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  >>  Rimedi naturali  >>  l'omeopatia non funziona - Discussione n 90685 - PermaLink
   l'omeopatia non funziona

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AutorePagina: 2 di 4
barbetta

Registrato dal: 08-09-2013
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  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 08:46   
Non c'è alcun medico veterinario omeopata che possa intervenire? Sarebbe molto più interessante avere più interlocutori allo stesso livello di preparazione universitaria e specialistica, altrimenti ci dobbiamo limitare a leggere solo di coloro che sono contrari e che già si sono espressi...


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barbetta

Registrato dal: 08-09-2013
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  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 09:01   
p.s.: tanto per cominciare, perché non riportare le repliche degli omeopati australiani e italiani in modo che possiamo leggere entrambe le due posizioni?


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MilenaF

Registrato dal: 29-06-2012
| Messaggi : 4198
  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 10:29   


25-03-2015 alle ore 08:46, barbetta wrote:
Non c'è alcun medico veterinario omeopata che possa intervenire? Sarebbe molto più interessante avere più interlocutori allo stesso livello di preparazione universitaria e specialistica, altrimenti ci dobbiamo limitare a leggere solo di coloro che sono contrari e che già si sono espressi...



.. un tempo c'era..


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Serena_C
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Registrato dal: 05-01-2012
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  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 12:37   


24-03-2015 alle ore 19:48, Pepitina91 wrote:
Premetto innanzitutto che non ha mai adoperato un prodotto omeopatico ma sono altresì a favore di tutti quei rimedi alternativi non invasivi che possono giovare ai pelosi e a noi umani (in primis la fitoterapia), tuttavia mi sono sempre posta una domanda... "se è vero che l'omeopatia è una controversa pratica della medicina alternativa per quale motivo medico omeopata può diventarlo soltanto colui che ha regolarmente conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia, sia abilitato alla professione medica, sia iscritto all’Ordine dei Medici e infine abbia seguito corsi di formazione specifica in Medicina Omeopatica della durata di almeno tre anni, sotto la guida e la supervisione di docenti di comprovata esperienza clinica?"



Fermo restando che un medico omeopata per me è un ossimoro (sto per diventare medico anche io e davvero non capisco come possa un mio collega avvicinarsi ad una disciplina tutt'altro che scientifica), solo un medico può diventare omeopata perché solo lui/lei può capire quanto è grave la patologia da trattare. Di fronte un tumore sarebbe da mettere in galera chiunque promuova una terapia alternativa non scientificamente provata rispetto alle comuni terapie "convenzionali". Solo un medico è in grado di capire se quella persona ha solo bisogno di un "supporto psicologico" piuttosto che un farmaco vero e proprio.

Non confondiamo fitoterapia (di comprovata utilità e benefici) con l'omeopatia o con l'omotossicologia! Sono discipline completamente diverse che si rifanno a metodiche e somministrazioni diverse.

L'effetto placebo c'è anche per gli animali ma ovviamente ci si riferisce ai padroni. Al mio coniglio era stata somministrata una terapia omotossicologica che non ha risolto i suoi problemi, anzi, una volta bloccata e prese le dovute precauzioni le sue problematiche si sono risolte in altri modi. Esperienza singola personale? Mah, può darsi. Ho sentito anche persone convinte che la pratica del Reiki abbia sbloccato la patologia del loro peloso. Ma non scendo in O.T perché sarebbe infinito!

@barbetta: Le pubblicazioni scientifiche, quelle meritevoli di pubblicazione, statisticamente significative, sono pubblicate sul sito PubMed. Non troverai NESSUN articolo redatto da gruppi di omeopati e nemmeno UNO che dica che l'omeopatia funzioni più di un placebo. Purtroppo è la verità. Io non ci guadagno nulla a dire certe cose. Lo dice la scienza.

