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  >>  Il comportamento del cane  >>  PERCHE' I CANI IMPAZZASCONO E MORDONO FAMILIARI?? - Discussione n 76896 - PermaLink
   PERCHE' I CANI IMPAZZASCONO E MORDONO FAMILIARI??

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Autore
Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 19 )
aion

Registrato dal: 10-04-2012
| Messaggi : 1599
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 13:17   
ciao , vorrei, se posso, aprire una discussione prendendo spunto dall'ultimo episodio, purtroppo di una lunga serie, di cani di famiglia che i proprietari definiscono dolcissimi, bravissimi, che ad un tratto "impazziscono" ed aggrediscono neonati(mi riferisco al caso di questi giorni il cui protagonista nero è un malamute)o comunque bambini(diciamo in soggetto piu' indifeso delle famiglie). mi piacerebbe sapere i vostri pensieri in merito e le vostre risposte a quel "PERCHE???" che credo ci stiam chiedendo tutti. IL TITOLO è SOLO UNA provocazione per indirizzare sul tema.
ciao


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mary84
| EDUCATORE CINOFILO

Registrato dal: 31-03-2009
| Messaggi : 3785
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 13:22   
allora allora ti rispondo subito
e mi vedo costretta a fare una raccomandazione ai genitori del forum:
non lasciate mai ripeto mai i bambini incustoditi con gli animali , in quanto potrebbero farsi male entrambi.
altra cosa , i motivi possono essere tanti ,ma io non avre permesso al cane di accedere nella camera se c'èra la bambina o per lo meno non da solo, i motivi possono essere gelosia, o isitnto predatorio mosso chissà da quale movimento .
per il resto non me la sento di giudicare


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aion

Registrato dal: 10-04-2012
| Messaggi : 1599
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 13:40   
ciao mary , la tua non credo sia una risposta, bensi' una raccomandazione ai genitori efin qui sono concorde. .
era altro il mio quesito. le risposte tipo"cane non educato", cane con predatorio si sentono nella piazze
io cercavo idee e pensieri piu' costruttivi.
i cani hanno un predatorio alto o sempre o mai. non è che un cane dopo anni di totale assenza di predatorio per indole od altro vede un movimento ed azzanna.....non ci credo.


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mellino

Registrato dal: 10-09-2010
| Messaggi : 556
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 14:28   
i cani sono cani e gli umani sono umani. siamo diversi e abbiamo modi di comunicare diversi. a volte noi non capiamo i loro messaggi e loro non capiscono i nostri. viviamo insieme, ma come tutte la convivenze interspecie, la cosa non è esente da equivoci : il cane può mordere , l'uomo può picchiare sino ad uccidere. e possono essere reazioni di paura come di dominio.oltre a casi di follia pura, sopratutto umana.
di fondo secondo me c'è questo. la convivenza tra specie diverse potenzialmente forti, e quindi pericolose, allo stesso modo. poi ogni situazione è un caso a se, e andrebbe analizzata senza colpevolizzare nessuno , umani e non. noi abbiamo più responsabilità perchè di solito siamo noi umani che ci prendiamo un cane , non il contrario, e gli diamo regole che altrimenti in natura nemmeno esisterebbero. diciamo che forziamo ( anche se con amore e per amore ) la loro indole ? poi purtroppo, la vita ogni tanto ci propina quel mezzo minuto di disattenzione o di stanchezza che rovina tutto.....


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madaboutdanny

Registrato dal: 27-04-2011
| Messaggi : 1368
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 15:44   
C'è un'altra cosa da tener presente, quando ci sono casi di questo tipo noi abbiamo, per forza di cose, solo la versione degli umani, e spesso noi tendiamo a nascondere la realtà, inconsciamente o per senso di colpa, di come siano andate le cose o a non capirla. Magari quei pochi secondi lasciati da soli invece sono minuti, magari il bimbo stava giocando un pò troppo vivacemente, magari la famiglia non ha fatto conoscere il bimbo al cane nei dovuti modi, magari il cane pensava di giocare, credo poco nell'improvvisa pazzia dei cani.

