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  >>  Il comportamento del gatto  >>  PIANTE NOCIVE. - Discussione n 13398 - PermaLink
   PIANTE NOCIVE.
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omero

Registrato dal: 19-01-2007
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  Post Inserito 28-09-2007 alle ore 18:20   
IL GATTO E LE PIANTE:

Benché siano carnivori, i gatti a volte mangiano alcune piante che trovano in prati e giardini. Innanzitutto per motivi di salute.
Per esempio, quando hanno problemi di digestione o hanno ingerito grumi di pelo, vanno alla ricerca dell'erba mazzolina, che provoca il vomito.
Esistono però, foglie che i mici cercano esclusivamente perché, annusandole o mordicchiandole, provano sensazioni piacevoli. Sono la nepeta (detta anche erba gatta o gattaia), la valeriana e il maro.
Che effetti danno? Perché sono irresistibili per i mici?
Lo spiega Giorgio Samorini, esperto in etnobotanica ("Animali che si drogano" Telesterion).


Gli odori.
La nepeta (Nepeta cataria) diventa alta anche un metro e mezzo e ha foglie a forma di cuore che hanno un profumo simile a quello della menta. E' proprio questo aroma ad attirare i gatti.
E quando si attenua, nel periodo della fioritura estiva, la pianta perde di interesse per i mici.
Altra golosità sono le piccole foglioline della valeriana (Valeriana officinalis), dall'odore intenso, e del maro (Teucrum marum). Quest'ultima è una specie selvatica molto profumata, che appartiene alla stessa famiglia della lavanda e del rosmarino.

Queste piante contengono sostanze chimiche che agiscono sul sistema nervoso dell'animale.
"Per esempio, nell'erba gattaia c'è il nepetalattone, che è euforizzante. Gli effetti sono immediati e durano circa 15 minuti" dice Samorini. "Alcuni soggetti, dopo averla mangiata, anche se anziani, assumono i comportamenti tipici di un gattino: corrono, saltano e giocano. A volte sembra che cerchino di afferrare farfalle inesistenti o lottare con gatti che non ci sono.
Ma questa pianta è anche un afrodisiaco, una specie di "viagra" per i mici, sia maschi sia femmine".
Dopo aver annusato la valeriana, invece, gli animali iniziano a rotolarsi per terra, a fare balzi come se provassero gioia o un forte piacere. Atteggiamenti simili sono provocati dal maro.
Ma oltre a queste piante, anche qualche frutto ha poteri inebrianti sui mici, per esempio il melone e le olive.

Proprio perché alcune foglie, soprattutto quelle della nepeta, hanno un odore irresistibile per il gatto, potete usarle in determinate occasioni. Per esempio, per convincerlo ad affilarsi le unghie sull'apposito tronchetto. Infatti, se vi strofinate sopra l'erba gattaia, il micio lascerà in pace tappeti e tende, per servirsi esclusivamente del suo attrezzo.
Le erbe ed i frutti preferiti dal gatto possono andare bene anche come esca per far si che l'animale entri nella gabbietta da viaggio. Oppure, sparsi sui cibi, per invitare un animale inappetente a mangiare la pappa. L'erba gatta, come la valeriana o il maro, possono essere acquistate, essiccate, in erboristeria o nei negozi per animali. Ma anche coltivate in un vasetto, Se fresche e ricche di profumo, hanno più effetto.
Come si comporta il micio quando trova in giardino una pianta di nepeta? Prima l'annusa, poi mordicchia le foglie, infine strofina il corpo su quest'erba. Ed è fondamentale per l'animale restare solo. Se ci sono altri gatti in zona, vicino alla pianta si formano delle code molto ordinate: ognuno aspetta il suo turno per mangiare.

Le dosi.
Le erbe euforizzanti fanno male ai mici? Prima di tutto, bisogna ricordare che, per istinto, gli animali rifiutano ciò che può essere nocivo. Ed è stato accertato che queste piante non hanno nessun riflesso sulla loro salute. Inoltre, il gatto sa dosare la quantità che ne può mangiare senza avere problemi. E non esagera mai. Queste erbe, poi, non danno dipendenza: se non sente il loro odore, il micio non le desidera e non le cerca. Però possono provocare una specie di assuefazione. Infatti, se gli vengono date troppo spesso, le reazioni dell'animale diminuiscono via via nel tempo.