E torno a ripetere, perché l'omeopatia viene utilizzata solo per patologie semplici come raffreddori, mal di testa, ipersudorazione (e via dicendo)? Perché si ha paura nell'utilizzarla che so, nelle epilessie dei neonati? Forse perché si è sicuri che non avendo utilità si rischia di creare danni neurologici? E' un argomento davvero complesso da sviscerare ma vorrei solo farvi riflettere su una cosa...

Pubblicare su una rivista internazionale come Nature o come il Lancet significherebbe enorme prestigio per l'omeopatia e per chi la produce. Perché non pubblicano niente? Eppure ne avrebbero da guadagnarci queste ditte!

Per me la risposta è scontata....


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barbetta

Registrato dal: 08-09-2013
| Messaggi : 452
  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 13:27   
A leggere l'ultimo intervento (coniglietto che...) mi viene spontanea una domanda: "l'omeopatia può causare danni?". A seguire: "come spiegate che un medico di comprovata preparazione, onestà, bravura e competenza scelga la strada dell'omeopatia?".


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Serena_C
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Registrato dal: 05-01-2012
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  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 14:30   
L'omeopatia può causare danni se va a sostituire le cure convenzionali di cui la persona o l'animale avrebbe bisogno. Quindi la risposta è sì.
Per la seconda domanda non so esattamente cosa risponderti. Per me una persona che studia materie scientifiche dovrebbe affidarsi solo alle discipline di comprovata utilità e l'omeopatia non lo è. Lo fa per soldi? Per attirare una fetta di clienti/pazienti in più? Lo fa per fede? Non lo so.

Però qualcuno può rispondere alle mie di domande? Giusto per discutere civilmente sulle cose, non per scatenare il putiferio! Perché viene usata solo per mali minori? Perché le aziende non raccolgono i dati e pubblicano un bell'articolo su pubmed?


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Anna49
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Registrato dal: 14-05-2012
| Messaggi : 8053
  Post Inserito 25-03-2015 alle ore 23:44   
non ho mai utilizzato prodotti omeopatici né credo mai li userò, se è vero che la composizione è fatta solo di zucchero ed acqua, senza nemmeno una molecola di principio attivo, come e in che modo può curare?
Inoltre resto perplessa su alcune cose che rappresentano i princìpi base di queste terapie, per esempio che non cura la malattia ma l'individuo, per cui di conseguenza non ha importanza la diagnosi.
Ho trovato interessante un articolo in cui si definiva l'omeopatìa non come metodo o medicina alternativa ma come una scelta filosofica, del resto non mi meraviglio che possa funzionare, per piccoli disturbi, più un placebo che una pillola.
Resta il fatto che anche con nomi diversi e senza bugiardino ( non si potrebbe scrivere nulla) la composizione è sempre uguale: acqua e zucchero.


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cilla1

Registrato dal: 14-11-2012
| Messaggi : 317
  Post Inserito 27-03-2015 alle ore 11:50   
Io sono sempre stata scettica a riguardo, mentre ho sempre approfondito e utilizzato la fitoterapia. Recentemente però, colta da reale disperazione nel non riuscire a fare stare meglio uo dei miei cavalli, su cionsiglio di unamica mi sono rivolta ad una veterinaria omeopata. La Dottoressa secondo me è bravissima, ha visitato approfonditamente il cavallo (asma allergica con parziale danno polmonare) e mi ha dato una cura ( ma consigliandomi comunque di utilizzare il solito cortisone in caso di gravi crisi). All'inizio abbiamo dovuto cambiare un po' di rimedi, in realtà la risposta nel cavallo c'era (ad esempio con un rimedio era diminuito il broncospasmo ma aumentata la tosse, con un altro il cavallo era abbacchiato, con un altro diminuito tutto ma non sparito....) e alla fine abbiamo trovato il rimedio per lui.
Ora il cavallo è in cura con i granuli da settembre e sta bene. Peraltro questo è sempre stato uno dei periodi peggiori per lui (a causa delle prime fioriture ) mentre quest'anno (tocco ferro) sta benone.

