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  >>  Il comportamento del gatto  >>  Più di un gatto sotto lo stesso tetto - Discussione n 2123 - PermaLink
   Più di un gatto sotto lo stesso tetto

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Autore
Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 21 )
Cristina70

Registrato dal: 14-08-2005
| Messaggi : 5215
  Post Inserito 01-02-2006 alle ore 07:31   
Molte volte ci chiediamo se, avendo già un gatto in casa, possiamo prenderne un altro senza far succedere un pandemonio.
Certamente si, tenendo però ben presenti tre punti basilari.
- rispetto
- attenzione
- pazienza

A differenza del cane, il gatto non è un animale spiccatamente sociale.
Diciamo che non è abituato ad esserlo.
La grande adattabilità del gatto ad ogni situazione, il suo spirito intraprendente e autonomo gli permettono di cavarsela sempre in un modo ottimale in natura, ma quando la sua vita lascia l'istinto selvatico per le comodità domestiche il nostro felino deve cedere la sua naturale indipendenza per accettare la vita con noi umani e con altri animali.
Un gatto casalingo fa della nostra casa il suo territorio e questo è bene non dimenticarlo mai.
Il suo territorio è per lui importantissimo ed è regolato da equilibri che il gatto controlla continuamente con estrema accuratezza.
Quello che è in natura un terreno di caccia, di riproduzione, di sopravvivenza, in ambiente domestico resta comunque un territorio da difendere e da proteggere da intrusi.
Caratteristica della delimitazione del territorio di competenza è la marcazione con l’urina che soprattutto i maschi praticano proprio per sottolineare la loro presenza e il loro odore in quella specifica zona.
Qualunque essere vivente entri nel territorio di un gatto rappresenta per il gatto una istintiva minaccia.
Occorre comprendere e rispettare questo modo di vedere le cose da un punto di vista felino, altrimenti il nostro compito sarà molto più difficile.
Se desideriamo portare in casa un altro gatto dovremo inserirlo nell’ambiente in modo graduale, cosicché il gatto già presente potrà abituarsi lentamente a sentirne l’odore senza avvertirlo come un imminente pericolo.
Il nuovo arrivo andrà sistemato in una stanza chiusa, corredata di tutti gli accessori necessari per lui, una cuccia dove possa sentirsi riparato, una cassettina igienica con lettiera per i suoi bisogni, le ciotole per acqua e cibo e anche qualche giochino per distrarlo un po’, non dimentichiamo che anche per chi entra in un nuovo ambiente c’è sempre un primo periodo di smarrimento.
Il nostro gatto di casa seguirà con estrema attenzione le nostre mosse e avendo già sentito l’odore “dell’intruso” potrà manifestare il suo disappunto soffiando e ringhiando verso la porta chiusa e rifiutando le nostre carezze con un fare molto stizzoso.
Il rispetto che bisogna portare ad entrambi i gatti è fondamentale.
Il nuovo arrivo non si può lasciare subito libero in un ambiente ricco di odori e privo di ogni familiarità.
Il gatto già presente non può trovarsi improvvisamente di fronte un altro gatto, nel pieno del suo territorio, dove fino ad un momento prima si sentiva tranquillo e sereno.
Le attenzioni sono quello di cui abbiamo bisogno per aiutare questa conoscenza e futura convivenza.
Il contatto, dicevamo, deve avvenire gradatamente.
I gatti si conosceranno anche senza il nostro intervento, gli odori hanno per loro significati ben più profondi che per noi.
Le mani, gli oggetti, le nostre stesse pantofole sono veicoli ideali per il trasporto di odori da un gatto ad un altro e non stupiamoci se i mici all’inizio mostreranno una certa aggressività o paura nei nostri confronti o nei confronti degli oggetti che avviciniamo a loro.
Bisognerà aiutarli a socializzare un passino alla volta, senza mai forzarli in nessuna maniera.
I gatti così separati non correranno il rischio di ferirsi in baruffe dettate principalmente dalla paura e non dalla cattiveria.
L’istinto di conservazione spinge entrambi a cercare di rimanere sull’unico territorio che hanno a disposizione e il loro primo contatto in genere è quasi sempre uno scontro.
E’ normale assistere a una serie di atteggiamenti tipici della ritualità felina, anche quasi aggressivi , ma mai bisogna arrivare allo scontro fisico.
Con un tempestivo intervento, un rumore secco come il battito delle mani, i gatti si allontaneranno immediatamente.
Il loro conoscersi “a distanza di sicurezza” ci permetterà di imbastire le basi di un bel rapporto di convivenza e forse anche di amicizia futura.
Non è necessario un lungo periodo di separazione, questo varia molto anche a seconda dei caratteri dei gatti in questione, ma l’importante è continuare a tenerli separati, anche quando le porte saranno socchiuse e poi aperte, sempre gradatamente.
Intendo con questo il non avvicinare le ciotole, le cuccie, le lettiere, ma lasciare tutto dove è stato messo all’inizio.
Gli spostamenti che porteranno ad avere una sola lettiera, delle sole ciotole per entrambi i gatti avverranno sempre gradatamente, per quanto riguarda le cuccie…beh, a quello penseranno i gatti, scegliendosi loro il posto, prima dove si sentono più al sicuro, poi dove si sentono più comodi.
Con un nuovo arrivo in casa gli equilibri vanno ricostruiti del tutto, l'armonia basilare per il benessere del gatto va riconquistata.
Solo quando ci sarà l’accettazione della presenza dell’altro gatto, con la fine degli atteggiamenti ostili o comunque diffidenti, il gatto di casa riprenderà a dormire pacificamente sul divano o sul letto e il nuovo gatto comincerà ad esplorare in cerca delle “sue” comodità.
E tutto sarà di nuovo tranquillo, armonico, "gattosamente" magico.
La pazienza che ci vuole nell’attendere questo momento, che segue regole esclusivamente naturali, è l’aiuto più grande che possiamo dare ai nostri amici.
Forzarli in un qualunque modo sarebbe una violenza che porterebbe solo a creare insicurezze e attriti tra loro, che poi non basterebbe il tempo a limare.
Con queste semplici regole, che hanno alla base del comune buon senso, possiamo creare il nostro armonico gruppo felino casalingo, perché se è vero che una casa non è una vera casa senza un gatto è anche vero che vivere con un solo gatto è un limite che non dobbiamo mai metterci.

