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   MARE O MONTAGNA? INSIDIE IN AGGUATO.
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omero

Registrato dal: 19-01-2007
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  Post Inserito 28-09-2007 alle ore 18:37   
MARE O MONTAGNA? INSIDIE IN AGGUATO.

L'acqua di mare ha un elevato tasso di salinità e, se bevuta, facilmente provoca gastroenteriti fastidiose, con vomito e diarrea. Portate sempre con voi un'adeguata scorta di acqua potabile.
Vi sono cani che, con la sabbia, ci giocano e poi la mangiano, specie se sono animali in crescita con carenze di minerali. Anche qui gastroenteriti fino a vere e proprie forme di subocclusione non sono una rarità. I cani che si fanno la loro nuotata quotidiana, laddove è permesso, possono andare incontro a dolorose otiti. Il canale auricolare del cane è anatomicamente strutturato in modo che l'acqua di mare a fatica riesce a fuoriuscire. Se non si dà una "sciacquata" con prodotti specifici o della semplice acqua tiepida, il rischio è quello di una macerazione all'interno del canale verticale e conseguente infiammazione batterica o micotica (da funghi ) dell'orecchio. Faccenda molto dolorosa, come sa chi ha avuto esperienza di otiti.

Attenzione agli scogli, ancor più che alla sabbia. I cani cittadini hanno i piedi dolci e non sono abituati a camminare su lastre di sasso scivolose e frastagliate. Escoriazioni e ferite, anche serie, sono all'ordine del giorno nei pronto soccorsi veterinari siti in località marine. Attenzione ai cani esuberanti che, a sprezzo del pericolo, si tuffano dallo scoglio, senza vedere ( proprio per questioni di vista) quello che affiora dall'acqua.
Più rare, ma possibili, le lesioni da ricci di mare, mentre è capitato che qualche cane abbia ricevuto in bocca la visita di uno sgradito quanto frequente ospite dei nostri mari: la medusa, con tutto il corredo di infiammazione, dolore e bruciore.
Un'altra insidia che colpisce i cani a manto bianco e pelo raso (es.Dalmata) è il classico eritema solare, volgarmente detto scottatura. Dopo dieci minuti di sole sembrano gamberi. Un'insidia sottovalutata è costituita dagli ami abbandonati da pescatori senza scrupoli. Magari hanno ancora attaccata, come esca, un pezzetto di carne e il cane butta giù tutto, ritrovandosi un uncino non agevole da levare in esofago.

La montagna offre prati, boschi, passeggiate da fare assieme al proprio beniamino e, soprattutto nelle località alpine, c'è una maggiore disponibilità ad accettare gli animali in campeggi, alberghi e ristoranti. La montagna però, oltre all'ospitalità, offre alcune insidie cui si deve prestare attenzione.
La più pericolosa in assoluto, a parte i bocconi avvelenati, è il morso da parte di rettili velenosi. In Italia gli unici rettili velenosi presenti sono le vipere (grandi isole escluse). Molto spesso i denti si conficcano nel naso o nel muso (i cani vanno a zonzo annusando il terreno e i cespugli) e questo complica le cose, perché si tratta di zone dove è impossibile praticare la classica incisione a X che serve a fare uscire un po' di sangue (e di veleno). Il morso è molto doloroso peraltro e il cane si agita rendendo ulteriormente difficile tale operazione anche a livello di arti.
Se la parte morsicata è una zampa si può passare un laccio a monte dei due fori lasciati dai denti della vipera, avendo l'accortezza di non stringere troppo e di allentarlo ogni 10 minuti per evitare pericolosi fenomeni di ischemia.
Cercare di calmare il cane è una parola, ma, se non altro, evitargli di correre (consiglio valido anche per noi), perché l'accelerazione del battito cardiaco fa circolare più velocemente il veleno.
Con i mezzi di comunicazione attuali è rarissimo non potersi recare dal veterinario entro un paio d'ore, per cui lasciate a lui la scelta dell'inoculazione del siero antiofidico che può causare reazioni anafilattiche molto più pericolose del veleno (e questo vale soprattutto nell'uomo). Un dispositivo utilissimo ma poco noto è l'Ecobyte: le sue piccole scosse elettriche interferiscono fisicamente con il veleno, ma questo è assodato per l'uomo e non per il cane.

Altre insidie dei boschi sono alcuni insetti, quali vespe e calabroni. In realtà se il cane non è allergico al loro veleno se la cava con un po' di gonfiore (sempre sul muso di solito), a meno che non abbia avuto la pessima idea di acchiappare uno di questi imenotteri con la bocca: la faccenda si fa più seria perché la lingua si gonfia e impedisce la respirazione. Nelle escursioni in campagna o montagna è sempre bene portare con sé una fiala di cortisone e imparare a fare una semplice iniezione sottocutanea. Potrebbe salvargli la vita.

Specie per chi ha cani in cui scorra il sangue degli antichi cacciatori, c'è il pericolo di smarrire o perdere il cane che si è involato dietro un capriolo, nel folto del bosco. Potrebbe anche capitare che Fido sia attaccato da un cinghiale (di solito una femmina con i piccoli) ben nascosto. L'evento è molto raro, ma non così fantascientifico, considerata la diffusione di questi suidi selvatici nel nostro territorio. Le lesioni, in tal caso, sono talmente gravi da richiedere necessariamente il tempestivo intervento veterinario.

{liberamente tratto da un articolo di Oscar Grazioli}


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megumegun

Registrato dal: 22-09-2006
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  Post Inserito 28-09-2007 alle ore 20:07   
...notizie utilissime!!!!!!!!!!...ho letto che per il morso di vipera esiste l'ecobyte...qualcuno sa dove si puo' trovare???


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