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  >>  Il comportamento del gatto  >>  INSIDIE DOMESTICHE PER IL GATTO: AVVELENAMENTI. - Discussione n 13403 - PermaLink
   INSIDIE DOMESTICHE PER IL GATTO: AVVELENAMENTI.
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omero

Registrato dal: 19-01-2007
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  Post Inserito 28-09-2007 alle ore 18:35   
LE INSIDIE DOMESTICHE: AVVELENAMENTI.

I sintomi principali sono vomito, diarrea, rifiuto del cibo, emorragie diffuse, tremori, sonnolenza, pupille fisse e dilatate, respiro ansimante, bava alla bocca.

Ovviamente la miglior cura è la prevenzione: tenere sotto custodia trementina, canfora, insetticidi, erbicidi, lumachicidi, metaldeide, veleno per topi, smalti, anticongelante per auto, solventi, detersivi, aspirina, farmaci cardioattivi, diuretici, barbiturici e pennarelli indelebili.
Rivestimenti e tappeti celano polveri inquinanti. Colla e legno possono emanare formaldeide.

Se NON vi sono ustioni in bocca bisogna cercare di far vomitare il gatto somministrando con una siringa senz’ago acqua molto salata o versando un cucchiaino di sale sulla lingua.
Portare tempestivamente il gatto dal veterinario assieme al probabile prodotto nocivo.

CANDEGGIANTI: irritazioni per la cute, azione caustica sulla mucosa della bocca, faringe, esofago, stomaco. Vomito anche emorragico, dolore, respiro frequente.
Lavare la cute con acqua e sapone. NON provocare il vomito se si sospettano lesioni erosive. Dopo lo svuotamento dello stomaco o lavanda gastrica, si possono somministrare bianco d'uovo e olio d'oliva.
VET: eseguirà lavanda gastrica; terapia con antidoto specifico.

AMMONIACA: causticazione della mucosa orale, dell'esofago e gastrica, vomito emorragico. Se inalata: tosse, difficoltà respiratoria.
Non indurre il vomito e somministrare aceto (diluito con acqua nel rapporto 1:4) o succo di limone. Irrigare le aree di cute contaminate con abbondante acqua e applicare aceto diluito.

LISOFORMIO: dolore alla bocca o allo stomaco. Agitazione, respiro difficoltoso, debolezza e collasso.
Provocare il vomito e somministrare latte, albume d'uovo.
VET: lavanda gastrica e somministrazione di ossigeno.

INSETTICIDI, IDROCARBURI: irrequietezza, contrazioni, ipersalivazione.
Lavare bene la zona colpita.

ORGANOFOSFATI, CARBAMMATI (polveri, shampoo, collari antipulci, ecc.): bava alla bocca, lacrimazione, contrazioni muscolari, incoordinazione, difficoltà respiratoria, vomito, diarrea. Togliere il collare e lavare con acqua e sapone se il contatto è avvenuto attraverso la cute. Proteggere l'animale durante le convulsioni, perché non si arrechi ulteriori danni.
VET: deve essere tempestivo, per una terapia specifica e di
sostegno.

VELENO PER TOPI CON WARFARIN: gengive pallide, sanguinamenti, ematomi cutanei.
Se l'ingestione è avvenuta da poco indurre il vomito, altrimenti portare subito dal veterinario.

VELENO PER TOPI CON STRICNINA: Iniziale rigidezza poi convulsioni. Inalazioni di cloroformio e iniezioni di morfina, ma di solito la morte è immediata.

OSSALACETATI (antigelo): barcollamenti, vomito, convulsioni, collasso.
Indurlo al vomito con acqua e sale.

ACIDO ACETILSALICILICO (aspirina): particolarmente tossica nel gatto. Respiro accelerato, ipertermia, vomito emorragico, debolezza, incoordinazione, convulsioni, coma.
Provocare il vomito utilizzando acqua ossigenata.
VET: Lavanda gastrica, controllo della respirazione, delle convulsioni e delle complicazioni emorragiche.

PIOMBO: vomito, diarrea, dolori addominali, paralisi.
Indurlo al vomito.

SEDATIVI, ANTIDEPRESSIVI: depressione, barcollamenti, paralisi. Indurlo al vomito.

ALCALI CAUSTICI, CALCE, SOLFATO DI RAME: vomito, barcollamento.
3 cucchiai di aceto o limone in uguale quantità d'acqua; 4 - 5 albumi d'uovo e acqua tiepida.

RIFIUTI E CIBI GUASTI: vomito, diarrea e anche emorragia. Dolore addominale, irrequietezza, debolezza.
Se non si è già verificato spontaneamente, provocare il vomito. VET: lavanda gastrica, clisteri, terapia di sostegno.

ALCALOIDI: vomito, spasmi, diarrea.
Fargli bere the.

ACIDI: nausea, vomito, diarrea, eritemi, vertigini.
Deve bere latte di magnesia: 2 cucchiaini per ogni 5 kg di peso del gatto.

SAPONI, SHAMPOO: nausea, vomito, diarrea.
Latte, acqua e albume, gelatina.

DETERSIVI: vomito anche striato di sangue, dolori addominali, lesioni della cute e delle mucose (spesso per il leccamento del mantello contaminato).
Non provocare il vomito. Somministrare olio di oliva o albume per bocca. Lavare abbondantemente la cute con acqua e applicare aceto se il tossico è un alcale, o una pasta di bicarbonato di sodio se è un acido.
VET: neutralizzazione dell'agente tossico, alleviamento del dolore, terapia di sostegno.

MATITE, PASTELLI, LUCIDO DA SCARPE: vomito, depressione, convulsioni, difficoltà respiratorie.
Indurre il vomito; correre dal veterinario.
VET: lavanda gastrica, clisteri, terapia con antidoti specifici.
Sostegno della respirazione con ossigeno.

PETROLIO, BENZINA, CHEROSENE: nausea, vomito, diarrea, bava alla bocca, convulsioni se ingeriti. Tosse e difficoltà respiratorie se inalati. Irritazioni a contatto con la cute.
Se ingeriti non provocare il vomito ma dare da bere molta acqua.
In caso di inalazione esporre l'animale all'aria aperta. Lavare la cute con acqua e sapone.
VET: lavanda gastrica e terapia sintomatica.

NAFTALINA: particolarmente tossica per gatti e cuccioli. Nausea, vomito, depressione fino al coma.
Provocare il vomito con acqua ossigenata. Somministrare bianco d'uovo e acqua in abbondanza, purché l'animale sia cosciente.

PICCOLI ANTIDOTI:
• Per fosforo, rame, nitrato d’argento, DDT e funghi l’antidoto è il latte.
• Per il piombo una soluzione acquosa con 5grammi per decilitro di solfato di magnesio e iniezioni di morfina.
• Per la tintura di iodio decotti di amido e colla di farina.
• Per acido fenico e derivati del catrame usare chiara d’uovo e soluzione acquosa di sali di Epsom.

{liberamente tratto da internet}


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