(articolo tratto dal settimanale "Donna Moderna" - 6 dicembre 2000 - Anno XIII - n° 49)

PIANTE SICURE:

ACALIFA (Coda di volpe)
AECHMEA
AEONIUM
AFELANDRA SQUARROSA
AGAVE
ALBERO DELLA BOTTIGLIA
ALLAMANDA
ALOCASIA
ANANAS
ARALIA
ARAUCARIA ECCELSA
ASPARAGO ornamentale
ASPERULA
AVENA ORNAMENTALE
BOUGAINVILLEA GLABRA
BRUNFELSIA
CACTUS DI PASQUA (Schlumbergera, Epiphyllopsis, Rhipsalis)
CAFFE'
CALANTEA
CALCEOLARIA
CAMELIA
CAMPANULA A FOGLIE UGUALI
CAPELVENERE
CLERODENDRO
COLLANA DI CUORI
CORDOVA'N
CRASSULA
CRESTA DA GALLO
DRACENA
ECHEVERIA
EPISCIA
ERBA MISERIA
ERICA
ESCHINANTO
FELCE POLYSTICHUM FALCATUM
FIOR DI PASSIONE
GELSOMINO del MADAGASCAR
GLOSSINIA
IBISCO ROSA DELLA CINA
KENTIA
LAMPRANTHUS
LYCASTE
MICROLEPIA
NASTRINO
Clorofito, Falangio
NEFROLEPIDE
NERTERIA DEPRESSA
OCCHI DI SUSANNA
ODONTOGLOSSUM
PALMA DA COCCO
PALMA DELLE CANARIE
PAPIRO
PELLEA
PEPERONIA
PILEA
PTERIDE DI CRETA
RHOICISSUS RHOMBOIDEA
SCARPETTA DELLA MADONNA
SCARPETTA DI VENERE
SCHEFFLERA
SEDO
TOLMIEA
VALERIANA COMUNE
VERONICA
VIOLETTA AFRICANA
VITE AUSTRALIANA
ZEBRINA


PIANTE VELENOSE:

Generano tutte effetti gravi se ingerite anche in bassa quantità
Utilizzare piccoli sottovasi per non consentire al gatto di bere l’acqua stagnante. Eliminare dagli appartamenti o rendere inaccessibili limone, dieffenbachia, stella di natale, mughetto, oleandro, narciso e filodendro.

Piante irritanti per occhi e pelle: (ARACEE) dieffenbachia, alocasia, arisaema, caladium, monstera, philodendron, xanthosoma, zantedeschia, (EUFORBIACEE) poinsettia, croton, pedilanthus, ciclamino, vischio, agrifoglio, rododendro, azalea, erba morella (FICACEE) hevea, ficus.
Piante che provocano dermatiti allergiche: (AMARILLIDACEE) allamanda, narciso, giunchiglia, amarilli, clivia, crinum, hippeastum, aucuba, mimosa del Giappone (TILIACEE) sparmannia, tiglio, (COMPOSITE) crisantemo, (PRIMULACEE) primula, (LILIACEE) tulipano, chlorophytum, giacinto, sansevieria
Piante che producono disturbi digestivi dovuti all'ingestione: (ARACEE; LILIACEE; AMARILLIDACEE; EUFORBIACEE)
Piante che provocano altri disturbi: filodendro e ficus disturbi renali gravi; ciclamino, rododendro, vischio disturbi cardiovascolari; vischio, mimosa del giappone, filodendro, erba morella e vilucchio turbe nervose.
Letali: Tasso, Azalea, Rododendro, Olenadro, semi di Ricino, Ciclamino (la più alta concentrazione di questo componente tossico è posizionata tipicamente nella parte della radice della pianta), Palma di Sago (anche l'ingestione di un solo seme causa effetti gravi )

LISTA DI PIANTE PER CUI SONO STATI SEGNALATI EFFETTI TOSSICI:

Aloe - Amaryllis - Andromeda Japonica - Giglio asiatico (Liliaceae) - foglie di Asparago - Noce australiana -Croco autunnale - Avogado - Azalea - Uccello del Paradiso - Dulcamara americana - Dulcamara europea - Edera - Pino buddista (Podocarpo) - Ippocastano (castagne) - Caladium - Giglio di Calla - Semi di ricino - Monstera deliciosa - Albero di Branello o del chinaberry - Aglaonema ( Chinese evergreen) - Elleboro ( rosa di Natale) - Clematis - Cordatum - spighe e piante di grano e cereali - Filodendro (Monstera deliciosa) - Cycads - Giunchilia (pseudo-narciso) - Giglio - Pothos - Morella comune, Erba morella (solanum) - Alocasia, (Orecchio d'elefante, Taro) - Felci - Edera inglese - Anturio (Anthurium, Flamingo Plant) - "Florida Beauty" - Digitale - Monstera deliciosa (Pianta del pane americana) - Gladiolas - Giglio - Dracaena - Nephthysis - Nandina domestica (Heavenly Bamboo) - Giacinto - Agrifoglio - Hydrangea - Ciliegio d'inverno (Solanum pseudocapsicum) - Kalanchoe - Asparagina - Noce di Macadamia - Albero di drago del Madagascar - Epipremnum aureum - Marijuana - Albero del pane messicano - Morning glory (Rivea corymbosa) - Sansevieria trifasciata - narciso - Cipolla - Oleandro - Abrus precatorius (liquirizia indiana o albero dei rosari - semi grossi ) - noce del queensland (australia) - Filodendro - Schefflera - Pianta del pomodoro - Yucca

{liberamente tratto da internet}



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