La sindrome di Cushing


Pubblicato in: Cane

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Logan24

Per coloro che avessero bisogno di info su questa sindrome:

La sindrome di Cushing o iperadrenocorticismo è una malattia endocrina caratterizzata da una produzione eccessiva di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questa sindrome, frequente nel cane che ha superato i sei anni, si manifesta attraverso diversi sintomi clinici.

La malattia si manifesta in particolare nei barboncini, nei bassotti e nei boxer, ma non risparmia altre razze.

SINTOMI CLINICI
Clinicamente la malattia riunisce diversi sintomi. Anche se il loro stato generale appare soddisfacente, i cani colpiti dalla sindrome di Cushing soffrono spesso di obesità, ma di un'obesità che si riconosce per la particolare distribuzione del grasso, che è localizzato in maggior misura nella regione inferiore dell'addome e a livello del collo. Inoltre nella maggioranza dei casi si osservano delle turbe cutanee: un'alopecia simmetrica sui fianchi e sull'addome, pelle iperpigmentata (nerastra), fine ma ispessita in alcuni punti (calcinosi) e sulla quale si notano numerosi comedoni. A questi sintomi si associa una poliuro-polidipsia (il cane beve e orina più del normale).
In effetti sono generalmente altri i sintomi che portano a consultare il veterinario: pesantezza muscolare, turbe muscolari o dei legamenti, anomalie della funzione riproduttiva, difficoltà cardiovascolari, sintomi respiratori e infine, sintomi neurologici.

CAUSE DELLA MALATTIA
La sindrome di Cushing è a volte la conseguenza di un tumore ipofisario localizzato nella regione che controlla l'attività surrenale, e in particolare la secrezione del cortisolo. In condizioni fisiologichem un ormone ipofisario, l'ACHT, presiede alla sintesi del cortisolo nelle ghiandole surrenali. In caso di tumore dell'ipofisi succede che la secrezione di ACHT sia eccessiva e che la produzione di cortisolo sia anormalmente elevata. Ma l'ipersecrezione di ACHT può anche avere come origine un cattivo funzionamento dell'ipofisi, a sua volta dipendente da un fattore ipotalamico. Ultima eventualità rara nella specie canina: l'eccessiva quantità di cortisolo può essere dovuta a un tumore della ghiandola surrenale.

LA DIAGNOSI
La diagnosi comporta due tappe: la prima consiste, fondandosi sui sintomi clinici e biologici, nell'identificare la malattia; la seconda mira a trovare la causa in modo da poter scegliere il trattamento più appropriato.
L'esame clinico non trascura nessuno dei sintomi citati precedentemente, ma dà un'importanza particolare alle turbe cutanee e urinarie. Gli esami di laboratorio, in questo caso dei test ormonali, hanno come scopo quello di mettere in evidenza l'eccesso di cortisolonel sangue.
A questi dosaggi ormonali segue un'indagine endocrina ulteriore che permette di localizzare con precisione il livello della lesione (più spesso ipofisaria, eccezionalmente surrenale) responsabile dell'eccesso di produzione di cortisolo.
Nei rari casi in cui vi è il sospetto di un tumore surrenale, si può aggiungere agli esami precedenti un esame radiologico dell'addome, o un'ecografia, per ricercare l'eventuale presenza di una massa davanti ai reni.
L'esplorazione dei tumori ipofisari necessita da parte sua, l'utilizzo di tecniche più sofisticate.

LA CURA
La cura dipende dalla lesione che ha generato la malattia. Nella maggior parte dei casi la terapia è medica e mira a ridurre la produzione di cortisolo. Solamente qualche medicina è efficace nell'organismo del cane.
Durante il trattamento, i sintomi clinici regrediscono progressivamente: la poliuro-polidipsia scompare in due o tre settimane e i sintomi cutanei in un periodo che va da tre a sei mesi. Nonostante tutte le precauzioni che possono essere prese, la cura può avere degli effetti secondari. In caso di tumore, ipofisario o surrenale, può essere proposta una terapia chirurgica.


