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   Il ritratto del bravo proprietario

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Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 15 )
dany69

Registrato dal: 19-09-2005
| Messaggi : 16135
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 09:33   
Un cane o un gatto sono capaci di amare incondizionatamente il proprio compagno di vita umano. Molte volte, purtroppo, non è vero il contrario. La reciprocità di questo sentimento non è affatto scontata. Tralasciando qui, perché non è questa la sede, i casi di animali addirittura maltrattati dal proprio “padrone”, ci sono mille altri casi in cui pur amando e coccolando il proprio animale, si riesce a fargli ugualmente del male.

Si fa del male a un animale quando non si comprendono i suoi bisogni. Quando non ci si pone alla sua altezza, sulla sua lunghezza d’onda. Quando non lo si conosce.

Una madre impara a comprendere il linguaggio non verbale del proprio bambino perché si pone in ascolto. Con gli animali è lo stesso. Essi non possiedono il dono della parola. Non possono dirci che stanno male. O dove sentono dolore. Inoltre, per motivi istintuali, ancestrali, di conservazione, tendono a non mostrare segni evidenti di un dolore fisico. Ciò vale soprattutto nel caso del gatto. Questo animale, purtroppo per lui, riesce a mascherare benissimo uno stato di malessere, portando a volte un proprietario poco attento o distratto a intervenire in suo aiuto solo quando il problema ha raggiunto uno stato di eccezionale gravità. Sta a noi, che viviamo con i nostri animali, comprendere la loro muta richiesta d’aiuto.
Non appena si nota un cambiamento comportamentale di qualsiasi tipo nel proprio cane o gatto bisognerebbe sforzarsi di porre un’attenzione particolare nell’osservazione dell’animale. Controllare se mangia e se beve (troppo o troppo poco), se fa i suoi bisogni e se questi sono di aspetto normale, se è abbattuto e rifiuta il gioco, se vomita, se zoppica, se presenta movimenti anomali, barcollamenti o tremori, se il suo pelo appare sporco e arruffato (un gatto ammalato non riesce più a pulirsi da solo).
In caso di dubbi è fondamentale che si intervenga in modo tempestivo, evitando di pensare che il disturbo “passerà”. Una telefonata al veterinario non costa molto tempo, né molto denaro. E potrebbe salvare una vita.

Soprattutto nel caso di un animale anziano, pure in assenza di problemi particolari, anche se l’animale ha sempre goduto di ottima salute, bisognerebbe sottoporlo a una visita almeno annuale, con analisi del sangue e delle urine, lastre e pulizia dei denti (il cosiddetto check-up geriatrico), in modo da scongiurare eventuali problemi futuri anche gravi e porre tempestivo rimedio a patologie che spesso sono asintomatiche (si pensi all’insufficienza renale nel gatto, che comincia a dare i primi sintomi evidenti solo quando ormai il 75% della funzionalità renale è irrimediabilmente compromessa).

Prendersi cura con amore e con responsabilità, come una madre fa con i propri figli, di un animale, significa fare il possibile perché l’animale viva bene. Significa nutrirlo in modo adeguato, seguire le vaccinazioni e le profilassi varie che il veterinario indicherà caso per caso, significa gratificarlo con il gioco e la compagnia e non rimpinzandolo di schifezze per farlo star buono (quanti animali obesi vanno incontro a seri problemi di salute come ad esempio il diabete), significa, in particolare nel caso del cane, aiutarlo a socializzare con i propri simili e con le altre persone nel modo giusto, evitando di tenerlo sotto una campana di vetro (una madre che lo fa con i propri figli impedisce una sana crescita del bambino, accentuando o causando problemi comportamentali che più il bimbo - o il cane - cresce, più diventano difficili da correggere).

Il bravo proprietario non aspetta che l’animale sia morente per farlo visitare, lo porta almeno una volta all’anno dal veterinario anche se sembra sano per avere un parere da una persona esperta e fare eventuali esami diagnostici di prevenzione; non aspetta di trovare un momento tra i tanti impegni per curare un cane o un gatto sofferente, cerca di contattare il medico per avere al più presto un appuntamento per una visita e non si accontenta di un parere telefonico; non va dal primo medico che gli capita solo perché è vicino a casa, non fa operare o curare il suo amico da chi è più economico, pensando di risparmiare dei soldi, mentre poi ne spenderà molti di più per gli altri pareri che dovrà chiedere…si informerà chiederà al medico informazioni che ritiene utili.
Il bravo proprietario deve amare il suo cane e il gatto veramente, non deve solo nutrirlo o coccolarlo, ma nel momento del bisogno deve fare quello che farebbe per un figlio, cercare di fare il massimo per farlo guarire e per salvargli la vita.


Daniela Formiconi

P.S. Questo vecchio articolo era scomparso dal database e l'ho postato nuovamente.