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: madaboutdanny il 18-09-2012 15:44 ]


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rapunzel

Registrato dal: 14-07-2012
| Messaggi : 104
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 16:14   
io metterei in dubbio anche l'obiettività dei padroni del cane. è molto più facile definire "dolcissimo, buonissimo, obbedientissimo" un cane che ha appena aggredito il loro bambino anziché ammettere che forse il cane non era ben equilibrato e che hanno commesso una leggerezza a lasciarlo solo con il piccolo, assumendosi così la responsabilità dell'accaduto. probabilmente lo fanno anche in maniera inconscia, perché la realtà sarebbe troppo scomoda da accettare.


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calzinimaya
| MEDICO VETERINARIO
| CV STAFF

Registrato dal: 16-07-2008
| Messaggi : 19885
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 18:36   
non è nemmeno detto che l'abbia aggredita...una bimba di pochi mesi è delicatissima, anche solo se la prende in bocca per spostarla dal letto può causarle quelle lesioni


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Navar

Registrato dal: 26-08-2011
| Messaggi : 1085
  Post Inserito 18-09-2012 alle ore 21:44   
non basiamoci molto su quello che dicono i Tg e i giornali, loro gonfiano fino alla nausea le notizie.

"Meticcio azzanna due chihuahua: sui giornali diventa “Pit bull si avventa sulla vicina di casa”


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marcoverna

Registrato dal: 09-07-2012
| Messaggi : 27
  Post Inserito 19-09-2012 alle ore 11:56   
Per quanto i giornalisti esagerino, le aggressioni canine sono una realtà abbastanza frequente e ricorrente.

I motivi possono essere tanti ma sono davvero tutti la conseguenza di errori e condizionamenti negativi da parte dei proprietari.
L'unica vera certezza è che i cani sono prevedibili al 100% in tutte le loro azioni e manifestazioni che siano queste aggressive, giocose ecc..
Le persone sono imprevedibili i cani davvero non lo sono, la componente di "mistero" in queste situazioni è solo dovuta a un fraintendimento, dall'incapacità di sostenere una conversazione chiara con il proprio cane e dall'incapacità di capire i messaggi che quest'ultimo manda e quindi reagendo in maniera sbagliata.

Quando si parla di cane buonissimo e dolcissimo, bisogna fermarsi un attimo e vedere di cosa si sta parlando.
Quali sono i comportamenti ritenuti buoni? Quali sono i comportamenti ritenuti cattivi?
Qual è il metro usato per valutare un comportamento accettabile o non accettabile quindi?

Tendiamo a frantindere situazioni, associando erroneamente certi comportamenti a determinati stati mentali e reagiamo nella maniera più sbagliata possibile.
Questo succede perchè siamo abituati ad umanizzare i nostri cani, trasformando il vero significato di alcune loro azioni.

Per fare degli esempi:
- Da anni quando il proprietario arriva a casa, il suo cane gli salta addosso piangendo e guaendo senza fermarsi un attimo in alcuni casi arrivando addirittura a fare pipì in preda ad un'emozione fortissima. Il proprietario gli si getta incontro scusandosi, rassicurandolo e accarezzandolo mentre gli dice che ormai è tornato è che non si deve più preoccupare.
Questa è una situazione assolutamente similare a quella di un bambino che in terza elementare tutte le volte che la mamma lo lascia e lo va a prendere da scuola si mette a piangere per l'emozione.
Può esser vista come una cosa tenera e dolce ma si capisce benissimo che in fondo c'è un problema.
Un bambino può giovare sicuramente di parole dolci e rassicurazioni in un caso come questo, ma se provi ad applicare lo stesso concetto psicologico UMANO ad un cane, quindi coccolandolo e accarezzandolo quando è ansioso e eccitato, gli fai solo ed esclusivamente del male amplificando le sue reazioni, gli stai dando il tuo consenso e il tuo affetto per essere in quello stato d'animo.

- Al guinzaglio tutte le volte che si incrocia un cane, il proprio, scatta in avanti caricando, abbaiando e ringhiando fin quando il cane estraneo non esce dal campo visivo o si allontana con il relativo padrone. Il proprietario del cane "aggressore" durante tutto cio lo accarezza per rassicuralo, dicendogli cose con tono dolce del tipo "calmati dai, non è successo niente, non ti fa niente quel cane è bravo su lascialo stare".
Quello che sta facendo non è calmarlo, quello che sta facendo è dargli il proprio affetto mentre è palesemente in uno stato aggressivo, quello che recepisce il cane si è trasformato, da "dai non fare così, non fa niente quel cane" è diventato inconsapevolmente "bravo gliel'hai fatta proprio vedere a quel cane, hai fatto bene".

