Lettera commovente....


Pubblicato in: Varie

Per partecipare a questa discussione clicca qui

ioelamialaika

Oggi su un post di adozione per un rott di 7 anni che se non viene adottato al più presto la padrona è intenzionata a sopprimerlo, ho letto questa splendida lettera postata di una ragazza intervenuta alla discussione....

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.
Ogni qualvolta facevo la " discola ", mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina.
La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme.
Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta.
Andavamo a fare, lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perché "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana.
Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato.
Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole...
Ero felice, perché tu eri felice.
Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione.
Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia.
Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso.
Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perché le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.
C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "sì" e hai cambiato discorso.
Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me.
Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi.
Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione.
Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei".
Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto.
Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte".

Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione gli stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita.
Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio.
Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.
Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa.
Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?".
Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno... o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.
Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai.
Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e li seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla.
Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi.
Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, ero più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia.
Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa.
Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lasciai andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto?".
Forse perché non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei.
Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...
Penserò sempre a te e ti aspettero

Fatela circolare nella vana speranza che coloro che sono intenzionati ad abbandonare i propri amici pelosi riflettano....

Salvo e Anto / Pippo e Laika


donatellaganga

ciao , seguo sempre le vostre storie....storie di amore e di condivisione della vostra vita con i vostri animali...so che avete fatto tanti sacrifici pur di stare con loro, e leggo sempre con cura i vostri interventi...

io credo che niente smuoverà il cuore delle persone che abbandonano i loro cani...se non sono state mosse dall'amore incondizionato che loro hanno per noi, se non si sono sentiti responsabili per questi esserini che danno tutto, che sono felici solo di essere al mondo e di stare con noi.....quali altre parole, gesti, sussurri potrebbero errere utili..?


per voi

ioelamialaika

Grazie donatellaganga per le tue belle parole e per il fatto che leggi sempre con cura i nostri interventi.....

Siamo perfettamente daccordo con te, crediamo che nulla possa smuovere gli animi di coloro che abbandonano i loro amici che vivono x loro..... infatti al termine della lettera dicevamo "nella vana speranza che coloro che abbandonano i loro amici riflettano"

Grazie ancora un abbraccio Salvo e Anto / Pippo e Laika


charlina

Grazie

leggo anche io sempre con molto piacere

daniegilda

Ciao ragazzi...ieri sera x la prima volta ho scoperto la v.s storia.
Sono andata a dormire pensandovi,..nella mia mente si alternava ... Disperazione di essere inerme x dare un'aiuto,un consiglio ,..qlk idea insomma x sbloccare qst ingiustissima situazione che state vivendo........Emozione e felicità x incontrare persone come voi ...ricche di un'amore che supera ogni limite a quello della mia immaginazione.... x me è difficile tradurre in qst momento il mio pensiero in parole appropiate..In questa fiaba reale che mi fate conoscere voglio aggiungere qlk mio desiderio... e come in tutte le fiabe d'amore desidero e voglio x voi 4 un castello..un reggia ...dove ci sia tanto verde tanto prato x correre....e se nelle fiabe moderne i castelli sono stati sostituiti da casette con giardini..spero che le chiavi del giardino e del tetto vero vostro ve li consegnino presto...Auguri veri e forza xkè tutto si risolverà
Un abbraccio vero a voi un bacione sul testone di pippo ed uno a Laika....siete grandi

giampiero73

Non ho nulla da aggiungere, senza cadere nella banalità, ad una lettera così bella


giampiero73

Non ho nulla da aggiungere, senza cadere nella banalità, ad una lettera così bella

giorgiaf

sono disperata...mi ha fatto troppo male leggere questa lettera...giuro che non riesco a smettere di piangeere!

morghella

io pure piango per il dolore ma soprattutto per la rabbia .chi agisce cosi questi post non li guarda enoi facciamo il possibile ma sono troppi.troppi tesori che vivono tristi e soli. è così triste




Home page - Chi siamo - Contatti - Pubblicità