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 Domande e risposte
 IL MIO GATTO HA LA FIP?
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Robby

Italy
3 Posts
Posted - 07/08/2003 :  16:41:30  Show Profile  Email Poster
Gentile amici,
ho un gatto di 5 mesi che è stato sempre bene, corre ed è molto vivace.
Due settimane fa abbiamo notato nell'iride di un occho un piccolo edema e l'abbiamo portato da un veterinario che ci ha dato un collirio antibiotico e un antibiotico per bocca.
Il sintomo è passato in 3 giorni.
Dopo una settimana è apparso però nell'altro occhio e il veterinario ci ha detto che potrebbe trattarsi di FIP.
Abbiamo fatto esami del sangue per sapere se aveva la FIV e la FELV e sono negativi.
Gli esami del sangue mostrano solo una leggera anemia.
Mi sono documentato su internet e ho letto che la FIP ha molti altri sintomi anche nella forma piu' leggera e sinceramente non so piu' cosa fare.
Il gatto è sempre stato in casa dove puo' averla presa( eventualmente)?
In casa ho un altro gatto di 11 anni, in caso di FIP rischia di ammalarsi?
Mi sembra non si sappia molto di questa malattia e vi chiedo quindi se possibile di aiutarmi a capire se il mio gatto ha la fip e cosa fare?
Grazie


Roberto Giannini

Pappagalli

Switzerland
264 Posts
Posted - 07/08/2003 :  16:50:54  Show Profile  Email Poster
quote:

Purtroppo ad oggi non esiste terapia per la fip, se non quella di sostegno, ma i risultati sono deludenti. La fip è molto contagiosa quindi gli altri gatti vanno separati e l'ambiente disinfettato.


Medico Veterinario



La peritonite infettiva felina (FIP) è una malattia virale contagiosa ad andamento progressivo e con prognosi infausta sostenuta da un virus appartenete alla famiglia dei coronavirus (Tale denominazione deriva dal fatto che le particelle virali hanno una forma a corona). La malattia è diffusa su scala mondiale e colpisce oltre che il gatto domestico anche diversi felini selvatici. Nel gatto domestico sembra che alcune linee di sangue selezionate siano più esposte al pericolo di contrarre la malattia. L’età di maggiore rischio è fra 3 mesi e 3-4 anni ; Il sesso sembra non avere alcuna influenza.

Caratteri generali del virus

Il virus non è particolarmente resistente nell’ambiente; infatti mantiene la sua capacità infettante per sole 24 ore a temperatura ambiente, viene inattivato dai comuni disinfettanti e dal calore (56° per 60 minuti). A temperature frigorifere, invece, è capace di resistere per molti mesi.

I coronavirus responsabili della malattia sono di due tipi: il tipo 1 (FCoV-1) e responsabile del 85% dei casi di malattia conclamata mentre il tipo 2 (FCoV-2) ne sostiene la restante parte. Sia nell’ambito del tipo1 che del tipo 2, esistono ceppi che presentano gradi di virulenza diversa: alcuni hanno una virulenza bassissima o addirittura assente, mentre altri presentano un grado di virulenza elevato. Lo sviluppo della malattia dipende, quindi, sia dalle caratteristiche del ceppo virale implicato, sia dalle reazioni iniziali dell’organismo ( ad esempio sono più a rischio gli individui con altre malattie in corso, quelli stressati, malnutriti o geneticamente predisposti).

Sviluppo della malattia

Il virus penetra nell’organismo attraverso la via oro-nasale e si insedia inizialmente nelle cellule epiteliali dell’intestino. Alcuni ceppi, quelli enteropatogeni, capaci cioè di determinare una patologia intestinale, rimangono in questa sede mentre quelli responsabili della forma classica della peritonite infettiva felina, diffondendo attraverso i vasi linfatici e sanguigni, raggiungono diversi organi e tessuti. La replicazione virale nelle cellule che tappezzano il lume dei vasi venosi provoca una intensa vasculite ( infiammazione dei vasi ) con formazione di siero ricco di fibrina che si raccoglie nelle cavità dell’organismo.

La patologia tende ad evolvere ulteriormente se il ceppo virale implicato è ad alta virulenza e se l’organismo è debilitato a causa di altre patologie risultando incapace di contrastarne l’azione in maniera efficace.

Sintomi della malattia

La malattia può avere un esordio violento oppure può apparire con sintomi così blandi da poter passare inosservati; le condizioni dell’animale si aggravano progressivamente nell’arco di alcune settimane. I sintomi iniziali, poco caratteristici, possono essere: febbre intermittente ribelle ai trattamenti; depressione; perdita dell’appetito; perdita di peso; talvolta rinite e congiuntivite (infiammazione delle cavità nasali e della congiuntiva) e rigonfiamento progressivo dell’addome, Quest’ultimo è un sintomo caratteristico ma non sempre presente ed è dovuto all’accumulo di liquidi nella cavità addominale (peritonite).

