferro di quello lasciato dai contadini per costruire i filari delle viti, ferro vecchio ed arrugginito, un altro con un pezzetto di lingua tagliata tanto che non riusciva ad alimentarsi e che ho dovuto portare dal vet per l'intervento di rimozione di un pezzetto di lingua. Quindi è vero che i gatti devono fare la vita da gatti ma se prendo in adozione una gatta ho il dovere di controllare la sua libertà; ho il dovere di evitare che la micia contragga una malattia virale infettiva da altri mici che se è negativa, sarebbe un peccato che il test poi risulti positivo, perchè non è la stessa cosa. C'è stata un'adozione c'è solo da vedere se la micia vive 20 ore al giorno esclusa dalla famiglia oppure se la micetta è amata e solamente lasciata uscire di casa per le sue corsette. Certo la notte è lunga ed in giro ci sono gatti spesso infetti che potrebbero far contrarre alla micia qualche malattia che i proprietari forse non ne conoscono le conseguenze.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: danimici15 il 14-09-2015 00:53 ]



Concordo.
Lasciare uscire un gatto per le sue ore di svago non ha niente di sbagliato, mentre lasciare libero un animale in un ambiente a lui estraneo e perdipiù con una presenza a lui ostile è tutta un'altra storia.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Absynth il 14-09-2015 01:24 ]

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Absynth il 14-09-2015 01:25 ]

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Absynth il 14-09-2015 01:29 ]


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calzinimaya
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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 13:26   
io so solo che tantissime persone comprano un animale e non si rivolgono alle associazioni proprio per non avere tutte ste beghe...
se è giusto e doveroso verificare che non ci siano maltrattamenti su un animale , affidato o meno, è anche vero che a volte i volontari aspirano a una idealità di affido che non esiste.
ho preso uno dei miei mici all'enpa, le condizioni di affido prevedevano controlli veterinari (eh eh), la sterilizzazione, il tenerlo in condizioni di nutrizione e di cura buone.
stop e chiuso...dopo di lui sono arrivati altri gatti...se non fosse andato d'accordo con loro?
è capitato che stesse fuori di notte, è capitato che stesse fuori col temporale...non è possibile controllare tutto.meglio una vita fuori o una vita in gabbia cambiando continuamente ambiente?
chi ha un gatto che purtroppo finisce sotto una macchina è un cattivo padrone?
no...capita, è la vita...


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Absynth

Registrato dal: 30-07-2014
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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 14:05   


14-09-2015 alle ore 13:26, calzinimaya wrote:
io so solo che tantissime persone comprano un animale e non si rivolgono alle associazioni proprio per non avere tutte ste beghe...
se è giusto e doveroso verificare che non ci siano maltrattamenti su un animale , affidato o meno, è anche vero che a volte i volontari aspirano a una idealità di affido che non esiste.
ho preso uno dei miei mici all'enpa, le condizioni di affido prevedevano controlli veterinari (eh eh), la sterilizzazione, il tenerlo in condizioni di nutrizione e di cura buone.
stop e chiuso...dopo di lui sono arrivati altri gatti...se non fosse andato d'accordo con loro?
è capitato che stesse fuori di notte, è capitato che stesse fuori col temporale...non è possibile controllare tutto.meglio una vita fuori o una vita in gabbia cambiando continuamente ambiente?
chi ha un gatto che purtroppo finisce sotto una macchina è un cattivo padrone?
no...capita, è la vita...



Io non capisco tutta questo astio e malafede contro i volontari che vengono sempre visti come i cattivi della situazione. Se io fossi stato tale cattivo non l'avrei nemmeno portato da loro, invece ero andato a controllare dopo il lavoro, a parlare per dare consigli essendo il primo animale, a consigliare su misure da adottare per amici/parenti allergici (visto che ne hanno), a fare una lista di eventuali accortezze su pulizia-cibo (era allergica a certi alimenti), chiedendo in cambio solo di rispettare certe misure.
Non ho chiesto vita, morte e miracoli, perché chi la vede così prende solo una cantonata e ci vede come asociali incapaci di dare fiducia agli altri. Se 20 minuti di tempo sono eccessivi, stesso tempo che magari sprecano guadando la tv o su facebook, allora io dico andatevi a comprare un animale e non venite a rompere le scatole a me menandomela sull'essere diffidente o chissà quali altri aggettivi.
Inoltre dettaglio da non trascurare, ma che non è quello che importa a me o altri volontari, è che noi curiamo animali randagi/abbandonati a nostre spese, nessuno ci aiuta, ed io personalmente nemmeno lo vorrei a differenza di tanti che postano annunci strappalacrime in rete.
Mi prendo cura di una colonia di 6 gatti e quando posso consiglio su chi ha problemi o nuovi animali e tutto con la massima dedizione e passione. E certe misure le ho imparate anche grazie al mio veterinario (che lavora a stretto contatto con l'ENPA) che dopo anni ed episodi specifici ha saputo indirizzarmi su come comportarmi con persone e situazioni. A valutare, o lasciar correre.

