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   ma esistono veterinari specializzati per pesci?

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shy_1965   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 09:35   



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10-04-2012 alle ore 14:39, calzinimaya wrote:
e coi pesci non ci campi, la maggior parte della gente un pesce rosso lo paga 5 euro..ti pare che ne spende dieci volte tanto dal vet?
lo cambia e stop...



Io una volta avevo due criceti. Pagati 3 euro l'uno.
Sono stati dal vet alcune volte per problemi di salute. Visite, analisi, medicine. Avrò speso 300 euro in un paio di anni...
Avrei dovuto buttarli via e comprarne un altro centinaio? Ben vengano le persone che spendono cifre sproporzionate.

E poi pensa, un gatto è addirittura gratis, eppure la gente lo porta dal vet lo stesso.
Non è questione di costo iniziale, è questione di cuore!



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mellino   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 11:33   



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Per mia piccola esperienza, ci sono tanti tipi di malattie e non tutte sono riconducibili a scarsa pulizia dell’acquario. Alcuni pesci sono predisposti a certe patologie ( spesso a seguito di selezioni su selezioni su selezioni … ) così come a volte sono già malati quando arrivano in acquario. Curarli è un’impresa, e avere un vet di fianco eviterebbe il fai da te soprattutto nella diagnosi (fase molto importante ) , che sinceramente a volte fa più danni che bene. Ma non si può fare altrimenti: forum, libri, amici/commercianti esperti…. Avevo trovato un farmacista , anch’egli appassionato di acquari, ma era molto anziano… Certo è , che non si può dare tutta la colpa ai vet ( devono pur pagarsi ambulatorio, tasse, ecc.. e poi vivere , mica possono vivere d’aria ), perché spesso ( più spesso di quanto ci si riferisca ai mammiferi ) la mentalità comune, non accetta di spendere i soldi di una visita a domicilio e i soldi poi dei medicinali, per un pesce che magari è costato 5 € . lo ricompra e basta. I pesci sono considerati “usa e getta” ( addirittura li ho visti usare come centrotavola in un rinfresco ) molto più di tanti altri animali….sarà perché sono muti ?
Altra complicazione di questi ultimi tempi, è il reperire in tempo utile le medicine che servono. Mi spiego: sino a circa un paio di anni fa esistevano in commercio in Italia prodotti curativi specifici per le principali malattie dei pesci, acquistabili nei negozi specializzati di acquariologia. Quindi una volta individuata ( ovvio, con il fai da te ) la malattia , si poteva tentare la cura e devo dire che spesso hanno funzionato. Ora , per motivi strettamente economici delle case produttrici, non si trovano più. I commercianti in italia non possono più venderle. Le puoi comprare tramite internet all’estero e fartele arrivare, ma nel frattempo i pesci muoiono.. oppure ti fai delle scorte . Ci sono solo più alcuni prodotti, ma che ho provato e sono pura acqua fresca, nonostante il costo. Se hai fortuna, trovi il commerciante che ti conosce da tanto tempo e “ti passa la medicina, quella che tiene a casa in un barattolo anonimo e te la fa strapagare ”, ma rischia grosso …Altra chance, recuperare i principi attivi dei medicinali , ma anche in questo caso, quando hai un medicinale per gatti e devi dosarlo per i pesci ……. Impresa non da poco, sia recuperare le medicine che spesso avrebbero bisogno di ricetta medica e sia “inventarsi” una posologia adeguata, spesso mi sono trovata a tagliare, sminuzzare, polverizzare, dosare. ecc.. pastigliette medicinali per gatti o umani, come se fossi una produttrice di coca …



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didi45   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 12:33   



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@Mellino sono perfettamente d'accordo. si deve fare quel che si può E' diventato problematico anche curare cani e gatti,lo stesso principio attivo se per animali lo fanno strapagare. Hanno diviso i prodotti perchè non fossero prescrivibili con la mutua,e le case farmaceutiche ne aprofittano.

I pesci purtroppo non parlano e non vengono considerati come esseri viventi.Manca proprio la cultura.Quante volte vedo al mare bimbetti che giocano raccogliendo col retino i pesciolini, felici di averli pescati.Nelle stragrande maggioranza sono avannotti che stanno a riva per sfuggire ai pesci più grossi.
Ma le madri,pure le ecologiste e naturaliste se lo fai presente ti guardano stupite e vanno avanti a fregarsene,basta che il pargolo sia felice.