Ledyen

avevo una cagnolina con questa simbrome...ci siamo accorti che qualcosa non andava all'inizio dell'estate dell'anno scorso,l'avevamo tosata per via del caldo ma ad agosto il pelo non le era ancora ricresciuto, in piu'gia' da prima aveva iniziato a bere molto e fare pipi'.
i primi di settembre dopo vari analisi gli e' stato diagnosticato il cushing.. abbiamo iniziato subito la cura con il Nizoral (il veterinario ci aveva detto che questo medicinale aveva meno effetti collaterali) e fino ai primi di gennaio andava tutto bene.. il cortisolo nel sangue si stava abbassando e con una dieta precisa era tornata nel giusto peso.. l'8 gennaio un trombo le blocco l'arteria nella zampetta posteriore destra che fortunatamente siamo riusciti a sciogliere con l'Aspirinetta somministrata con un gastroprotettore che pero' annullava il Nizoral..e in piu' soprattutto la notte faceva fatica a respirare.
Uno specialista le fece un ecografia, un ecocardiogramma e la misuro' la pressione...la giandola surrenale sinistra era molto ingrossata mentre la destra non riusci' a trovarla(ci dissero che probabilmente il tumore aveva ingrossato la sinistra e rimpicciolitol'altra), il cuore apparte un piccolo ispessimento nella parte superiore era ok e la pressione andava bene, controllo' anche i polmoni per vedere se c'erano altri trombi ma non vide nulla..
Luna continuava a peggiorare cosi' l'unica alternativa era il Modrenal che e' stato devastante..ne ha presa solo una capsula e nel giro di qualche ora le ha provocato un emorragia..non mangiava e dovevamo darle l'acqua con una siringa ..dopo tre giorni (quelli che ci sono voluti x farla smettere di sanguinare) nonostante le flebo e tutto il resto non riusciva piu' ad aprire neanche gli occhi dopo altri 3 giorni il veterinario ha richiamato lo specialista per rifare gli stessi controlli suggerendo nel caso non ci fosse stato piu' nulla da fare di farla smettere di soffrire.. questa volta riusci' a vedere entrambe le surrenali, non c'erano tumori e nonostante l'ultima settimana ci disse che gli organi interni del cane erano in buone condizioni non trovo' neanche traccia di un ulcera che poteva aver provocato l'emorragia.
Continuammo con le flebo, le vitamine il gastroprotettore piu' un gel per le mucose intestinali e nel giro di 15 giorni si riprese alla grande..e ricomincio' a bere troppo
dovevamo aspettare che si riprendesse ancora un po' e avremmo riprovato con il Modrenal invece sabato 18/02 mia madre l'ha portata da veterinario perche' durante la notte non era stata bene... alle 11.30 il veterinario a telefonato dicendo che purtroppo era morta.Era nata il 18/02/99

Secondo lei come mai e' peggiorata cosi' in fretta?

gia prima dell'estate le si era gonfiata un po' la pancia beveva parecchio e non era andata in calore... il veterinario ci aveva detto che dovevamo tenerla a dieta, di lasciarla bere se aveva sete e che non era possibile che non andava in calore ma eravamo non a accorgercene...
Secondo lei da questi simtomi era possibile sospettare qualcosa?

Sono arrabbiata tristissima e delusa...io e la mia famiglia abbiamo fatto tutto quello che potevamo ma non e' servito... ora ho bisogno di qualcuno a cui dare la colpa...

Spero che lei possa trovare un secondo per rispondermi... e scusi per lo sfogo...
Ele

Ledyen

mi sono dimenticata di scrivere che Regalo una scatola di Modrenal.. se qualcuno ne ha bisogno ho aperto una discussione "MODRENAL" li ci sono tutte le informazioni!

ushaia

Quote:

25-02-2006 alle ore 12:57, Logan24 wrote:
Per coloro che avessero bisogno di info su questa sindrome:



La sindrome di Cushing o iperadrenocorticismo è una malattia endocrina caratterizzata da una produzione eccessiva di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questa sindrome, frequente nel cane che ha superato i sei anni, si manifesta attraverso diversi sintomi clinici.