Le riporto una frase di uno che alla semplice richiesta di rispondere a 4 domande in croce (tempo 1 minuto) mi aveva detto: "Fosse stato un gatto di razza e pagato non avrei mai avuto tutti questi controlli. Se volete far adottare più gatti dateli senza fare tante storie".
Questa è la mentalità che gira e personalmente è controproducente perché si fa passare il volontario per il rompicoglioni di turno (permettemi il termine), mentre chi adotta è l'anima pia/salvatrice che è ostacalata da noi. Non si ostacola nessuno, ma si cerca solo di verificare un minimo, altrimenti tanto varrebbe lasciare il gatto nella casa più vicina come chi ha fatto con me nell'ultimo anno lasciandomi 5 gatti davanti casa. 3 dei quali che mi erano stati richiesti da un signore che abitava in campagna e che solo nell'ultimo anno ne aveva visti morire minimo 4-5 perché per lui era normale lasciarli fuori tutto il giorno a scacciare topi ed in prossimità di una zona trafficata. Avevo rifiutato e deciso di darli a persone più affidabili che infatti non mi hanno dato problemi e con le quali mi sento tuttora da amico e per consigliare.

Non ho MAI parlato di vita in gabbia, o recluso in casa, ripeto avevo consigliato loro tempi e misure per abituarlo all'ambiente perché un gatto particolarmente difficile. Non tiriamo fuori frasi che non ho detto, perché altrimenti è inutile continuare a rispondere.
Io pure non potrei mai far stare un animale 24 ore in casa perché sicuramente andrebbe fuori di testa, anche se alcuni affermano che certi randagi una volta piazzati in casa difficilmente riprendono ad uscire.

Un cattivo padrone ? Sì e no.
Un gatto può cadere da un balcone, può scappare all'improvviso e finire male, ma se uno vive in una zona trafficata, o lascia fuori un gatto appena adottato dopo poche settimane conoscendo i suoi trascorsi difficili allora è un incosciente e quindi è inutile poi venirmi e dire che sono cose che capitano, perché si sarebbe potuto evitare come dice Danimici15. E mi creda leggo spesso di padroni che affermano di aver perso il gatto/cane perché non a guinzaglio, perché fino al giorno prima non sapevano dove fosse andato.

La frase "Così è la vita" è la classica giustificazione sviolinata a tutti i problemi e talvolta abusata.
Certi avvenimenti sono inevitabili, ma certe accortezze se possibile devono essere prese in considerazione e certi impegni rispettati.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Absynth il 14-09-2015 14:06 ]


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calzinimaya
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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 14:50   
non capisco perchè non può esistere il compromesso...lasciamo perdere, mollo il colpo, fate come credete


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dolomiti1972

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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 15:49   
Tutte le associazioni che si occupano di salvare e curare i gatti abbandonati, al momento dell'adozione, chiedono che giardini e balconi siano in sicurezza.
Io mi sono rivolta al gattile/canile ENPA di Monza per l'adozione del nostro ultimo micetto (l'abbiamo preso ad ottobre) e posso assicurare che mi hanno fatto un sacco di domande (balcone o giardino? ci sono protezioni o reti? qualcuno rimane a casa tutto il giorno o no? come vi organizzate di solito per le vacanze? avete altri animali in casa? se sì quanti anni hanno? ecc...), ma non mi hanno dato nessun fastidio, anzi......
Se uno è determinato ad adottare un gatto o un cane non si fa certo scoraggiare da un po' di domande.


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Absynth

Registrato dal: 30-07-2014
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  Post Inserito 14-09-2015 alle ore 22:07   


14-09-2015 alle ore 15:49, dolomiti1972 wrote:
Tutte le associazioni che si occupano di salvare e curare i gatti abbandonati, al momento dell'adozione, chiedono che giardini e balconi siano in sicurezza.
Io mi sono rivolta al gattile/canile ENPA di Monza per l'adozione del nostro ultimo micetto (l'abbiamo preso ad ottobre) e posso assicurare che mi hanno fatto un sacco di domande (balcone o giardino? ci sono protezioni o reti? qualcuno rimane a casa tutto il giorno o no? come vi organizzate di solito per le vacanze? avete altri animali in casa? se sì quanti anni hanno? ecc...), ma non mi hanno dato nessun fastidio, anzi......
Se uno è determinato ad adottare un gatto o un cane non si fa certo scoraggiare da un po' di domande.



Le domande che vengono fatte di solito sono inserite in un questionario pre-affido che è obbligatorio e che serve per farsi un'idea generale sul futuro adottante. Dura 10 minuti se è tanto, quindi effettivamente se uno è determinato ad adottare un animale di certo non si fa scoraggiare da qualche domanda, tantomeno da alcuni semplici accortezze.
Ammetto poi anch'io che certi sono veramente estremi su tutto e che rifiutano pure abitazioni al piano terra E con balcone messo in sicurezza solo perché è piano terra e non primo, secondo, ecc.
Quello che certa gente deve ancora capire è che quello che facciamo è per il bene degli animali che diamo in adozione, per sincerarsi di dare loro una vita la più lunga possibile e migliore rispetto la precedente, ma soprattutto per essere un punto di riferimento in caso di dubbi/problemi col nuovo proprietario.
Ed invece la maggior parte delle volte siamo visti come quelli contrari su tutto, troppi invadenti, ed altro che preferisco non citare, anche se alla fine personalmente me ne frega pure poco perché chi di solito ci vede così sono persone poco serie e che desiderano l'animale-giocattolo per i figli, o l'animale-peluche.


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