Il cavallo lo tenevo in un maneggio dove è stato più o meno male per qualche anno (cure tradizionali, cambi di fieno, cambi di paddock ecc. alla fine pare che i colpevoli fossero dei noccioli piantati intorno al maneggio), poi me lo sono portato a casa, dove dopo sei mesi era perfetto. E' stato benissimo per 3 anni ma l'anno scorso, dopo il richiamo annuale delle vaccinazioni a Marzo, ha ricominciato a stare male. L'ho trattato con fitotrapici (gemmoterapia per la precisione) e cure tradizionali ma pareva che solo il cortisone migliorasse - temporaneamene- la situazione. L'ho anche portato in montagna, niente da fare...ero disperata!

Questo per dire che ora sono un po' più favorevole all'omeopatia, la mia mente scientifica continua a non capire come possa funzionare ma il mio cavallo sta oggettivamente bene!



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perlialah

Registrato dal: 14-03-2009
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  Post Inserito 07-04-2015 alle ore 23:32   
Dalla mia posso dire che l'omeopatia funziona eccome. Gli animali non hanno effetto placebo. ho scoperto l'omeopatia con scetticismo con un gatto con una grave patologia oculare che veterinari e professoroni volevano "curare" togliendogli l'occhio. Aveva solo 3 anni. Abbiamo chiesto il parere di un altro oculista, che guarda caso era omeopata. Beh.. dopo anni di cure, vi assicuro che il gatto è morto a 15 anni suonati con tutti e due gli occhi. Dopo aver visto migliorare il mio gatto, mi sono ricreduta. Questo veterinario omeopata mi ha anche salvato 3 gatte nate premature di molto, me le davano per morte nel giro di pochi giorni. Avevano problemi respiratori, una il pelo al contrario (era una smoke), sistema immunitario basso ovviamente. un altra delle tre a una settimana ha cominciato a fare pipi con sangue. Gli altri vet, mi dicevano , deformazione, l omeopata, cistite emorragica per stitichezza, data cura omeopatica ( a quell'età non si possono dare cure chimiche) tempo un giorno , niente piu sangue.
Ma devo premettere due importanti cose sull'omeopatia:
1- devi essere un bravo omeopata perché la cura va tarata su molti fattori...personalità e sintomi vari. Altrimenti non funziona, pertanto per cose urgenti a volte la chimica è piu efficace e rapida
2- Molte volte per certe cure l'omeopatia è molto lunga prima di ottenere miglioramenti (ad esempio con l'occhio del mio gatto ci sono voluti mesi per un miglioramento e qualche anno con varie ricadute infiammatorie, prima di guarire) ma bisogna avere pazienza e a volte, che si ha da perdere?

io di gatti ne ho e avuti veramente tanti, e l'omeopatia ha avuto modo di dimostrare la sua efficacia. Ovvio che uso l'antibiotico e anche le medicine tradizionali se servono (debridat, plasil, cortisone) ma se si puo evitare...
Consiglio...siate certi che sia un veterinario omeopata bravo a dare le cure. Ovvio che per il cancro non c'è molto da fare, a parte che alcuni studi americani sono positivi con l utilizzo di ascorbato di potassio...ma non so..
e informatevi ovunque, chiedete più pareri e fate domande.
Comunque molti vet italiani non sono molto informati. Difficilmente danno integratori e medicine supplementari alla medicina curativa, delle quali non conoscono gli effetti collaterali.
con questo concludo con un saluto



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Cenerevet
| MEDICO VETERINARIO

Registrato dal: 26-05-2013
| Messaggi : 1163
  Post Inserito 20-04-2015 alle ore 08:07   
link

Buongiorno,
mi permetto di inserire questo link!

Viva la libertà di cura, ma ancor più viva la corretta informazione!

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: Cenerevet il 20-04-2015 08:49 ]


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