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Remì

Registrato dal: 20-09-2006
| Messaggi : 7356
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 10:27   
UP

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: remì il 02-04-2007 08:53 ]


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omero

Registrato dal: 19-01-2007
| Messaggi : 6576
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 11:29   
Brava Remì, quì siamo tutti matti per i nostri pelosi!!!! e anche per quelli non nostri....gi altri non sanno cosa si perdono, ma peggio per loro


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Remì

Registrato dal: 20-09-2006
| Messaggi : 7356
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 11:32   
[QUOTE]
29-03-2007 alle ore 11:29, omero wrote:
Brava Remì, quì siamo tutti matti per i nostri pelosi!!!! e anche per quelli non nostri....gi altri non sanno cosa si perdono, ma peggio per loro
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[ Questo Messaggio è stato Modificato da: remì il 02-04-2007 08:53 ]


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Raniero

Registrato dal: 14-02-2007
| Messaggi : 514
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 11:44   
penso che per contraddizione uno si angoscia più per un cane non suo che per il proprio; almeno per me e per la mia colonia felina è così, il pensarli esposti a tutto rispetto ai miei di casa che hanno tutti i comfort mi da un senso di protezone maggiore verso loro


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bonnie

Registrato dal: 23-11-2006
| Messaggi : 2545
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 12:20   
[QUOTE]
P.S. in questo Forum, quello che ho detto "è la norma" per tutti: fuori di qui.... una rarità, secondo la mia esperienza, purtroppo...

Purtroppo invece ho constatato che non è "norma" per tutti in questo forum.Sarà che per me prima vengono gli animali , E' sbagliato scegliere un cane dalla moda del momento, o al proprio gusto estetico senza informarsi del carattere attitudini bisogni di ogni singola razza , vedi tutti i
problemi comportamentali , è sbagliato sottovalutare l'impegno che richiede, ma più che altro è sbagliato pensare di non dover cambiare la propria vita dopo l'arrivo del cane..................


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Remì

Registrato dal: 20-09-2006
| Messaggi : 7356
  Post Inserito 29-03-2007 alle ore 12:48   
[QUOTE]
29-03-2007 alle ore 12:20, bonnie wrote:
[QUOTE]

Purtroppo invece ho constatato che non è "norma" per tutti in questo forum.Sarà che per me prima vengono gli animali , E' sbagliato scegliere un cane dalla moda del momento, o al proprio gusto estetico senza informarsi del carattere attitudini bisogni di ogni singola razza , vedi tutti i
problemi comportamentali , è sbagliato sottovalutare l'impegno che richiede, ma più che altro è sbagliato pensare di non dover cambiare la propria vita dopo l'arrivo del cane..................
[/QUOTE]

E’ vero il proprio Amico, si sceglie in base alle proprie esigenze! Dal canto mio, prediligo i cani piccoli, perché so che sicuramente da adulti avranno quel peso, quella taglia e quel tipo di esigenze: solo così posso garantirgli, le cure e il tempo che ho a disposizione per loro! Non è una “moda” per me, ma una “preferenza”: così come c’è chi si sente naturalmente più portato verso un tipo di cane, o di un altro animale…
Per il tempo che ho a disposizione, e per il mio carattere, il cane piccolo è l’ideale: oltre tutto, posso portarlo in viaggio ovunque, senza problemi, né di trasporto, né di albergo.
Certo non prenderei mai un cane di grossa taglia, se poi posso portarlo fuori a passeggio solo 1 o 2 ore al giorno, oppure, se non posso permettermi di mantenerlo economicamente (vedi dog-sitter; alimentazione in quantità, oltre che in qualità; pensioni estive, ecc. ecc.).
In conclusione: il cane, a seconda se è piccolo o grande, risulta più o meno impegnativo (in termini di tempo ed economici).
Poi ognuno si “prodiga” come può e vuole per il proprio Amico, e per quelli che incontra o trova…




[ Questo Messaggio è stato Modificato da: remì il 02-04-2007 08:54 ]


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lilli4ever

Registrato dal: 28-08-2007
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  Post Inserito 05-10-2007 alle ore 13:05   
[QUOTE]
29-03-2007 alle ore 11:29, omero wrote:
Brava Remì, quì siamo tutti matti per i nostri pelosi!!!! e anche per quelli non nostri....gi altri non sanno cosa si perdono, ma peggio per loro
[/QUOTE]è verissimo per non parlare di come i bambini giovino della convivenza con i pelosi.


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lilli4ever

Registrato dal: 28-08-2007
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  Post Inserito 05-10-2007 alle ore 13:07   
[QUOTE]
29-03-2007 alle ore 11:29, omero wrote:
Brava Remì, quì siamo tutti matti per i nostri pelosi!!!! e anche per quelli non nostri....gi altri non sanno cosa si perdono, ma peggio per loro
[/QUOTE]è verissimo per non parlare di come i bambini giovino della convivenza con i pelosi.


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sofiaeginny

Registrato dal: 18-06-2007
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  Post Inserito 05-10-2007 alle ore 18:07   
a volte non si può scegliere la misura quando trovai Sofia era un battufolo di 3 kg brava come un angioletto, chi lo avrebbe mai detto che sarebbe diventata quella bella cagnona di 25 kg e peggio di Attila il distruttore Ma è l'amore mio, rinuncerei a tutto per lei, ormai è la mia vita



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