La malattia può evolvere in due forme principali ::

A. Forma essudativa o Umida: è caratterizzata dall’accumulo di quantità crescenti di liquido nelle cavità addominale e toracica; in quest’ultimo caso si avranno anche difficoltà respiratorie. Altri sintomi comuni sono vomito, diarrea alternata a costipazione, sanguinamento delle gengive, sonnolenza ed, infine, ittero (la cute e le mucose assumono una colorazione giallastra). La forma umida, dove si hanno raccolte di liquido apprezzabili, è più facile da diagnosticare. La malattia si conclude con la morte dell’animale nell’arco di poche settimane (isoggetti più giovani muoiono più rapidamente).

B. Forma secca : In questa forma il versamento addominale è minimo o del tutto assente. Compaiono i sintomi generali menzionati sopra e ad essi si aggiungono nel tempo l’ ingrossamento dei linfonodi addominali e lesioni nodulari a carico dei polmoni , dei reni e di altri organi.

Altri sintomi si hanno a causa del coinvolgimento del sistema nervoso (tremori, rigidità muscolare, incoordinazione motoria, difficoltà locomotorie, incapacità a mettere a fuoco gli oggetti, diametro pupillare diverso fra un occhio e l’altro); se vengono coinvolti anche gli occhi si può verificare una infiammazione bilaterale.

La forma secca della FIP è più subdola e la diagnosi risulta più difficile. Il decorso di questa forma è più lento rispetto a quello della forma umida ma le prospettive di guarigione sono ugualmente scarse.

Mi spiace.

Ciao

(http://world-wide-pet.it/peritonite_infettiva_felina.htm)

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Filo

Italy
25 Posts
Posted - 11/08/2003 :  13:00:47  Show Profile  Email Poster
Anche per quanto riguarda la mia Trudy (13 anni) s'è parlato di FIP, ma io inizio a dubitarne, il tuo micio ha manifestato problemi neurologici?
Sappi comunque che pare che con una buona dieta e cure adeguate anche FIP (forma secca) possa essere tenuta sotto controllo (ovviamente non debellata).

Ciao

Flaviana

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Robby

Italy
3 Posts
Posted - 11/08/2003 :  19:17:37  Show Profile  Email Poster

No, non ha manifestato nessun problema neurologico, ne di altro genere.

Roberto GianniniGo to Top of Page

Filo

Italy
25 Posts
Posted - 12/08/2003 :  11:21:29  Show Profile  Email Poster
Io cercherei di stare tranquillo, effettivamente potrebbe avergliela trasmessa la madre durante la gravidanza. Informati sullo stile di vita della madre. Diagnosi certe sulla FIP non ce ne sono. Hai verificato questi parametri?

1.Aumento delle proteine (iperproteinemia se si tratta di un campione di siero)

2.Aumento delle gammaglobuline (la loro quota dovrebbe essere superiore al 32%)

3.Diminuzione delle albumine a quote inferiori al 48%.

4.Un rapporto albumine/globuline superiore a 0.81

Si presume che in caso di PIF il profilo elettroforetico dell’essudato abbia le seguenti caratteristiche.

Ciao

Flaviana


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Robby

Italy
3 Posts
Posted - 12/08/2003 :  12:08:04  Show Profile  Email Poster
Tutti i parametri dell'elettroforesi sono normali.
Grazie per le informazioni.

Roberto GianniniGo to Top of Page

STEFANOBZ

Italy
4 Posts
Posted - 27/08/2003 :  20:38:54  Show Profile  Email Poster
quote:

Ciao Roby,
Ho un gatto di 3 mesi e da tre settimane andiamo avanti in dietro dai veterinari. I gatto mangia, dorme gioca e salta. La cosa strana è come respira. Sembra faccia fatica. Ci hanno fatto 5 lastre due esami del sangue e altrettanti esami delle feci. FIV E FELV NEGATIVO, 6 veterinari lo hanno visitato e nessuno esclude la FIP. Dalle lastre si nota un qaulcosa che potrebbe essere del versamento, ma anche un accumulo di grasso! Non ha febbre, non vomita non ha diarrea. Ma continuano a non escludere la FIP.

Io comincio a dubitare di tutti! Chi me lo ha venduto vorrebbe cambiarmelo come un cappotto difettoso! Sono senza parole!

Fagli fare delle lastre e tieni duro! Io sono fiducioso, non mi sembrano sintomi da FIP.
Posso chiederti dove lo hai preso? CIAO!


Stefano Albiero
Via Resia 87/3
39100 BOLZANOGo to Top of Page

   
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