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  >>  Gatto  >>  MALATTIE CARDIOVASCOLARI. - Discussione n 16710 - PermaLink
   MALATTIE CARDIOVASCOLARI.
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Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 2 )
omero

Registrato dal: 19-01-2007
| Messaggi : 6576
  Post Inserito 16-12-2007 alle ore 20:02   
MALATTIE CARDIOVASCOLARI:

Com'è noto, i nostri pelosi soffrono molto spesso di malattie cardiache. A differenza che per il cane, dove sono malattie limitate a determinate razze (ex. boxer), poco frequenti e ben curabili; nel gatto sono una causa frequente di decesso.

Alcune razze a pelo lungo (Maine Coon, Rag Doll, Persiani..) presentano con frequenza miocardiopatie (malattie primarie del muscolo cardiaco).
Tra queste la più frequente è la miocardiopatia ipertrofica, caratterizzata da un ispessimento delle pareti del ventricolo verso l’interno della camera cardiaca (ipertrofia concentrica). Questa condizione non genera segni clinici per lunghi periodi anche se a volte è possibile percepire un soffio. Nel Maine Coon e nei Rag Doll è stato possibile identificare la mutazione genica responsabile della malattia per cui è possibile eseguire un semplice test genetico per identificare gli animali malati (ad esempio l’esame del pelo).

Deve però essere ricordato che la mutazione genica identificata nei Maine Coon e nei Rag Doll, non è la sola mutazione responsabile della malattia, per cui anche in caso di test negativo è opportuno sottoporre i gatti di queste razze ad esami ecocardiografici periodici al fine di diagnosticare la patologia.

Da ricordare anche che non tutti gli ispessimenti delle pareti del cuore devono essere interpretati come miocardiopatie ipertrofiche. Infatti questa situazione può essere secondaria ad altre condizioni cliniche quali l’ipertensione e l’ipertiroidismo, patologie che devono quindi essere escluse prima di formulare diagnosi di miocardiopatia ipertrofica.

Molto meno comuni nel gatto sono la miocardiopatia restrittiva e quella dilatativa. La prima è caratterizzata da un impedimento al riempimento di sangue del cuore determinato da rigidità delle pareti della stessa (in pratica è come cercare di gonfiare un palloncino di gomma con le pareti poco elastiche), la seconda è caratterizzata invece da una dilatazione del cuore con perdita della sua funzione di pompa.

E’ interessante ricordare che nel gatto la cardiomiopatia dilatativa, a differenza del cane, è determinata da un deficit di un aminoacido chiamato taurina, che determina anche lesioni oculari. Il gatto non è in grado di sintetizzare questo aminoacido che deve essere quindi assunto con la dieta.

In seguito a tale scoperta la maggior parte degli alimenti in commercio per i gatti hanno un supplemento di taurina e questo ha determinato una riduzione significativa di questa malattia.


L'arterosclerosi può determinare trombi o emboli, che portano a ischemie definitive o transitorie. Ovviamente i danni più gravi si presentano dopo un'ischemia definitiva. In questo caso, quando colpisce il cervello si può verificare un ictus, la cui manifestazione principale è la paresi facciale o agli arti; se colpisce una sede periferica porta a una perdita di forze nell'arto colpito, che si presenta freddo al tatto, fino alla necrosi; se colpisce il cuore può sopraggiungere un infarto.

Il tromboembolismo consiste nel passaggio nelle arterie di trombi che si sono formati all’interno delle camere cardiache. I trombi possono fermarsi nei punti in cui le dimensioni delle arterie si riducono e quindi impedire il flusso del sangue nelle zone irrorate dal vaso interessato. La più comune localizzazione dei trombi nel gatto è la biforcazione aortica (cioè dove l’aorta si divide nelle arterie destinate agli arti posteriori). La tromboembolia aortica è un evento drammatico in quanto determina paralisi del treno posteriore e forte dolore.

Il maggior problema è la diagnosi, perchè raramente i gatti dimostrano i sintomi. Difficile anche ad un esperto valutare certi segnali di scompenso cardiaco, specie se dati come normali in un gatto anziano (dormire di più, trascinarsi faticosamente..).
La tosse non è mai presente, così come il rigonfiamento agli arti inferiori.

Troppo spesso il proprietario se ne accorge quando il gatto presenta una sintomatologia molto dolorosa e improvvisa. La terapia di questi eventi è principalmente di tipo sintomatico e con anticoagulanti al fine di ridurre il rischio della formazione di nuovi trombi.
I soggetti che superano l’episodio acuto possono recuperare la funzione degli arti in parte o totalmente nel giro di 2-3 settimane.
In questo periodo è importante eseguire una fisioterapia con massaggi degli arti al fine di ridurre il rischio di lesioni quali ad esempio piaghe determinate dal ridotto flusso di sangue agli arti.
Purtroppo non sempre, dopo settimane di terapie intensive, la prognosi è lusinghiera. Molto frequenti sono le recidive e solo una bassa percentuale di gatti recupera pienamente!


Che fare allora? PREVENIRE!

Per quanto non tutte le malattie cardiache del gatto siano accertabili, una buona parte può essere rivelata o sospettata mediante una attenta auscultazione con lo stetoscopio, che rivelerà ritmi alterati o soffi, anche in assenza di sintomi.
E' bene che gatti adulti, maschi, soprattutto di razze asiatiche (Siamesi, Birmani, Burmesi ecc.), ma anche i nostri a-mici comuni, vengano sottoposti all'auscultazione e ad una radiografia del torace una volta l'anno e a un'ecografia ogni due anni.

Chiedete di effettuare questi esami al vostro veterinario, e salverete un buon numero dei vostri amici più cari!

{liberamente tratto da un articolo di Oscar Grazioli e da internet}

[ Questo Messaggio è stato Modificato da: omero il 16-12-2007 20:05 ]


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 Profilo
mami

Registrato dal: 12-03-2007
| Messaggi : 6326
  Post Inserito 16-12-2007 alle ore 22:29   
grazie Omero, molto interessante l'argomento.
Come sai una di queste patologie ci ha portato via il nostro Rudy.
Quindi, utenti, date retta sulla prevenzione. Solo con il senno di poi ci si rende conto di aver trascurato segnali che potevano salvargli la vita.
Anche se ha frequenti colpetti di tosse dopo una corsa può essere il sintomo di qualche anomalia cardiaca. Meglio un'ecografia negativa che subire una perdita improvvisa come è successo a noi.



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 Profilo
Paolina68

Registrato dal: 08-11-2007
| Messaggi : 1035
  Post Inserito 16-12-2007 alle ore 23:43   
Un nome una condanna!!! Il mio Rulf, cardiopatico, in realtà all'anagrafe si chiamerebbe Rudy...
Grazie Omero.
Volevo far presente un'altra cosa. Il mangime per gatti cardiopatici, esiste??? Sono stata orientata dai veterinari sul k/d della hill's, ma sarebbe per malattie renali, o sbaglio?
Qualcuno ha idea della dieta migliore per un gatto con soffio cardiaco?
Grazie mille!


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