Ecco 2 esempi nel dare affetto nel momento sbagliato.

Nella nostra società, vengono concessi ed incentivati quatidianamente degli atteggiamenti che nel mondo canino, non sarebbero assolutamente tollerati. Un cane condizionato involontariamente da una famiglia ad essere prennemente iperattivo o ansioso, in natura verrebbe isolato e allontanato fino ad essere attaccato e nel peggiore dei casi ucciso dal resto del suo branco.
A questo punto possiamo fare entrare in gioco il discorso bambino/cucciolo.
Una cagna in natura, quando partorisce, cerca un posto un po' isolato e mette da subito dei limiti ben chiari. Nei primi giorni nessuno si può avvicinare ai cuccioli, NESSUNO.
Solo dopo del tempo è pronta a ricevere visite e comunque tutto avviene nel massimo silenzio e calma, una qualsiasi reazione eccitata o anche solo giocosa, nei dintorni prossimi dei cuccioli da parte degli altri membri, scatena immediatamente una reazione aggressiva e allontanatrice da parte della madre.
Solo con il tempo le dinamiche relazionali si distendono, è un processo lento che avviene nel giro di molte ore e per gradini, l'intrusione di persone o altri cani nella crescita dei primissimi giorni dei cuccioli nella nostra società, altera questo stato naturale delle cose.

In una famiglia quali sono le regole che i genitori stabiliscono con il proprio cane all'arrivo di un neonato?
Gli si consente di entrare senza problemi nella sua cameretta, gli si consente di avere atteggiamenti agitati ed eccitati vicino al bambino, non ci si fa problemi se in preda ad una curiosità sfrenata salta con le zampe anteriori sul suo fasciatoio o arriva a leccargli la faccia dopo poche ore dall'arrivo, gli si consente divertiti di rubargli dalle mani giochi o dei pezzetti di cibo come biscotti o grissini quando è più cresciuto, gli si permette regolarmente di prendere i suoi giochi/vestitini pregni del suo odore ecc..
Come si può arrivare a pretendere da un cane una certa condotta quando gli consenti atteggiamenti troppo precipitosi dal primo giorno di arrivo del bambino e con passare del tempo dominanti, ma soprattutto mandandogli messaggi contrastanti?

Se si tratta di un chihuahua sembra che il problema non ci sia nemmeno, se invece parliamo di un Rottweiler o nel caso di questi giorni di un Alaskan Malamute un cane maschio di 50-55kg non un Siberian Husky che al massimo arriva 25-27kg, si parla di una razza da traino incrociata per decenni, con la capacità di camminare per 50km al giorno senza problemi. La storia si fa più complicata.
I padroni di quel cane del notiziario sono in grado di soddisfare i bisogni fisici quotidiani di un cane del genere? Oppure si limitano a fargli fare 3 volte al giorno una passeggiata di 10min con la scusa "tanto ha il giardino", giardino che lui considera un appartamento leggermene ampliato?
Quindi associamo il discorso di prima e rivolgiamolo ad una razza da lavoro, un Malamute frustrato e nervoso per l'assenza di sfide fisiche che lo sfoghino e realizzino.
Non ci sono mai stati segni premonitori di aggressioni prima dell'attacco. Siamo sicuri? Che connotazione deve avere un segno premonitore per essere considerato tale?

I cani impazziscono da un giorno all'altro?

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: marcoverna il 19-09-2012 13:29 ]


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mellino

Registrato dal: 10-09-2010
| Messaggi : 556
  Post Inserito 19-09-2012 alle ore 12:06   


19-09-2012 alle ore 11:56, marcoverna wrote:
... siamo abituati ad umanizzare i nostri cani, trasformando il vero significato di alcune loro azioni.




intendevo proprio questo

per il resto , hai spiegato chiaramente e ti meriti un cuorino .


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