Ciao a tutti,
ho letto i vecchi post e ho visto che il problema e' stato gia' trattato, ma vorrei lo stesso sottoporre il mio caso, perche' sono angosciato.
Ho un gatto maschio di 3 anni, sta prevalentemente in casa, ma la sera esce qualche ora (solitamente dalle 22 alle 5.00).
E' sempre stato bene poi, improvvisamente, un giorno ha smesso di fare la pipi. L'abbiamo portato dal veterinario che aveva la vescica gonfia. Ci ha detto che avevo della sabbia che gli ostruiva il canale urinario (calcoli di struvite). Dopo qualche giorno di travaglio e' stato necessario mettere un catetere che e' stato messo per 12 giorni (veniva messo qualche giorno, poi tolto 1 giorno, il problema si ripresentava subito e quindi rimesso).
Intanto prendeva antibiotico (perche' la vesciaca si era infiammata causa catetere), scatolette apposite (SD della Hill's o analoghe di altre marche), curecal per il ph delle urine.
Ora, a distanza di 3 mesi, continua a mangiare solo le SD della Hill's (o analoghe) e a prendere il curecal (ridotto a due spruzzi, dai 4 che prendeva inizialmente). Beve solo acqua Levissima. Ovviamente non lo facciamo piu' uscire, e lui ci sta male, ma abbiamo paura che fuori mangi robacce.
Il fatto e' che la pipi la fa, ma da una settimana e' tornato a mostrare preoccupanti sintomi: si lecca spesso dopo aver fatto la pipi, sta sulla lettiera 10 minuti per fare la pipi e ci va spessissimo, si spaventa con tutto e sta nascosto tutto il giorno, quando fa la pipi fa versi strazianti.
Ogni 10 giorni facciamo le analisi delle urine dal suo veterinario. Queste quelle di ieri:
GLU -
BIL -
KET -
SANG -
PH 7.00
PROT +
URABIL -
NIT -
LEUCO ++
Volevo sapere se si puo' fare qualcos'altro per farlo star bene, e se la cura che sta seguendo e' quella giusta. E' normale che stia ancora cosi' dopo 3 mesi?? Sono un po' spaventato.
Inoltre, il veterinario l'unico esame che fa e' questo delle urine (le versa su una specie di cartina tornasole). E' corretto cosi'? Ci possono essere altre cause? Quelle scatolette vanno bene? me ne sapete indicare altre adatte?
Inoltre, e' giusto non farlo piu' uscire, o secondo voi questo e' ininfluente?
Grazie mille a chi vorra' rispondere.
Guido
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mariovet
Post Inserito 28-07-2010 alle ore 15:41  
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Sarebbe meglio se si facesse una valutazione del sedimento delle urine,per sapere che tipo di calcoli sono,e nel frattempo dare dell'acqua di Fiuggi che stimola la diuresi per fargli come un lavaggio vescicale.Proporrei anche un'ecografia ai reni per vedere se i bacinetti renali sono dilatati.
E poi valutare la situazione nel suo insieme,rischia un intervento.
L'autore del topic ha valutato questo post come migliore risposta :)
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guido2mila
Post Inserito 28-07-2010 alle ore 15:57  
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Grazie per la risposta.
La valutazione del sedimento delle urine si fa sempre tramite analisi delle urine? Non so se il mio veterinario l'ha fatto, forse si' visto che parla di calcoli di struvite.
Infine, che tipo di operazione? Per rompere i calcoli o altro? Perche' il veterinario parlava anche di "femminizzazione", ma non mi piaceva l'idea (ora il gatto e' comunque castrato).
Guido
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mariovet
Post Inserito 28-07-2010 alle ore 17:34  
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Se il gatto non è caterizzato si fa per cetentesi,una puntura nell'addome previa disinfezione della parte,non è dolorosa.
L'intervento si chiama uretrostomia perineale e consiste nella marsupializzazione dell'uretra.Mi spiego meglio,si inserisce un catetere nell'uretra si incide in modo che si estrofletta e si arriva più in alto che si può,in questo modo il gatto perde il pene, così facendo i calcoli riescono a uscire meglio perchè il pertugio è più largo.Per questo lo ha chiamato femminilizzazione.
[ Questo Messaggio è stato Modificato da: mariovet il 28-07-2010 17:39 ]