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  >>  Altri animali  >>  Ambienti per l’allevamento delle testuggini - Discussione n 8232 - PermaLink
   Ambienti per l’allevamento delle testuggini
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  Post Inserito 17-04-2007 alle ore 14:50   
Ambienti per l’allevamento delle testuggini


RECINTO per testuggini

Le Testudo hermanni sono testuggini molto attive e richiedono grandi spazi entro cui muoversi e per le loro esigenze.
Non è consigliato allevare testuggini in terrari o ambienti chiusi; se gli animali sono giovani si può pensare di metterli fuori durante il giorno e dentro un terrario di notte.
Da fine maggio si possono lasciare tranquillamente all’esterno anche di notte.
Verso fine settembre i piccoli andranno di nuovo riposti in terrario per evitare il letargo affinché possano irrobustirsi e fortificarsi.
Durante il secondo inverno invece da metà dicembre a metà gennaio si potranno dimezzare le ore di illuminazione e gradatamente diminuire l’alimento fino alla sospensione totale per permettere alle testuggini di andare in semi-letargo.
Durante il terzo inverno la nostra testuggine potrà andare in letargo totale eventualmente con un periodo pre e post letargo di semi-ibernazione (vedi sopra..e altro articolo)
A partire dall’anno seguente (quarto anno) le testuggini potranno trascorrere tutto l’anno all’esterno compreso il periodo di letargo.

L’ambiente ideale è un ampio giardino soleggiato ma con spazi in ombra e ripari, privo di qualsiasi tipo di pericolo come eventuali “predatori” (cani, gatti, uccelli, ratti .. automobili); può essere necessario recintare l’area in cui si vivranno le testuggini e per gli esemplari giovani ricoprire tutta la superficie del recinto con una rete in modo da proteggerli da eventuali predatori “dall’alto”.
Lo spazio recintato in cui vivranno le testuggini dovrebbe almeno avere un’area di una decina di mq per esemplare e una recinzione alta almeno 70 cm.
Le tartarughe sono ottime scalatrici ma anche buone scavatrici, quindi è bene interrare per almeno 20 cm la recinzione; è buona norma coprire le maglie della rete con piccole travi/rametti di legno o altro materiale in modo che le tartarughe non vedano attraverso il recinto e quindi non cerchino di arrampicarsi rischiando così il rovesciamento.. pericolosissimo soprattutto per i piccoli…
Riguardo all’alimentazione idem come per gli adulti, occorre solo ricordare che se le testuggini sono piccole è bene lasciare a loro disposizione sempre acqua per evitare pericolo di disidratazione.
E’ opportuno porre nel recinto dei rifugi (rocce, casette in legno, cespugli) dove le tartarughe possano mettersi al riparo soprattutto dal sole e riposare.
Come substrato all’interno del recinto per le specie mediterranee è consigliato il trifoglio o l’erba spontanea.
Porre nel recinto diversi contenitori con acqua sempre fresca.

TERRARIO per testuggini

Punti fondamentali da tenere presente per la costruzione di un terrario sono:
-presenza ciclo giorno/notte
-temperatura idonea ad assicurare l'alimentazione
-buona ossigenazione
-umidità
-pulizia

Si può utilizzare un contenitore di plastica trasparente/vetro; un vecchio acquario potrà andare benissimo di dimensioni almeno 8-10 volte superiori alla lunghezza dell’animale e l’altezza almeno di 40 cm.
Occorre un fondo (le testuggini hanno attitudine a scavare..) di almeno 10 cm; ci sono varie “scuole di pensiero”, si può utilizzare terriccio (non trattato chimicamente), ghiaino arrotondato ( ma mai di piccole dimensioni per evitarne l’ingestione), cartone ondulato da imballo, corteccia di pino/abete…il tutto cambiato regolarmente.
Oltre al substrato si potranno aggiungere delle piante (meglio se non in plastica perché potrebbero essere ingerite) e delle rocce per ricreare l’habitat dell’animale.
Importante inoltre fornire dei rifugi dove i nostri animali possano ripararsi e andare a riposare.

I rettili allevati in cattività richiedono l’installazione di particolari lampade:

Le lampade al neon a raggi uvb (o lampada ceramica) sono indispensabili per la crescita delle piccole testuggini perché permettono alle tartarughe di assimilare Vit D3 indispensabile per il loro sviluppo scheletrico e per assorbire il Calcio.
Di neon ce ne sono di diverse marche e qualità; in generale sono da sostituire i più economici ogni 7-9 mesi, i più cari ogni 1-1/5 anno.
Il wattaggio consigliato è di 18,30 e 36 watt a seconda delle dimensioni del terrario; lunghezza d’onda compresa tra 280 e 315 nanometri.
Posizionare le lampade a non più di 50 cm di altezza dagli animali per 10-12 ore al giorno.

Poi serve una fonte di calore, luce : lampade UVA, infrarossi e notturne.
Esistono diversi metodi per riscaldare un terrario: cavetti e tappetini riscaldanti, serpentine, rocce riscaldanti e lampade (maggiormente consigliate);
Si utilizzano in genere sotto forma di spot posti ad un angolo del terrario in modo che venga maggiormente riscaldata solo l’area circostante e rimanga più fresca la zona opposta.
La lampada dovrebbe essere posizionata ad un’altezza di 50 cm dal suolo del terrario per evitare ustioni.
Si dovrebbe raggiungere una temperatura intorno ai 25°C con punte massime di 30°C nelle zone più calde; dotare quindi il terrario di una serie di termometri per il controllo della temperatura.
Mai porre il terrario alla luce diretta del sole.

Importante mantenere un’umidità relativa intorno dal 33 al 60% soprattutto per i piccoli, per evitarne la disidratazione.

La notte è bene creare un’escursione termica senza mai scendere al di sotto dei 16-18°C, mantenersi sui 21°C.

Porre nel terrario un contenitore in cui le testuggini possano bagnarsi liberamente e il cui livello dell’acqua non superi mai il mento dell’animale.



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