Cristina Piccinini


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grazba

Registrato dal: 20-04-2006
| Messaggi : 5
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 15:26   
ciao a tutti,
ho bisogno di un consiglio da esperti.
Da 10 mesi ho adottato una deliziosa (anche se un po' cicciotta), buonissima, intelligentissima gatta che dopo appena un paio di giorni di adattamento, si è inserita alla grande nella vita della famiglia (mia sorella, mio padre ed io....tutti digiuni di esperienza con gli animali): siamo stati veramente fortunati perchè mi rendo sempre più conto che ha un carattere eccezionale!!!!!
Da circa 1 mese ho raccolto e portato a casa una gattina (penso abbia circa 1 anno) randagia ferita. Dopo visite, varie cure ed operazioni, da circa 10 giorni la gatta è definitivamente a casa, chiusa in una stanza perchè ancora molto impaurita (non si fa toccare e non sembra aver preso grande fiducia nonostante feliway a pazienza a volontà).
Potrebbe essere una buona idea, anche per aiutare la nuova, cominciare a farle interagire (con tutta l'attenzione e la calma necessarie) ?
grazie a tutti dei suggerimenti
a presto


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Cristina70

Registrato dal: 14-08-2005
| Messaggi : 5215
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 15:45   
Si, comincia a farle conoscere, ma solo se la micia che hai da 10 giorni è in perfette condizioni fisiche.La sua agitazione di questi giorni può anche essere stata aumentata da un disagio fisico oltre che dal nuovo ambiente che si è vista intorno.
Fai le cose con molta, molta gradualità.


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grazba

Registrato dal: 20-04-2006
| Messaggi : 5
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 15:53   
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEE di cuore della velocissima risposta, altri consigli (visto che sono un po' imbranata????)


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grazba

Registrato dal: 20-04-2006
| Messaggi : 5
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 15:56   
p.s. l'avatar assomiglia molto alla gatta "nuova" ......


