come abituare un gattino a vivere in giardino


Pubblicato in: Il comportamento del gatto

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Tomassina

Ho trovato un piccolo gattino abbandonato e lo ho donato ad una mia amica che è in affitto in una villetta fuori roma. Il gattino è molto spaventato ma molto affettuoso. La mia amica lavora tutto il giorno, da buona animalista vorrebbe farlo crescere ed abituarlo in giardino (frequentato da un gatto dei vicini, altrettanto buono). Ora è ancora molto presto, come fare per abituarlo all'esterno, quando iniziare, come? Ha anche un grande terrazzo. E' meglio procedere per tappe: casa, terrazzo, giardino? Grazie a tutti.


sansnom

Ciao,
partendo dal fatto che i miei gatti sono nati e cresciuti all'aperto, ma che comunque conosco altri gatti che alternano l'appartamento al giardino... mmmm
... direi che secondo me la cosa migliore sarebbe quella di passare anche direttamente dalla casa al giardino, ma con la propria padroncina a fianco.
Mi spiego. Aspetteri un po' finchè tra la proprietaria e il micio non si instaureerà un rapporto di totale fiducia e abitudine di tornare al richiamo (i miei gatti lo hanno sempre fatto, anche troppo a volte, però non so se sono stata fortunata o se è normale!).
A questo punto sarebbe il momento di andare per poco tempo in giardino, assieme al gatto, fare una passeggiatina (lui dovrebbe seguirla, di solito capita, ma se non dovesse succedere poco male, si sta fermi) e poi si torna a casa.
Si va avanti così fino a quando si vede che il gatto familiarizza con l'ambiente esterno, facendo spontaneamente dei giretti...

Poi lo si lascia da solo per un tempo sempre più lungo, fino a quando sarà un fatto spontaneo che lui voglia uscire a farsi un giro...

Consiglio: lasciare sempre quando è fuori una cuccia al riparo, cibo, acqua, eventualmente una cassettina per i bisogni. Prima di lasciarlo da solo accertarsi che abbia capito l'esistenza e la posizione di questi generi di conforto!

In bocca al lupo al micio e alla sua proprietaria!


minmay

il mio gatto non esce in giardino, se non con pettorina e guinzaglietto...eppure è un gatto felice e giocherellone...questo per dire che non sempre far uscire il gatto è la scelta migliore: nel mio caso pur avendo un ampio giardino, la strada provinciale è troppo vicina ed è stata la causa della morte di un mio precedente micio
quindi valutate bene i rischi che potrebbe correre il piccolino

detto questo appena possibile mi raccomando la sterilizzazione: senza questa tenere il micio nelle vicinanze nei periodi dei calori sarà praticamente impossibile con rischi di malattie e machcine conseguenti.

per il resto l'idea di affiancare il micio nella scoperta del giardino non mi pare sbagliata, ma anche io consiglierei prima un periodo di "acclimatazione" per permettere alla tua amica di entrare in sintonia con il micio...facci sapere!

Vale_81

Anche Merlino aveva timore di uscire in giardino, ora non ne può fare a meno :)

Aveva 90 gg quando l'ho preso e preferiva stare in casa per qualunque cosa infatti misi la lettiera.

Sono stati mesi difficili perchè per quanto grande un appartamento non da stimoli poi pian piano lo "accompagnavamo" fuori (anche di notte e parlo dell'inverno scorso eh) rientrava subito dopo aver coperto i bisogni, neanche ci fosse l'orco in giardino xD

Poi complice il bel tempo primaverile ed io che uscivo armata di scopa in caso di attacco di altri gatti, s'è abituato e non ha più paura di niente. Ci vuol pazienza

Tomassina

Grazie per i consigli. Il piccolo Filippo i primi giorni era molto impaurito e si nascondeva sempre.Ha curato una tracheite virale, che il veterinario ha detto lieve, e fatto la cura antivermi. Con il passare dei giorni si è fatto più sicuro e comincia a seguirla, anche se non sempre. Una volta ha tentato anche di uscire in giardino non appena la mia amica ha aperto la porta, pur stando molto attenta, ma poi è rientarto subito. Sicuramente, poichè nel giardino passano due ospiti fissi per le pappe, non lo lascierà libero se non dopo le vaccinazioni e ahimè la castrazione. Mi sembra ottima l'idea del guinzaglio, anche se lo abbiamo provato in casa e non sembra tollerarlo molto.

Tomassina

Grazie per i consigli. Il piccolo Filippo i primi giorni era molto impaurito e si nascondeva sempre.Ha curato una tracheite virale, che il veterinario ha detto lieve, e fatto la cura antivermi. Con il passare dei giorni si è fatto più sicuro e comincia a seguirla, anche se non sempre. Una volta ha tentato anche di uscire in giardino non appena la mia amica ha aperto la porta, pur stando molto attenta, ma poi è rientarto subito. Sicuramente, poichè nel giardino passano due ospiti fissi per le pappe, non lo lascierà libero se non dopo le vaccinazioni e ahimè la castrazione. Mi sembra ottima l'idea del guinzaglio, anche se lo abbiamo provato in casa e non sembra tollerarlo molto.





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