La malattia si manifesta in particolare nei barboncini, nei bassotti e nei boxer, ma non risparmia altre razze.



SINTOMI CLINICI

Clinicamente la malattia riunisce diversi sintomi. Anche se il loro stato generale appare soddisfacente, i cani colpiti dalla sindrome di Cushing soffrono spesso di obesità, ma di un'obesità che si riconosce per la particolare distribuzione del grasso, che è localizzato in maggior misura nella regione inferiore dell'addome e a livello del collo. Inoltre nella maggioranza dei casi si osservano delle turbe cutanee: un'alopecia simmetrica sui fianchi e sull'addome, pelle iperpigmentata (nerastra), fine ma ispessita in alcuni punti (calcinosi) e sulla quale si notano numerosi comedoni. A questi sintomi si associa una poliuro-polidipsia (il cane beve e orina più del normale).

In effetti sono generalmente altri i sintomi che portano a consultare il veterinario: pesantezza muscolare, turbe muscolari o dei legamenti, anomalie della funzione riproduttiva, difficoltà cardiovascolari, sintomi respiratori e infine, sintomi neurologici.



CAUSE DELLA MALATTIA

La sindrome di Cushing è a volte la conseguenza di un tumore ipofisario localizzato nella regione che controlla l'attività surrenale, e in particolare la secrezione del cortisolo. In condizioni fisiologichem un ormone ipofisario, l'ACHT, presiede alla sintesi del cortisolo nelle ghiandole surrenali. In caso di tumore dell'ipofisi succede che la secrezione di ACHT sia eccessiva e che la produzione di cortisolo sia anormalmente elevata. Ma l'ipersecrezione di ACHT può anche avere come origine un cattivo funzionamento dell'ipofisi, a sua volta dipendente da un fattore ipotalamico. Ultima eventualità rara nella specie canina: l'eccessiva quantità di cortisolo può essere dovuta a un tumore della ghiandola surrenale.



LA DIAGNOSI

La diagnosi comporta due tappe: la prima consiste, fondandosi sui sintomi clinici e biologici, nell'identificare la malattia; la seconda mira a trovare la causa in modo da poter scegliere il trattamento più appropriato.

L'esame clinico non trascura nessuno dei sintomi citati precedentemente, ma dà un'importanza particolare alle turbe cutanee e urinarie. Gli esami di laboratorio, in questo caso dei test ormonali, hanno come scopo quello di mettere in evidenza l'eccesso di cortisolonel sangue.

A questi dosaggi ormonali segue un'indagine endocrina ulteriore che permette di localizzare con precisione il livello della lesione (più spesso ipofisaria, eccezionalmente surrenale) responsabile dell'eccesso di produzione di cortisolo.

Nei rari casi in cui vi è il sospetto di un tumore surrenale, si può aggiungere agli esami precedenti un esame radiologico dell'addome, o un'ecografia, per ricercare l'eventuale presenza di una massa davanti ai reni.

L'esplorazione dei tumori ipofisari necessita da parte sua, l'utilizzo di tecniche più sofisticate.



LA CURA

La cura dipende dalla lesione che ha generato la malattia. Nella maggior parte dei casi la terapia è medica e mira a ridurre la produzione di cortisolo. Solamente qualche medicina è efficace nell'organismo del cane.

Durante il trattamento, i sintomi clinici regrediscono progressivamente: la poliuro-polidipsia scompare in due o tre settimane e i sintomi cutanei in un periodo che va da tre a sei mesi. Nonostante tutte le precauzioni che possono essere prese, la cura può avere degli effetti secondari. In caso di tumore, ipofisario o surrenale, può essere proposta una terapia chirurgica.

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