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didi45   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 15:59   



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Caro Hugo,ben volentieri metterei a tua disposizione le mie esperienze,ma tieni presente che io mi sono sempre avvalsa della consultazione dei libbri e riportare pagine non credo mi sia consentito per lo spazio che occuperei.Avendo tenuto per più di 20 anni 10 acquari in casa con pesci diversi, mi sono purtroppo imbattuta in numerose malattie e ho dovuto imparare a gestirle.
Le malattie sicuramente non sono cambiate ,il problema ora sono i farmaci che non esistono più sotto quel nome,ed è per questo che chiedevo libri di aggiornamento,essendo io una bestia nelle ricerche e nell'uso del pc.
Le malattie in acquario purtroppo si introducono in mille modi,perchè i pesci vivono in comunità e nelle comunità è normale che scoppino delle epidemie.
L'uso dello stesso retino,la goccia d'acqua rimasta nella cannula,il parassita nascosto tra le piante..... magari la mano bagnata di acqua di un'altro acquario.
Sicuramente essere scrupolosi elimina una forte percentuale di malattie,ma non sempre è sufficiente.
Un esempio semplice che ti posso dare sono i pesci rossi con pinne a velo.
Quando vai per negozi prova ad osservare le pinne dei capuccetto rosso (perchè bianche e si vede meglio) capita spesso notare i vasi sanguigni perchè arrossati.Se guardi bene """dal centro di un bordo sanguigno sporge un bastoncello con l'estremità biforcuta.Si tratta di un crostaceo,chiamato Lernaea.La testa di questo crostaceo gli serve da ancora e con essa si apre il varco nei tessuti fino a raggiungere un vaso sanguigno.Dall'esterno vediamo solamente la parte posteriore ,con i pacchetti contenenti le uova(coda biforcuta).Terapia :togliere i parassiti con l'aiuto di una pinzetta. """
Se non lo sai, difficilmente te ne accorgi e il pesce sempre più debilitato muore. Il venditore anche onesto non può controllare millimetricamente tutte le code dei pesci. Ecco perchè è importante studiare e consultare.
Ottimi erano i libri delle edizioni Primaris ma non so se esiste più.



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hugo   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 17:07   



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ciao Didi

la mia richiesta è dovuta dal fatto che l'esperienza pratica è migliore della letttura dei libri anche se questi sono ugualmente validi.
Se puoi inserisci quelli più importanti altrimenti se mi puoi consigliare qualche libro valido.
Poi avrai avuto più occassioni te in 20 anni che io in 5 anni e con un solo acquario.



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Shilah   Post Inserito 11-04-2012 alle ore 19:40   



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@Didi e Hugo: vi vedo un pò come dei "guru" sapientissimi, la vostra opinione è indiscutibile. Cmq, una delle cose che mi affascina dell'avere un acquario è proprio la capacità di riconoscere i malesseri dei pesci e sapere cosa fare...è un pò come far parte di questo piccolo mondo racchiuso nel vetro...mi affascina la nascita dei piccoli e tutto il resto, però ci vuole tanto, tanto tempo per arrivare a capirne qualcosa...


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didi45   Post Inserito 12-04-2012 alle ore 13:16   



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Shilah come prima cosa ci vuole tanta passione,poi tanto tempo e tanta fatica,e anche sacrificio.mio marito ed io abbiamo rinunciato a molti week end se c'erano piccoli appena nati che necessitavano di cibo più volte al giorno.
Più divertente è stato quando abbiamo dovuto portarci 300 scalarini al mare per l'estate.Ho atrezzato la vasca da bagno ad acquario,ovviamente noi potevamo lavarci altrove.
Però ti assicuro che è una passione che ti insegna moltissimo,soppratutto in etologia perchè in acquario puoi osservare il comportamento quasi come fosse in natura.

Hugo, la mia richiesta è proprio quella di trovare riviste specializzate e libri per potermi aggiornare.Voi usate molto internet,io sono moooolto principiante col pc .I miei libri non sono più reperibili sul mercato, e dal punto di vista della "prescrizione "come ha giustamente detto Mellino in Italia i prodotti non si trovano più.
Ti posso dare i titoli:Sani come un pesce? di K. A.Frickhinger e Dr. H.Herkner della Zoomedica Frickhinger
Malattie dei pesci d'acquario-diagnosi e trattamento di Dieter Untergasser
sono entrambi della editice Primaris,il primo anche piacevole,il secondo più impegnativo.Magari su una bancarella o con ricerca puoi trovarli.
Nei libri oltre alle descrizioni ci sono le fotografie che aiutano a diagnosticare,guardando capisci la differenza tra un ictio,un oodinium e una saprolegna.A parole è più un ca..no.Io non sono in grado (bestia pc) di inviare foto da un libro o "impacchettare" un articolo e farlo aprire nel topic.
Credo che tante informazioni si possano trovare in internet,ma non so trovarle.
volentieri se occorre e sono in grado posso dare consigli sulla mia esperienza,e se ho appunti essendo "antica"
Quello che mi viene in mente in questo momento ,non per te ma per neofiti:
NON andate mai in vacanza lasciando l'incarico di alimentare i pesci senza preparare le dosi giornaliere.Fate tante bustine pronte per l'uso.Se avete mangiatoie automatiche,almeno una tantum mandate qualcuno a visionare.La morte improvvisa di un pesce con il suo imputridimento potrebbe inquinare tuto l'acquario.
Hai i ramirezi,ricordo bene? vorresti riprodurli?
ciao
Didi


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