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dany69

Registrato dal: 19-09-2005
| Messaggi : 16135
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 15:58   
Cristina70, che ti ha appena risposto è la nostra supermegamagica esperta gattara! Se vai in home page, e guardi tra i quadratini/finestre sulla destra, troverai l'angolo dei gatti "Mondo felino", con tutti i topic di Cristina sulla cura dei miciotti!
Buona lettura!
Ciao e torna a raccontare di come sta andando!


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grazba

Registrato dal: 20-04-2006
| Messaggi : 5
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 16:07   
ok grazie!!!!! si, ho già letto tutto il sito ed anche molti dei msg del forum .... infatti facendo una media delle esperienze degli altri credo di poter arrivare ad un buon risultato entro un paio di mesi!!!!!!!!!!!!!
spero di poter raccontare presto buone news





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Cristina70

Registrato dal: 14-08-2005
| Messaggi : 5215
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 16:08   
In questo mio topic trovi molti consigli e suggerimenti.
In più potrei dirti che come primo approccio potresti tenere la gattina ultima arrivata dentro il trasportino e farla vedere all'altra gatta.Si soffieranno senz'altro, è mormale e non spaventarti.In quel momento tu parla alle gatte con voce molto calma e bassa, con un tono che sia il più tranquillizzante possibile.Il tutto per un paio di minuti, poi rimetti la gatta nela stanza dove la tieni, ogni giorno aumenta il contatto, sempre con il trasportino a separarle, di un paio di minuti, questo per qualche giorno, quando le vedi un pò più tranquille si comincerà senza trasportino, ma molto gradatamente.
Tienimi aggiornata.


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grazba

Registrato dal: 20-04-2006
| Messaggi : 5
  Post Inserito 20-04-2006 alle ore 16:11   
ok capo!!! sarà fatto!!!! e grazie ancora


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neodyd

Registrato dal: 04-05-2007
| Messaggi : 34
  Post Inserito 02-01-2008 alle ore 16:23   
Ciao a tutti,
ho bisogno di un vostro aiuto con una nuova gattina che e' entrata da pochi giorni a far parte della casa...
l'abbiamo trovata in una colonia di gatti, era molto malandata e impaurita. Fortunatamente e' abituata all'uomo e sono riuscito a portarla dal veterinario per prestarle le prime cure. La ha trattenuta un settimana per esegurle le terapie necessarie, aveva un brutto raffreddore, vermi e gli occhietti erano piuttosto malandati. Si pensava avesse sui due mesi viste le dimensioni ma guardandole a modo in bocca, ci si e' accorti che sta già cambiando i dentini, quindi avrà sui 5 mesetti. Deve aver sofferto parecchio e la relativa denutrizione non le ha consntito di svilupparsi. Ora dopo una settimana di cure ma sopratutto di cibo, si sta ristabilendo. In casa oltre a lei c'è un altro gatto maschio castrato di una decina d'anni e un cagnolino.
Il cane si limita a qualche annusata anzi sembra completamente disinteressato, e il gatto mostra una notevole curiosità per questo topino che gli e' capitato in casa, non si sta dimostrando aggressivo e la gelosia e' molto limitata.
l'unica preoccupazione che ho e' che la micina passa tutto il tempo nella sua cuccia e se anche stimolata col gioco o col cibo non ne vuole sapere di allontanarsi. Solo al mattino presto si mette ad esplorare ma cmq per poco tempo e non si allontana mai troppo. Le piace essere coccolata e giocare con le dita, e adora dormire assime all'altro micio (che rassegnato sopporta questo topino che le ronfa addosso).
Penso che questa sua riluttanza ad uscire dalla cuccia sia dovuta a tutte le sofferenze e paure patite in precedenza, ma non so se sia corretto aspettare che sia lei ad uscire da sola senza stimolarla. Capisco che dopo solo una settimana sia troppo presto aspettarsi un gatto esploratore appeso alle tende..... ma in questa situazione non vorrei che si compromettessero altre funzionalita' della micia.....

Che suggerimenti avete?

provo ad allegare una foto di Natalina....



[ Questo Messaggio è stato Modificato da: neodyd il 02-01-2008 16:27 ]


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